Gomorra – La Serie| Intervista ai Mokadelic

Come molti di voi, fidati lettori, sono succube della bellezza e della magnificenza di Gomorra – La serie. Un capolavoro assoluto della serialità capace di rasentare la perfezione sotto molti aspetti: come la colonna sonora, ad esempio…

Difficile rimanere ignifughi e lontani dal boato scaturito da Gomorra – La Serie. “In America i Soprano, in Italia i Savastano” ho letto su un giornale straniero e questo ci fa capire quanto sia grande l’operato di questa serie. Da poco è uscita la colonna sonora e di conseguenza, quale occasione migliore per parlarne con i diretti interessati, i Mokadelic? Ecco l’imperdibile chiacchierata con Cristian Marras (Synth – Basso) del gruppo.

Si dice, giustamente, che Gomorra ha segnato un punto di non ritorno per la serialità nazionale: vale lo stesso discorso anche per la sua colonna sonora?

Certamente, facendo riferimento alla nostra esperienza, Gomorra – La serie ha rappresentato un passaggio fondamentale. Per noi è stato il primo approccio alla serialità e, proprio parlando di punti fermi per questa esperienza, possiamo affermare che la perizia e la cura del dettaglio sono state le medesime usate nei nostri precedenti lavori con il cinema. Mi riferisco alla cura delle musiche 5.1 e il nostro coinvolgimento diretto in tutte le fasi della lavorazione.

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C’è un aspetto che trovo davvero fantastico: ogni puntata di Gomorra si conclude con lo stesso sottofondo musicale. Appena sento le note del pianoforte so che sta per succedere qualcosa di decisivo ed è come se tutto ciò fosse dettato dalla vostra musica. Come è nato tutto ciò?

Il brano “Doomed to Live” è nato dopo aver visto la versione non definitiva della prima puntata. Siamo stati convocati in montaggio dal regista Stefano Sollima e dal montatore Patrizio Marone che, nel frattempo, avevano iniziato ad appoggiare alcune idee nostre di riferimento. Immediatamente ci siamo resi conto che il potenziale della serie era altissimo e ci siamo sentiti investiti da una serie di elementi molto forti come: azione, violenza fisica e psicologica, intrighi tra clan e psicologie controverse. Uno dei personaggi chiave delle due stagioni, Ciro di Marzio, era quello che aveva un mondo interiore veramente particolare: sofferenza, fedeltà, violenza e tradimento erano gli elementi che albergavano nel personaggio e che lo rendevano, più che un “immortale”, un condannato a vivere…”Doomed to Live” appunto.

 

Avete avuto dei modelli per la realizzazione di questa colonna sonora? Qualche aneddoto significativo sulla sua composizione in studio?

Per la realizzazione della colonna sonora non abbiamo avuto nessun modello, anzi è stata per noi l’opportunità di poter sperimentare in maniera più forte l’elettronica e il rumorismo, i suoni acidi, tutte sonorità non usuali nella fiction in generale e, ancor meno, in quella italiana. Non ci siamo posti grandi filtri e, forse, questo ci ha consentito di spaziare in varie direzioni, cosa che da un lato ci ha divertito molto e dall’altro ha restituito alla serie un’ampia creazione musicale. L’intera colonna sonora è stata concepita e realizzata nelle notti tra Luglio 2013 e Gennaio 2014, dopo i nostri lavori “convenzionali” consumando grandi quantità di caffè…ora si spiegano molte cose.

Sentendo alcune interviste al cast sono rimasto molto impressionato da come gli attori, entrando in questo mondo di sconcertante violenza e brutalità, siano rimasti parecchio segnati dall’esperienza: per voi è stato altrettanto delicato lavorare a contatto con questo contesto?

Musicisti e attori, pur condividendo la stessa esperienza, si trovano ad agire e creare in situazioni e momenti differenti. L’aspetto empatico viene declinato secondo il particolare ruolo mantenendo coerenza con il tutto. Il nostro modo di creare è stato certamente influenzato dalla delicatezza dell’argomento e ci ha spinto a sperimentare in varie direzioni a livello compositivo mettendoci nelle condizioni di far evolvere anche il nostro suono. Il regista e il montatore hanno poi fatto confluire le nostre creazioni nelle scene in cui gli attori avevano metabolizzato e rappresentato i loro personaggi. Quindi sostanzialmente si, da parte nostra c’è stato un forte coinvolgimento.

C’è una serie tv che amate ma di cui odiate la soundtrack. Mi spiego meglio; state vedendo un episodio e dentro di voi pensate: “Se c’eravamo noi avremmo fatto molto meglio!”

No…semmai è vero il contrario. Siamo venuti a conoscenza di compositori e di artisti proprio grazie ai loro interventi nelle soundtracks, come successo ad esempio con Hans Zimmer per “Inception” o Trevor Green per “This must be the place”. Al massimo quando una cosa non ci colpisce non la ricerchiamo.

Mokadelic: la vostra musica, le vostre colonne sonore per il cinema e quelle per le serie tv: sentite di voler continuare a fare tutto o alla luce di queste esperienze forse qualche direzione predominerà sull’altra?

Attualmente dal punto di vista compositivo siamo impegnati su alcuni cortometraggi e documentari, siamo in uscita con il nostro album, svincolato da cinema e televisione, e iniziamo a fare concerti…quindi possiamo dire che la volontà è quella di continuare laddove ci sia l’opportunità di realizzarsi dal punto di vista creativo.

La colonna sonora di Gomorra – La serie (GDM Music-Goodfellas) esce finalmente il 3 giugno in cd e vinile. Due domande: qual è il passaggio di questo lavoro in cui sentite di aver fatto davvero centro, e se avete in progetto di far uscire altri lavori!

La OST di “Gomorra – La serie” non è un risultato solo nostro, va condiviso con una serie di persone che lo hanno reso realizzabile sia sotto il profilo artistico sia sotto il profilo tecnico. Mi riferisco certamente al regista Stefano Sollima che ci ha scelto per un compito così impegnativo, prestigioso e lungo nel tempo, andando a sperimentare con un gruppo come il nostro che di colonne sonore per la televisione non ne aveva mai fatto. Mi riferisco anche ad Alessandro Bianchi che ha curato le registrazioni e la lavorazione in 5.1 della colonna sonora e a Taketo Gohara che ha curato i mix stereo che potete ascoltare nel cd. Per quello che riguarda il presente e l’immediato futuro è uscito pochi giorni fa il nostro nuovo album nato indipendentemente dalle immagini: “Chronicles”. L’album è diviso in due volumi, uno dall’anima Rock e uno dall’anima Elettronica. Poi, finalmente, ritorneremo sul palco per i live, cosa che in effetti ci è mancata parecchio.

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