Joe Victor Live@Monk 06/05/2016

Non è stato un concerto ma una grande festa. Parliamo del live dei Joe Victor al Monk. Ecco come è andata questa grandissima serata!

Siamo come di consueto al Monk Club. Questa sera è la volta dei Joe Victor. Un concerto che in molti stavamo trepidamente aspettando, e il sold out ottenuto ne è la prova concreta. Ma prima di parlarvi del loro show, spendiamo due doverose righe sugli ospiti speciali della serata.

Subito prima dei Joe Victor si è esibita la band pesarese dei Brothers in law. Li avevamo lasciati in tre, ma eccoli tornare sul palco tre anni dopo con un nuovo acquisto nel gruppo e con la struttura degli arrangiamenti completamente nuova. Otto tracce nel nuovo album Raise uscito a fine gennaio, perfetta congiunzione fra stili differenti: dal dream pop allo shoegaze e il sound C86. Una copertina minimal, color pastello ma di forte impatto visivo e chiari riferimenti simbolici: una scala a quattro rampe (come il numero di componenti della band) e l’impegno per la scalata di questo secondo capitolo. Dal vivo creano un’atmosfera piacevole e coinvolgente, un suono pulito e caratterizzato da strumenti con forte personalità senza esclusione della voce capace di imporsi quanto basta per farsi notare fra il riverbero.

Ottimi i presupposti per la band, ormai impegnata in un tour che li vede protagonisti di moltissimi palchi della penisola (e non solo) e che, dopo tre anni, ha dimostrato di riuscire a sorprendere anche il pubblico che li apprezzava già da Hard Times for Dreamers.

I Joe Victor si discostano da tutto ciò a cui siamo stati abituati negli ultimi tempi nella scena musicale indipendente italiana e soprattutto romana. Nessun richiamo agli anni ’80, nessun suono elettronico, piuttosto un’ispirazione a quel blues – soul – rock appartenente al decennio precedente.

La loro fama l’hanno guadagnata sul campo, proponendo dal vivo i pezzi del primo album Blue Call Pink Riot con furore ed energia pari a pochi. Venerdì 6 Maggio le aspettative sono state ampiamente soddisfatte. Si inizia subito con la carica che li contraddistingue eseguendo “Bamboozled” e da qui si continua per un’ora e mezza di intrattenimento puro, inserendo alcune cover e goliardici richiami ai pilastri del folk e del rock (da Johnny Cash a Freddy Mercury).

L’entusiasmo del pubblico cresce sempre di più e culmina con i due brani più amati e famosi dei JV: “Love Me”e “Tomi”. Verso il finale, dove quasi la totalità dei presenti sbracciava e saltava in preda all’esaltazione, hai chiaro in testa che di fronte a te si sta esibendo un gruppo che farà grandi cose, perché non sono solamente una band, sono degli ottimi musicisti con un carisma e una spontaneità fuori dal comune.

La boccata di aria fresca che aspettavamo. E di cui non possiamo più fare a meno.

Testi di Francesca Romana Abbonato

Foto di  Elisa Scapicchio e Francesca Romana Abbonato

 

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