Iosonouncane & Cesare Basile @Villa Ada Incontra il Mondo 06/07/2016

Dopo la doppietta epica Black Mountain-Wilco, ecco una doppietta tutta italiana concentrata in una data sola: Iosonouncane & Cesare Basile!

Questa stagione di Villa Ada Incontra il Mondo ha un motto: L’isola che c’è. E per fare le cose come si deve, mercoledì sei luglio ha presentato non una, bensì due isole. No, non sto sfociando gratuitamente nel geografico, vi riporto i fatti come sempre, poiché sul palco si sono assecondate la Sicilia e la Sardegna. La prima, rappresentata da Cesare Basile e la seconda da Jacopo Incani, conosciuto da tutti come Iosonouncane. Che dire, una rappresentanza di altissimo lignaggio e l’opportunità di vedere insieme due artisti diversi ma fortemente legati alla loro terra natia e all’annesso folklore.

Ce lo dimostra subito Basile. Abbracciata la sua elettrica inizia a raccontarci con il celebre tono polveroso e vissuto le storie della sua Sicilia (e non solo). Ovviamente in rigoroso dialetto. Tra Amore, Anarchia e avversione al Potere, un’ora di musica e parole d’Autore intense e poetiche, perfette per riscaldare – ancora di più –  l’atmosfera della serata.

Per quanto riguarda Iosonouncane, dovete sapere che al sottoscritto non interessa molto seguire le mode musicali. Avete presenti tutti quei dibattito sui social, blog e riviste in cui si analizza l’ultimo fenomeno indie italiano e compagnia bella? Ecco, io per mestiere e passione seguo e mi informo su tutto ma difficilmente mi faccio coinvolgere. Ascolto e se scatta la scintilla bene, altrimenti si archivia e si inizia con il prossimo giro. Perché tale premessa? Per dirvi che nel caso di DIE di Iosonouncane la scintilla è scattata subito. Tutti a parlare dell’autore di “Stormi”, così inizio ad ascoltarlo e i primi minuti della traccia iniziale “Tanca” sono la folgorazione. Quell’intro torvo, misto di tribale, industrial ed elettronica greve. Quelle parole, i riverberi gutturali, quella potenza, l’impatto raro. Un flusso pauroso che prosegue per tutto il disco e fa di DIE un capolavoro assoluto. Una produzione che fa nascere delle aspettative alte nei confronti dell’autore e sulla sua dimensione live. Ecco come è andata.

L’inizio è potenza pura. Appena Iosonouncane si curva sulle macchine davanti a lui e il resto della band si avvinghia agli strumenti ed i primi rantoli fuoriuscono dalla casse, i presenti capiscono che sta per partire la sovracitata “Tanca”. L’esecuzione live è ancora più potente, favorita dalla presenza di un prezioso percussionista. Nel giro di pochi attimi siamo già tutti immersi nell’oscuro e torvo mare di  DIE. Di seguito, attaccata in un unico flusso, ecco un altro vertice del disco: “Buio”. Uno-due da k.o. Poi sempre di mare si tratta, ma è quello de La Macarena su Roma, che ci appare appena parte “Summer on a spiaggia affollata”. Dell’esordio verranno eseguite anche le altrettanto belle “La macarena su Roma” e “Il corpo del reato”. Il cantautore è estremamente concentrato e a livello vocale la performance è clamorosa. Parla poco con il pubblico ma si rifà con un lungo – forse troppo –  monologo tra i brani precedentemente citati.

Scontato dirlo, appena parte “Stormi” il pubblico impazzisce e canta a squarciagola fino a che gli abissi sonori di “Mandria” non chiudono la serata. Un concerto bello, intesto che ha diviso in molti, come ho potuto constatare fin da subito e in alcuni discussione successive.

Personalmente vedo in Iosonouncane un tentativo molto forte di fare qualcosa di inedito, autentico e molto personale. Una commistione tra il “passato” –  La Macarena su Roma – e un presente sconvolto (in positivo) dall’uscita di DIE. Una commistione e una convivenza (anche per il discorso live) spesso conflittuale di più anime – il cantautorato classico, la sperimentazione elettronica, la critica sociale, la lirica sentimentale – capaci comunque di creare qualcosa di nuovo e di unico. E non è poco. Ricordate come Baudelaire chiudeva i Fiori del Male?

“Au fond de l’Inconnu

pour trouver du nouveau!”

Direi che è proprio quello che fa Iosonouncane e per il momento mi va benissimo così.

Set List Iosonouncane:

Tanca

Buio

Summer on a spiaggia affollata

Carne

La macarena su Roma

Il corpo del reato

Stormi

Mandria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *