Da L’Aquila a Roma, passando per Tokyo | Intervista ai TNL

tnl

Alla scoperta dei TNL – il duo aquilano che con il suo rap “suonato” si è fatto adottare dalla nostra città.

Quello dei TNL (The Neverending Loverz), al secolo Alessio Valente e Mattia Taranta, è un rap inusuale di questi tempi: arricchito da una prepotente sezione ritmica e da contaminazioni a base di riff di chitarra, si pone in forte contrasto con ciò che si tenderebbe ad associare al genere in questo periodo.

Per Roma, tuttavia, questo non sembra essere stato un problema: il duo dell’Aquila, nel corso dell’anno solare passato, ha infatti avuto modo di calcare i palchi più importanti della nostra scena underground, riscuotendo successi di critica e di pubblico.

Il disco d’esordio Proclamazione di Autenticità è fuori ormai da un anno – edito dall’etichetta Onda Dischi, di cui i TNL stessi sono co-fondatori (e che vede all’interno del suo roster anche Pezzopane) – e vanta collaborazioni illustri come quella con Matteo Gabbianelli dei Kutso.

L’ultimo e inedito singolo “Tokyo” (e il suo video di ispirazione tarantiniana) ha mosso definitivamente la nostra curiosità, e abbiamo fatto in modo di parlare di questo interessantissimo progetto con i diretti interessati.

Partiamo da “Tokyo”: quasi 10k visualizzazioni in nemmeno un mese. Sono numeri importanti, se consideriamo che non ci sono grandi sovrastrutture dietro al vostro progetto.

Evidentemente è una gran bella città!

A parte gli scherzi, per il momento la nostra sovrastruttura è costituita da chi ci segue dal vivo: c’è chi ci conosce da sempre e chi si è avvicinato a noi più recentemente, tramite i social (Instagram in particolare) su cui ci piace fare un po’ i cazzoni.

Ovviamente cerchiamo di fare il possibile con i nostri mezzi: si cerca di intercettare i canali giusti e di infilarci clandestinamente nei palinsesti di qualche radio e nelle scalette di eventi importanti.

È impossibile guardare il video della canzone senza pensare a Tarantino. Devo dire che mi avrebbe incuriosito una rappresentazione più grafica dell’espressione «Tokyo tra le tue gambe».

Di solito le idee dei video spesso sono immagini che ci porta la musica, non per forza legate al testo o al senso del brano, ma più spesso a sensazioni o a concetti che poi rappresentiamo tramite analogie.

Noi cerchiamo sempre di trattare argomenti seri in maniera un po’ più leggera: quando una donna ti ha tolto tutto, è molto più interessante rappare in un’ambulanza piuttosto che stare a casa a piangere.

Il video della canzone prende chiaramente ispirazione da Tarantino, ma solo in parte: è tutto frutto della mente malata di Diego La Chioma – regista, a capo di HEYDOCVIDEO – con il quale abbiamo registrato tutti i nostri video.

Per la rappresentazione grafica del ritornello invece, ti segnalo un sito molto divertente che si chiama YouPorn.

Il brano è una sintesi del sound di Proclamazione di Autenticità: un crossover rap/rock dove il groove rimane a fare da padrone. Se consideriamo l’attuale scena (t)rap, il fatto che la vostra musica sia molto “suonata” potrebbe farvi passare per dei nostalgici…

In realtà noi vorremmo strizzare l’occhio al futuro, e provare comunque a creare qualcosa di nuovo, essendo clamorosamente crossover: contaminiamo il rap con mille altri suoni, dalle chitarre flamenco ai synth elctro, passando per qualsiasi altra cosa ci piaccia in quel momento.

Poi ovviamente è chiaro che prendiamo tanta ispirazione anche dal passato: vorremmo avvicinare al rap chi non lo ascolta o non lo conosce, ammorbidendolo con sonorità meno “dure” e con ritornelli più melodici e cantati. Non vogliamo sfociare nella banalità del “rap mainstream”, mantenendo comunque l’approccio vecchia scuola, in particolare nelle strofe.

Dell’attuale realtà trap siamo fruitori abituali e non lo nascondiamo: dimostra che il rap non vive più soltanto nell’underground, ma ha bisogno di essere contaminato e cambiato
per rinnovarsi ed essere sempre meno sottovalutato.

Noi cerchiamo di rinnovare il rap a modo nostro, e il nome del disco Proclamazione di Autenticità deriva dalla voglia di comunicare la spontaneità della scrittura: non c’è niente di costruito dietro la nostra musica, è esattamente il mix che si è generato dal nostro incontro, senza mai voler assomigliare a qualcuno o tendere a determinate sonorità.

Come nascono i TNL?

Quasi per gioco: durante un ferragosto ad Arischia (AQ) ci hanno chiesto di suonare insieme, e ci siamo preparati due cover al volo “chitarra, voce e loop station”. Ci siamo divertiti, e abbiamo cominciato a scrivere insieme.

Il passo che ci ha portato in studio da Mario Ciancarella (The Burning Room) è stato breve: Mario si è messo subito a disposizione per progetti futuri, e insieme abbiamo composto un brano (l’omonima “TNL”). Questa collaborazione si è fatta sempre più fitta, fino a che Mario non ha deciso di voler far parte del progetto in maniera più attiva, arrivando a produrre e arrangiare il disco, e diventandone a tutti gli effetti il bassista.

Le batterie sono state registrate dal nostro amico Nello Biasini, che vive a Rotterdam, e in sua assenza per i live ci sta dando una mano Emanuele Fragolini, già batterista dei The Shalalas.

Voi siete dell’Aquila, ma nell’ultimo anno siete stati attivissimi su Roma trovando riscontro di critica in tutta una serie di contest come It’s Up 2U! e Marmo Music Match, e arrivando a collaborare con una realtà ascendente come Aloha Dischi. E poi, a onor del vero, Mattia sembra romano. Qual è il vostro rapporto con la nostra città?

L’Aquila è la nostra città ovviamente, e noi ci siamo molto legati, però è chiaro che le opportunità che può darci Roma sono nettamente superiori, per un banale discorso di numeri.

Roma è una seconda casa, ci ha musicalmente adottati al punto da essere ormai assimilati alla scena emergente locale. A Roma abbiamo conosciuto anche tante persone e realtà che ci apprezzano e aiutano nel nostro lavoro, prima tra tutte sicuramente Aloha Dischi, che si sta occupando del nostro management.

Per quanto riguarda Mattia, nonostante per fare il truce ogni tanto usi il dialetto romano, in realtà è Arischiese DOC.

Nel disco sono presenti molti featuring interessanti, su tutti quello con Matteo Gabbianelli dei Kutso, per il singolo “Desirée”.

Sempre per un discorso di maggiori opportunità, non è un caso che tutti i featuring del disco siano stati proiettati su Roma.

Matteo, come tutti gli altri ospiti del disco (Viola Violi, cantante degli Inna Cantina e organizzatrice del Roma Groove Session; Gabriele Proietti, chitarrista de Le Mura), è innanzitutto un artista che stimiamo, di cui siamo amici e fan: Mario gli aveva già aperto diversi concerti con altre formazioni e non è stato un problema metterci in contatto.

Kutso sono una delle nostre colonne sonore, e Matteo era la persona perfetta per interpretare il brano: del resto, dopo “Marzia” ed “Elisa”, non poteva mancare “Desirèe”.

Vogliamo sapere di più di Onda Dischi.

Onda Dischi è la nostra famiglia, prima che la nostra etichetta.

Mario ne è a capo e, insieme a lui e a Francesco (Pezzopane), stiamo lavorando per far crescere le nostre realtà individuali, e di pari passo l’etichetta.

L’anno scorso ci siamo tolti grandi soddisfazioni: abbiamo organizzato il nostro primo Festival, è uscito il nostro disco targato Onda e abbiamo cominciato la lavorazione del disco di Pezzopane che uscirà a breve.

Parliamo al plurale perché si tratta davvero di un lavoro comune: tra di noi c’è un continuo confronto, musicale e umano.

Abbiamo in serbo grandi novità legate a Onda Dischi, che piano piano sveleremo nel corso del tempo.

Proclamazione di Autenticità è uscito il 24 agosto 2018, per Onda Dischi.
Segui i TNL su Facebook.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.