Le Pagelle di CheapSound: Roma Brucia
07 Jul. 2012

Le Pagelle di CheapSound: Roma Brucia


Il 14 e 15 Luglio, nello spazio estivo di San Lorenzo Estate, noto ai più come SuperSanto’s, ha avuto luogo la prima edizione del ‘primo festival delle band romane che spaccano’. Noi c’eravamo e, da bravi professori, abbiamo dato un voto a (quasi) ogni live della due giorni di Roma Brucia.
Queste sono le nostre personali e più che goliardiche pagelle per le oltre venti eccellenti band protagoniste.

Iniziamo con una breve premessa: a causa di alcuni nostri piccoli problemi tecnici non siamo riusciti a gustarci tutte le band e all’appello ne mancheranno alcune.
Eccole qui:

Gli Angeli che si Divertono, Granada Circus, Marcello e il mio amico Tommaso, TheGiornalisti.
Ce li siamo persi e, a malincuore, non possiamo permetterci di esprimere un giudizio; ma visto che per suonare nel ‘festival delle band romane che spaccano’ un minimo bisogna pur spaccare, il voto è un 6 politico.

Tutti gli altri protagonisti, in ordine di apparizione:



I Demoni
: Approccio al match moscio, privo di intenzioni ‘che spaccano’.
Appaiono randomici bagliori di alta qualità, ma sono solo attimi nella totalità di una performance non emozionante come il quartetto, invece, lasciava ben sperare.
DELUDENTI.

voto: 6

 


Giovanni Truppi: Ci piace la semplicità e la genialità, anche se, forse, troppo ostentate, rendono monotona la performance. Ci piace anche l’interpretazione, ma pure questa, dalla metà in poi, si perde.
Il dubbio è che le idee improvvise e la visione di gioco, che ci è parsa così degna di nota, siano solo un’impressione e che, scavando, la qualità ci sia, ma non ancora a livelli eccelsi.
POLMONI.

voto: 6,5

 


The Wires: partita ardua per il duo-romano-che-preferirebbe-essere-inglese. A causa del terreno fangoso, preparato male prima del fischio iniziale (vedi ‘non si può non fare il soundcheck ad un duo’), e sebbene i due abbiano giocato in modo eccellente come sempre fanno, non c’è stato lo spettacolo che la squadra di norma crea.
SFORTUNATI.

voto: 7


Babalot: Sono loro, sicuramente, il momento più divertente del Giovanni Palco II in quel caldo sabato sera. Nonostante la formazione ridotta, gli anni di esperienza della formazione si vedono e si sentono sul campo: aggirano, ritornano, inventano il dribbling. Uno spettacolo.
STACANOVISTI.

voto: 8



Testaintasca
: Nonostante la scelta di un gioco d’altri tempi e prettamente d’Oltremanica, i Testaintasca non se la cavano affatto male e, benché a noi il quinto Beatle non sia mai stato troppo simpatico, ci regalano una performance più che appagante e decisamente divertente.
CANTONA.

voto: 8


La Madre: Sono forse il duo che spegne un po’ il clima del palco acustico. Bene i primi scambi, peggio andando avanti. Ripetitivi, lenti, il gioco è appoggiato, fluido, ma poco dinamico, con una prima impressione di freschezza che lascia subito posto alle gambe pesanti.
AFFATICATI.

voto: 6

 


Madame Lingerie
: Non male nel complesso la performance del quartetto: buone le idee e il loro sviluppo, forse un po’ meno l’interpretazione della gara che rimane, per la maggior parte del tempo, come in una continua tensione mai effettivamente scaricata.
ZERO GOL.

voto: 7

 


Milk White
: Anche le ragazze – titolari – dimostrano di saper giocare più che bene. Partita interessante, azioni ben costruite ma mai concretizzate al cento per cento. Peccato, perché idee, linee vocali e voce stessa sono veramente invidiabili. Forse penalizzate dalla mancanza di elettricità vera e propria. Aspettiamo con ansia un match in uno stadio con la S maiuscola.
LIMITATE.

voto: 7

 


I Mostri
: Titolari della Nazionale, sono i padroni di casa su qualunque palco di Roma. Le giocate di Castagna M., ala destra del team, lasciano senza fiato, e la formazione pettina regolarmente i numerosissimi supporter che accorrono ad ogni partita dell’indiscussa capolista.
GIGANTI.

voto: 9

 

 

Kamtchatka: Ottima l’interpretazione della gara, il gioco e ogni sviluppo. Da sottolineare fortemente come siano loro ad aprire le danze sul Palco Dio e da ribadire, con ancor più veemenza, come siano stati eccellenti in questa più che difficile prova. Il mezzo punto se lo prendono per questo.
AUDACI.

voto: 8,5



Cernit
: Buone idee per il terzetto tutto acustico e grande originalità. Difetti nella parte ritmica (ruolo che il mister Miscellanea non è ancora riuscito a coprire), non tanto per le idee, quanto per l’esecuzione degli schemi di gioco che appaiono strutturati un po’ sul nulla.
MANCA LA REGIA.

voto: 7,5



Electric Superfuzz: Gioco aggressivo, violento. Non hanno problemi a spezzare caviglie e se decidono di segnare, c’è poco da fare, la palla entra. Perdono il controllo del gioco per un momento, ma nessuno se ne accorge. Anche con una formazione piuttosto particolare, per gli avversari non c’è scampo. Tifosi in estasi.
ESTREMI.

voto: 9

 


Lapingra: Mai visto/sentito nulla del genere. I Lapingra giocano con le mani senza che l’arbitro fischi a sfavore, lasciando tutti a bocca aperta. La partita è incomprensibile ma divertentissima. Avversari spiazzati e regolarmente lasciati sul posto. Squadra e tecniche di gioco ci sono, ma il paragone con le altre formazioni non regge.
AMBIGUI.

voto: 6,5

 


Indie
Boys Are For Hot Girls: Dicono che il Barcellona gli abbia copiato numerose tattiche. Continuo e attento tiki-taka. L’avversario è confuso. La gente inonda di applausi il trio fino ad impazzire quando parte la botta alla Holly e Benji che piega in due la porta.
Zero fair-play: giusto così.
STRARIPANTI.

voto: 8,5

 


Eildentroeilfuorieilbox84
: Gioco poco comprensibile, tutti davanti, tutti a inseguire la palla, tutti attaccanti. Schemi inesistenti, sviluppo dell’azione intuitivo, con i tre compagni che si trovano a memoria interpretando il match in modo totalmente allucinato e allucinante.
CHAMPAGNE.

voto: 8

 


Mary in June
: Vicini alla perfezione, perdono mezzo punto per l’interpretazione, troppo aggressiva rispetto a quanto ci aspettavamo, e mezzo punto per l’esecuzione, non troppo lucida (soprattutto per quanto riguarda le  prime punte), che ha portato a piccoli e banali errori. Nel complesso, eccezionali. Si riconfermano uno dei migliori team della nostra città.
DIAMANTI.

voto: 9

 


Il Move
nte: Amichevole acustica per il quartetto di p.zza Fiume. Lo stadio Giovanni Palco II offre solo emozioni e i dribbling melodici/lirici di capitan Matarrese consentono alla squadra di scalare la classifica della Serie A Mesti&Mazze, conquistando punti su punti. Di Punti, però, neanche l’ombra.
MAESTRI.

voto: 8,5

 


SadSide Project: Gioco di fino ma sporco, come piace a noi. Il duo è affiatato e la palla, agli avversari, non la fa neanche vedere. Tanti pezzi nuovi che preannunciano una stagione da protagonisti. Un brutto intervento stava per costare caro a Danaro G., che è stato salvato, però, dai calorosissimi fan. Rock’n’Roll made in Rome.
BOMBE A MANO.

voto: 9

 

 

Curiosi?
Ne volete sapere di più?
Il solito consiglio: schizzate su ogni social network che conoscete e cercateli tutti, una recensione (per di più se di questo tipo) non potrà mai compensare un vostro ascolto personale!

Rimanete sintonizzati, presto le interviste di Roma Brucia, un botto di news e tanto altro ancora.

La Redazione

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