Indievisibile Night si racconta a Cheap Sound

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L’Indievisibile Festival arriva per la prima volta nella capitale per l’Indievisibile Night Rome al Monk, una serata ricca di musica con tantissimi artisti della scena indipendente italiana

In occasione dell’Indievisibile Night Rome del 19 maggio al Monk, abbiamo contattato Stefano Capponi, presidente dell’Indievisibile Festival, per conoscere la storia di questa manifestazione e scoprire qualcosa in più su questo grande evento nella capitale.

Venerdì 19 maggio l’Indievisibile festival sbarcherà per la prima volta nella capitale al Monk per l’Indievisibile Night Rome.
Di che cosa si tratta? Cosa si intende per “Indievisibile”?

L’evento in questione può essere considerato un’anticipazione del vero e proprio INDIeVISIBILE festival, che invece si terrà nei giorni 25/26/27 Agosto in Abruzzo, precisamente a Torano Nuovo.
Da tempo c’era in noi la voglia di andare a finire fuori regione e grazie al Monk tutto ciò sta per realizzarsi. Sarà una serata in cui sul palco si alterneranno diversi musicisti, ma già dalle 20:00 stazioneranno nel cortile di fronte al locale diversi artisti figurativi impegnati in live-painting ed esposizioni.

Per quanto riguarda il nome, “Indievisibile” è un gioco di parole che nasce da una triplice necessità: quella di ricordare una persona che non c’è più attraverso la musica (soprattutto quella indipendente), quella di affiancare alla musica le arti visive e quella di dare alla manifestazione una connotazione forte, fatta di persone che si vogliono bene, che fanno dei sacrifici e che rendono il tutto, appunto “indivisibile”!
Abbiamo costruito col tempo, insieme a tutti i ragazzi dell’Associazione Culturale Valerio Capponi, una manifestazione fatta con il cuore, rendendola fruibile a tutti: nonostante i grandi nomi che siamo riusciti ad avere negli anni, infatti, il festival è sempre rimasto ad ingresso gratuito.

Quali artisti prenderanno parte alla serata? Ci sono state particolari scelte musicali?

Partiremo con i McFly’s Got Time da Roma, una band giovane che miscela il folk ad un sound indie-rock. Subito dopo sarà il turno di MÈSA, songwriter classe ’91, con un sound che spazia dal pop al rock e una voce bellissima. Poi ci sarà il One man band campano Johnny Dal Basso che per l’occasione sarà accompagnato dal batterista Riccardo Ruiu: live potente e pestato.
Infine, abbiamo ingaggiato anche i pisani Venus in Furs, band carismatica che miscela il rock di matrice americana con il cantautorato italiano e, ciliegina sulla torta, gli abruzzesi VOINA, una delle realtà più dirompenti dell’indie italiano che suoneranno per intero il nuovo album Alcol, Schifo e nostalgia insieme agli altri immancabili pezzi dei dischi precedenti.

Non dimentichiamo che ci sarà anche il dj set targato Cheap Sound con Tah-Dah alla consolle!
Per quanto riguarda le scelte fatte, abbiamo puntato sui VOINA, che ci piacciono molto, anche per portare un po’ d’Abruzzo nella capitale, mentre I Venus In Furs si incastravano benissimo con il loro sound e ce li siamo immaginati bene in quel contesto.  Johnny Dalbasso era già reduce dall’apertura de Il Teatro degli Orrori all’INDIeVISIBILE festival e abbiamo voluto portarlo con noi anche a Roma.

Come nasce questa manifestazione?

Questa manifestazione nasce ufficialmente nel 2013, anno della prima edizione, ma in realtà vi fu anche una “Puntata Zero” nel 2012, in cui testammo un po’ la cosa, con due serate musicali a ingresso gratuito. Ecco, da lì è nato l’INDIeVISIBILE festival.Nasce con l’intento di ricordare Valerio (scomparso all’età di 23 anni) tramite la sua più grande passione: la musica. Abbiamo voluto quindi, da un avvenimento tragico, creare qualcosa di bello: un evento che raccogliesse gli amanti della musica nel bacino abruzzese-marchigiano e il tutto ad ingresso gratuito.

Qual è il ricordo più bello che avete delle precedenti edizioni?

Ne abbiamo molti di ricordi bellissimi.Per me sicuramente la gioia più grande è vedere ogni anno i miei genitori addirittura sotto palco, emozionati per quello che stiamo facendo. Anche tutte le innumerevoli persone che ci hanno fatto i complimenti dicendoci che ai nostri eventi si respira un’aria bellissima. Ho chiesto anche ai ragazzi che fanno parte dell’Associazione e che organizzano con me il festival quali sono i loro ricordi più belli e ve ne riporto di seguito alcuni:
Guido: Per me il ricordo più bello è quando, nella prima edizione del festival, la piazza si riempì a dismisura per il live dei NOBRAINO. Non sapevamo bene cosa aspettarci quindi quando vedemmo arrivare tutta quella gente fui felicissimo.
Gian Marco: Per me un po’ come Guido, quando però ospitammo Levante. La piazza era strapiena e noi eravamo tutti felicissimi di quello che eravamo riusciti a realizzare.
Barbara: Per me sono tanti i ricordi bellissimi, ma quello più vivido è sicuramente legato alla seconda serata dell’ultima edizione del festival, quando Giancane, gaLoni, Emanuele Colandrea e Alessandro Pieravanti si esibirono tutti insieme sul palco. E prima di loro Wrongonyou. Fu una serata bellissima, soprattutto per l’atmosfera che si era creata!
Martina: Anche per me i bei ricordi sono davvero moltissimi, ma quello che mi viene in mente ora è quando, due anni fa, dopo il concerto dei Fast Animals and Slow Kids, Faro (il loro merchandiser) e Stefano si sono corsi incontro e si sono dati un grande abbraccio
Daniela: Io ho due bellissimi ricordi in particolare. Non essendo un’esperta in materia musicale ricordo che rimasi folgorata dal batterista dei Bud Spencer Blues Explosion. Fu un esibizione potente ed energica e a fine concerto andai a fargli i complimenti. L’altro è quando, durante la sua esibizione, Levante spese delle bellissime parole per l’Associazione e il festival dicendo che c’era un clima speciale e complimentandosi per l’accoglienza riservatagli.
Luca: Io ricordo con grande gioia tutte le serate in cui le persone venute da molto lontano ci hanno fatto mille complimenti e con cui si sono create belle conoscenze. Questo significa che lavoriamo bene, sia a livello di visibilità, ma soprattutto a livello organizzativo.

E’ vero che l’Indievisibile Festival si è occupato e continua ad occuparsi anche di diverse opere di beneficenza?

L’anno scorso abbiamo attivato sul posto dei banchetti per le donazioni in favore delle zone colpite dal terremoto con l’aiuto dell’Arci Teramo, abbiamo messo su anche delle aste benefiche con gli oggetti donati dagli artisti. Sono stati giorni difficili per l’Abruzzo e sicuramente speriamo che queste calamità non si ripetano.
Ma l’idea di metterci a disposizione per cause meritevoli di attenzione ci piace e sicuramente, sempre con il sostegno dell’Arci di Teramo, porteremo avanti qualche altro progetto di raccolta fondi e beneficenza.
Ci stiamo lavorando insomma.

Grazie mille per questa intervista Stefano e buona fortuna per l’Indievisibile Night Rome!

Grazie a voi e tutta la redazione di Cheap Sound, ci vediamo il 19 maggio al Monk!

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