Intervista ai Giuda | Siamo una band senza confini

Dal tour americano di Join The Horde fino al Rock in Liri 2017: i Giuda si preparano a festeggiare i primi 10 anni di carriera infiammando i palchi di tutto il mondo con il loro mix di punk e glam-rock

Dal 4 al 5 agosto, nella piccola cittadina di Isola di Liri (Frosinone), si terrà la quarta edizione del Rock in Liri, la manifestazione nata dall’idea di Mario Bruni e Costantino Mizzoni per offrire musica dal vivo e dare visibilità agli artisti emergenti italiani.
Fra gli ospiti più attesi di quest’estate ci sono i Giuda, band romana che negli ultimi mesi ha viaggiato molto in giro per il mondo con il tour di Join the Horde, arrivando a suonare anche in Francia e in Nord America.
Proprio in occasione di questo imperdibile live abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Lorenzo Moretti, chitarrista della band,   per sapere qualcosa in più sull’intenso periodo che stanno vivendo.

Il 2017 è un anno molto significativo per i Giuda, segna i vostri primi 10 anni di carriera. Che cosa è cambiato rispetto a quando avete iniziato?

Compiremo 10 anni a Settembre del 2017, in concomitanza con il tour nord Americano. Negli anni sono cambiate tantissime cose, la musica è diventata il nostro pensiero quotidiano, il nostro lavoro. Anche il nostro sound ha subito dei cambiamenti dovuti alla maturazione artistica e umana di ognuno di noi.  Quello che è rimasto immutato è la nostra attitudine.

Questi ultimi due mesi sono stati ricchi di live e il tour di Join The Horde vi ha portato a suonare in alcune delle più importanti città degli Stati Uniti come Chicago e San Diego.  Cosa potete raccontarci di questa esperienza?

Il tour americano è stato un successo, siamo stati accolti con entusiasmo e proprio per questo torneremo lì a settembre per un tour di circa 24 date e che per la prima volta ci vedrà impegnati anche in Canada.

Cosa c’è di diverso rispetto ai festival in Italia?

Forse la principale differenza tra la maggior parte dei festival italiani e quelli americani sono i nomi in cartellone. Per i miei gusti ci sono band più valide ed interessanti di quelle che spesso vengono proposte in Italia.

Non ascoltate nessuna band del panorama indie italiano?

Se intendi “Indie” come “Indipendenti” e non come genere, ci sono diverse band che apprezzo come ad esempio i Calibro 35, Faz Walt e Holiday Inn.

Come vivete il fatto di aver riscosso maggior successo all’estero pur essendo una band italiana?

Siamo italiani per via della nostra carta d’identità ma siamo una band internazionale e siamo orgogliosi di questo. Abbiamo sempre cercato di non porci confini, in ogni senso. Vogliamo che la nostra musica arrivi a tutti a prescindere dalla posizione geografica.

Oltre al tour americano, lo scorso 30 giugno siete tornati a suonare anche a Roma in occasione dell’IFEST. Come è stato tornare a casa?

E’ sempre bello suonare a Roma e il concerto all’IFEST è stato particolarmente coinvolgente per via della pioggia che anziché allontanare il pubblico lo ha reso ancora più entusiasta.

A proposito di Roma, so che siete grandi fan di Francesco Totti. Avete più volte dichiarato che “Number 10”, il secondo estratto di Racey Roller, parla proprio del capitano giallorosso. Come avete vissuto il suo recente addio al calcio?

Avrei voluto essere allo stadio per la sua ultima partita ma eravamo in tour negli Stati Uniti. Abbiamo ovviamente seguito Roma – Genova grazie ad alcuni amici che ci aggiornavano su quanto succedeva in campo e poi grazie a Youtube abbiamo potuto rivedere le immagini.  La Roma senza Totti sarà sicuramente diversa, almeno per me.

Il vostro ultimo album Speaks Evil è uscito ormai 2 anni fa, nel 2015.  State lavorando su un nuovo disco? Ci sono già nuove canzoni pronte?

Stiamo scrivendo nuovi pezzi. Vorremmo realizzare un nuovo singolo prima della fine dell’anno, mentre il nuovo album non vedrà la luce prima di ottobre 2018.

Ad agosto salirete sul palco del Rock in Liri 2017 insieme a tanti altri artisti come i John Canoe e Strueia. Cosa possiamo aspettarci?

Sarà la prima volta al Rock in Liri e ne siamo felici. Aspettatevi un grande live. Non mancate!

Grazie a Lorenzo Moretti dei Giuda

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