Labaro Rock Fest, intervista agli organizzatori

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Labaro Rock Fest 2012: vi abbiamo invitato, noi ci siamo andati, abbiamo visto, ascoltato e raccolto un bel po’ di materiale!
Oltre alla playlist dedicata, che potrete trovare sul nostro canale YouTube (con le esibizioni più importanti della cinque giorni), da qui ai prossimi giorni verranno pubblicate le nostre interviste e i gasatissimi live report, ergo, rimanete connessi!

   Partiamo oggi con una piccola intervista a chi, il Labaro Rock Fest, lo ha pensato e realizzato: la Occupamoci di…Onlus:

 

CheapSound: Labaro Rock Fest: svolgi. Cos’è, come nasce, cosa si propone, finalità?

Occupiamoci di…: Nel 2003 quando è cominciata quest’avventura, la manifestazione nasceva da un’esigenza precisa: cercare di creare un canale alternativo per la diffusione della musica indipendente che riuscisse in qualche modo a contrastare il ‘sonno culturale’ della nostra periferia e una certa logica tipica del mercato discografico. Organizzavamo un concorso in cui i musicisti potessero confrontarsi fra loro ed essere giudicati da una giuria di addetti ai lavori. I vincitori avevano la possibilità di registrare il brano in concorso su una compilation distribuita poi alle etichette indipendenti e a diverse radio che appoggiavano il progetto. Lo scopo di tutto questo era quello di cercare di dare una maggiore visibilità a tutte quelle realtà musicali che avevano difficoltà a imporsi nel panorama musicale romano e non solo. La collaborazione con alcuni locali di Roma ha anche reso possibile la creazione di alcune serate evento in cui i gruppi hanno potuto suonare e far conoscere la propria musica ad un pubblico più ampio. Poi varie difficoltà economiche (tagli ai finanziamenti alla cultura, tanto per dirne una!) ci hanno costretto ad abbandonare questa formula. Da qualche anno il concorso si è trasformato in rassegna musicale che ha visto salire sul palco gruppi nuovi e non del panorama indipendente, con buon riscontro di pubblico e di critica.

 

CS: Dieci anni di Labaro Rock Fest, decine di artisti, personalità, idee, movimenti. Il bello e il brutto di questa decade, gli obiettivi raggiunti, quelli ancora da raggiungere.

Od:Il nostro è stato un percorso sicuramente segnato da grandi soddisfazioni, ma non sempre facile. Riuscire a far conoscere e soprattutto avvicinare il pubblico a una situazione nuova in un quartiere periferico infatti è un’impresa che richiede tempo e fatica… Dobbiamo comunque ammettere che nel corso di questi anni la partecipazione è cresciuta moltissimo e soprattutto l’entusiasmo di chi ormai ci segue (parliamo sia di pubblico che di musicisti) si fa sentire in ogni edizione. Progetti per il futuro: diventare un punto di riferimento per i musicisti del quartiere e per quelli romani in generale.

 

CS: Le peculiarità di questa edizione sono state?

Od: Quest’ anno per il decennale abbiamo cercato di mantenere l’atmosfera che ci caratterizza, ovvero quella di un parco in cui si viene a condividere l’ascolto di buona musica. Lo abbiamo fatto con artisti che hanno già partecipato e con alcuni nuovi nomi. Abbiamo poi avuto il privilegio di collaborare con media partner di tutto rispetto: La tua Fottuta Musica Alternativa, Fusoradio, CheapSound, Officine Zero. Oltretutto quest’anno abbiamo inaugurato anche un angolo dedicato all’autoproduzione consapevole ed ecologica, ospitando un’apicultrice, un’erborista e altre realtà locali che ci sembrava doveroso promuovere e far conoscere al nostro pubblico.

 

CS: Cosa vi è piaciuto, cosa non vi è piaciuto del Labaro Rock Fest 2012? Si poteva fare di più?

Od:Si può sempre fare di più! Siamo molto soddisfatti di quest’edizione, certo, anche perché ogni serata ha avuto una sua atmosfera particolare, e i gruppi erano ben assortiti. L’affluenza di pubblico è stata costante in tutte le serate, e superiore a quella della scorsa edizione. Abbiamo avuto qualche intoppo a livello tecnico, sul palco. Questo non dovrebbe mai accadere, ma ovviamente accade, e musicisti e pubblico sono stati molto comprensivi… Per fortuna!
Unico rimpianto: la serata del mercoledì, curata da All Together Now, e che avrebbe dovuto ospitare Marcello e il mio amico Tommaso e Corrado Meraviglia, saltata causa maltempo. Speriamo di rifarci l’anno prossimo!

 

CS: Un giudizio sugli artisti di quest’anno.

Od: Bravissimi! Come dicevamo, c’è stata varietà di stili (una cosa a cui teniamo molto, in modo da accontentare diverse fette di pubblico), e abbiamo avuto la fortuna di ospitare gruppi di amici che sono cresciuti con noi, edizione dopo edizione (vedi alla voce Mary in June, Muro del Canto o Wogiagia), e facce nuove per il palco di Labaro, come Eva Mon Amour e Giorgio Canali.

 

CS: Per concludere: cosa ci aspetta al Labaro Rock Fest 2013?

Od:Vedremo… Quest’inverno andremo a caccia nei locali romani, e speriamo di scovare belle novità per tutti!

 

(potete seguire giorno per giorno le iniziative della Occupiamoci di…sul loro blog al sito http://occupiamoci.blogspot.it/)

 

Rimanete connessi, presto a completare il quadro del Labaro Rock Fest, interviste e live report!

Nel frattempo, una parte di quel che fu del concerto dell’8 Settembre, i Mary in June sul palco assieme a Giorgio Canali eseguono l’emozionatissima Un giorno come tanti.

 

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