David Bowie Is al Museo MAMBo di Bologna

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Dopo il grande debutto al Victoria and Albert Museum di Londra, la grande retrospettiva internazionale celebrativa del Duca Bianco approderà al Museo MAMbo rimanendo aperta al pubblico fino al 13 novembre.

Voglio darvi qualche motivo in più per visitare la mostra David Bowie Is al Museo MAMBo di Bologna. Come già saprete, il 14 luglio arriverà in Italia la colossale esposizione-omaggio a David Bowie. Composta da oltre 300 oggetti e installazioni particolari ed imponenti, David Bowie Is è stata considerata perfetta per gli spazi industriali del museo, ritenuti ad hoc per ospitare degnamente le testimonianze della carriera di un artista di questo calibro, colui che è riuscito a coniugare nell’esistenza di uomo caduto sulla terra musica, arti visive, scrittura e cinema, influenzando tutti i campi che è andato a toccare. Potremo dunque vedere da vicino spartiti, costumi originali, fotografie, disegni, set ricostruiti e filmati, il tutto coadiuvato dal progetto multimediale introdotto con la tecnologia Sennhieser (in parole povere, sistemi d’avanguardia).

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Già questo mi sembra un ottimo motivo, ma non è il solo! La seconda ragione che vi presento è infatti la storia e la struttura stessa del museo, che si è aggiudicata la grande occasione dopo una lunga competizione con la tanto attiva città di Milano, proprio in virtù delle sue peculiarità architettoniche. Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna ripercorre la storia dell’arte italiana dal secondo dopoguerra a oggi ed esplora il presente attraverso un’esposizione incentrata sulla ricerca, tracciando nuove vie dell’arte seguendo le più innovative e pulsanti pratiche di sperimentazione. Sorge nel cuore del distretto culturale della Manifattura delle Arti, al centro di una serie di realtà dedicate alla ricerca e all’innovazione: la Cineteca di Bologna, gli spazi laboratorio dei Dipartimenti Universitari del DMS, la Facoltà di Scienze della Comunicazione e numerose associazioni e gallerie d’arte.

Il museo vide l’inizio della sua costruzione nel 1915 con la funzione di panificio comunale, per assolvere alle difficoltà di approvvigionamento dei cittadini bolognesi nel corso della prima guerra mondiale. L’artefice dell’iniziativa fu il Sindaco Francesco Zanardi (noto appunto come “Sindaco del Pane”). L’edificio subì poi moltissime trasformazioni fino all’intervento definitivo di recupero architettonico atto alla trasformazione in museo: nella seconda metà degli anni ’90 il progetto di restauro venne affidato all’architetto Aldo Rossi, secondo il rispetto e la valorizzazione delle caratteristiche architettoniche preesistenti.

mambo bologna

Attualmente il MAMbo, strutturato su tre piani, si avvale di un ampio e articolato spazio espositivo che funge da cornice al riallestimento della collezione della GAM – Galleria d’Arte Moderna. Il patrimonio artistico dell’Ottocento e del primo Novecento viene qui proposto in una nuova veste rivisitata che dedica particolare attenzione alla storia e alla cultura del territorio bolognese. Il valore aggiunto del museo risiede nel proporsi quale istituzione interessata a documentare e promuovere l’arte contemporanea italiana attraverso la selezione, la sponsorizzazione e l’acquisizione di opere di giovani artisti allo scopo di creare un’importante collezione permanente vantando già opere che vanno da Guttuso alla Transavanguardia passando per Penone e Maurizio Cattelan. Si tratta quindi di un altro buon esempio di archeologia industriale che – svestendosi dei vecchi panni – riprende vita grazie all’arte, cogliendo così un’occasione unica come quella di poter ospitare mostre del calibro di David Bowie Is.

Insomma, non una, non due, ma ben tre ragioni per non perdere quest’unico ed irripetibile appuntamento del capoluogo emiliano!

Per tutte le informazioni e le prevendite biglietti (http://davidbowieis.it)

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