Klimt 1918 @Quirinetta 08/12/16

«Fa un certo effetto tornare qui dopo così tanto tempo, fa un effetto ancora più grande essere qui con un nuovo disco dopo otto anni», questa la confessione a cuore aperto di Marco Soellner, voce della band

I Klimt 1918 sono tornati sul palco del Quirinetta lo scorso 8 dicembre per il loro Sentimentale Jugend – Release Party: 8 anni dopo il loro ultimo disco Just in Case We’ll Never Meet Again (Soundtrack for the Cassette Generation) del 2008 e a 6 anni dall’ultimo live, la band ha scelto il palco romano per ritrovare i fan e presentare il nuovo disco uscito il 2 dicembre.

Che il ritorno dei Klimt 1918  fosse uno degli appuntamenti imperdibili dell’inverno musicale romano ce lo aspettavamo, che il disco appena uscito, Sentimentale Jugend, fosse un’autentica perla del genere ce lo aveva assicurato già il nostro Alessio Belli nella sua Recensione/intervista al cantante Marco Soellner , ma trovarsi immersi in un live dal sapore di un abbraccio tra band e pubblico è stato molto emozionate. Non solo i suoni non solo le luci, ma una energia e un affetto tangibile da sopra e sotto il palco.

A pochi minuti dall’apertura del live la sala del Quirinetta è già piena e il colpo d’occhio è immediato: la platea è per lo più sui 30 anni o over, fan che hanno atteso 8 anni per un nuovo disco, sfamando la loro fame vorace con i tre precedenti album fino ad arrivare carichi di affetto e di attesa alla serata del release party.

L’ingresso della band, tra coni di luci verdi quasi come in una foresta artificiale, è salutata da un caloroso applauso di “benvenuto”, anzi direi di “ben tornato”: il live si apre con una emozionante esecuzione, tutta d’un fiato di “Montecristo”, prima traccia di Sentimentale. L’atmosfera si fa subito emozionale e rarefatta, gli accordi scorrono lenti, la voce di Marco guida all’interno di vortici di suoni e il tempo sembra dilatarsi in un’aura di luce e melodie.

I quasi otto minuti per la prima traccia hanno stregato il pubblico, forse ancora incredulo, ma Marco Soellner, (vocals & guitars), Paolo Soellner (drums & percussions), Davide Pesola (bass), e Francesco Conte (guitars), sono sul palco pronti a regalare più di un’ora e mezza di un autentico mix di new wave, shoegaze, rock e dream pop!

All’atto del secondo pezzo in scaletta, “Sant’angelo”, appare sullo sfondo la proiezione del film Nostalghia (di Andrej Tarkovskij, 1983), che regala immagini nebulose  e rarefatte, sfondo di tutto il live e componente visiva dell’omonimo “Nostalghia”, primo singolo estratto Sentimentale Jugend .  I toni si fanno a tratti più decisi, le chitarre più potenti, la batteria scandisce ritmi quasi ipnotici a cui si appoggiano giri di basso più fluidi, lasciando da arte per qualche minuto le armonie più rarefatte del dream pop.

Via ogni timidezza dopo il secondo pezzo sopra e sotto il palco: la band è presente e suona divertita i nuovi pezzi, mentre sla platea apprezza i suoni ritrovati e le nuove declinazioni di questa band, a tratti pop a tratti con derive forse più sporche e acid, amata da tanti anche in questi anni di silenzio.

In un’atmosfera più da salotto di casa, con tazze di tisane alla melissa di Marco e dediche fatte dagli stessi musicisti ai loro fan venuti da tutta Italia il live procede tra pezzi nuovi  qualche brano dai precedenti album. Solo qualche problemino tecnico e una qualità del suono lievemente inferiore agli standard a cui siamo abituati al Quirinetta unico neo.

Senza dubbio uno dei momenti di maggio emozione del live set è stata l’esecuzione di “ La Notte” che ha fatto muovere e ondeggiare al ritmo sognate i presenti: quello dei Klimt 1918 al Quirinetta  è stato  un live che ha regalato molto sul piano emozionale.

Per i curiosi ecco la setlist completa:

Montecristo

Sant’angelo

Skygazer

Just in case

La notte

Comandante

They were wed by the sea

Once we were

Parade

Belvedere

Nostaghia

Snow

 

Photo By Elisa Scapicchio

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