Intervista ai Calibro 35!

Calibro 35Parlare dei Calibro 35 è come ballare d’architettura. Frank Zappa li avrebbe scelti per la colonna sonora di un suo ipotetico film ambientato in Italia. “Tengono na minchia tanta”. Uscire con un disco di 12 inediti, completamente strumentali (se si eccettuano alcuni sospiri effettuati da Serena Altavilla, voce dei Blue Willa) è una sfida intrigante e colpisce al cuore la nostra Italia “canzonofoba”, citando Enrico Gabrielli. Traditori di tutti (Record Kicks) ultimo lavoro del collettivo milanese, attinge a piene mani dalla penna ispirata di Scerbanenco: il sound è quello di sempre, duro, spiazzante, avvolgente, con atmosfere noir e cavalcate funk/jazz. Li abbiamo incontrati in occasione del live all’Angelo Mai di Roma: dire che c’hanno spettinato per ben due ore forse non rende l’idea. Siamo stati completamente ribaltati dalla potenza delle loro trame evocative, arrivando ad una conclusione che non lascia scampo: assistere ad un concerto dei Calibro 35 rimane un’esperienza mistica che rilascia una sensazione di benessere mentale a lunga gittata.

Graziano Giacò

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