1M Festival: intervista a Le Metamorfosi

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Giovanissimi, stravaganti ed estremamente emozionati, così si presentano Le Metamorfosi (Sarah e Tyron D’arienzo, Armando Iovino, Lorenzo Iorio e Gianluca Manfredonia) nel backstage del PrimoMaggio.

LE METAMORFOSI

CheapSound Ora  che vi siete esibiti e siete un po’ più calmi, la prima domanda è d’obbligo: come è andata?
Le Metamorfosi Bene bene, qualche problemino tecnico con le chitarre, ma quelli ci stanno sempre e fanno parte del live. Ma a parte questo bellissimo, un’emozione davvero unica…

CS Che siete visibilmente emozionati si vede, ma sinceramente ve lo aspettavate di finire davvero fra i finalisti?
LM No! (rispondono subito in coro) Ci siamo iscritti per abitudine come ci iscriviamo a centinaia di festival praticamente ogni giorno. Ed è stata già un’enorme soddisfazione quando abbiamo scoperto di essere arrivati tra i 48 selezionati. Ma non credevamo di avere molte speranze di andare avanti nella selezione quindi diciamo che nella prima fase abbiamo lavorato poco sui voti del pubblico. Poi invece la giuria di qualità ci ha permesso di andare avanti. A quel punto, fomentati dal giudizio della giuria ce l’abbiamo messa tutta sia nel live sia nella “raccolta voti”…

CS Com’e andata invece la promozione del vostro album uscito nel 2012?
LM L’abbiamo pubblicato esattamente un anno fa, abbiamo girato,  fatto un po’ di concerti e presentazioni in giro per l’Italia soprattutto nel sud. E speriamo che la giornata di oggi sia l’inizio di qualcosa di grande…

CS Da un punto di vista geografico, vi definireste una band del Lazio o della Campania?
LM Siamo nel mezzo precisamente! In provincia di Latina, al confine con la Campania. Infatti, quando andiamo a suonare a Napoli ci dicono che siamo romani, quando suoniamo a Roma ci dicono che siamo di Napoli. E questo essere sul confine ci piace molto!

CS Per quanto riguarda il brano che avete portato sul palco del PrimoMaggio Chimica Ormonale: come mai avete scelto proprio questo?

LM E’ il nostro singolo, il brano che ci rappresenta fino ad ora di più…anche se non era prettamente adatto al concerto del Primo Maggio come tematiche, ma è la canzone che a 360° gradi ci rappresenta meglio come spirito della band, sonorità e genere.

CS A proposito del vostro genere, che non si presa ad una definizione ben precisa, come lo descrivereste?
LM Noi di base facciamo rock… ma anche i Queen facevano rock, ma i Queen sono i Queen; anche i Beatles facevano rock, però i Beatles sono i Beatles! Insomma noi cerchiamo con la nostra musica di far emergere tutte quelle che sono un po’ le nostre influenze: dal rock anni ’70 alla musica elettronica, dal rock alternative che si ascolta oggi alla musica “colta” quindi la musica classica, il jazz… tutto questo messo insieme ed arrangiato è alla base della nostra arte.

CS E invece per quanto riguarda i vestiti chi è stata la mente pensante?
LM Abbiamo cercato di rappresentare in toto quello che volevamo dire sia attraverso la musica e il testo sia attraverso l’immagine: quindi la grafica, il modo di stare sul palco, i vestiti… La nostra è più che altro una satira, un modo per rappresentare con ironia il classismo della società di oggi che guarda il vestito, quindi il
businessman piuttosto che il gendarme…che classifica per mestiere.  È una provocazione…come vogliamo sia una provocazione la nostra musica.

Detto ciò lasciamo andare i ragazzi che ci regalano il loro album Chimica Ormonale, che accettiamo molto volentieri!

L.L.

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