Liima Live@Quirinetta 12/06/2016

Un resoconto della serata, oppure sono dieci?

Il pragmatico citazionista

Non si esce vivi dagli anni ’80!

Un critico musicale

Liima” in finlandese vuol dire “collante”. Non avrebbero potuto scegliere una ragione sociale più azzeccata i tre danesi, già Efterklang, Mads Brauer, Casper Clausen e Rasmus Stolberg ed il percussionista finlandese Tatu Rönkkö per la loro nuova formazione musicale. Un disco di debutto, chiamato “ii”, dato alle stampe il 18 aprile scorso (2016), che dal vivo si trasforma in una girandola di intuizioni ancora più efficace. C’è il verbo del minimalismo elettronico e del rock psichedelico, arie kraute e percussioni sanguigne, tenute insieme da una voce multiforme ora-naturale, ora-effettata attraverso l’ausilio di tre microfoni posti a tridente collegati ad un mini sintetizzatore. E’ stata una esibizione impeccabile, un pasticcio (di quelli buonissimi) molto anni ’80 con il suono che apriva e chiudeva in continuazione scatole mentali, in un gioco di riferimenti ai gruppi cardine del primissimo post-rock e del synth-pop. Una serata da ricordare!

L’amante di cinema

E’ stato come ritrovarsi nella Roadhouse di Twin Peaks, luci rosse e atmosfere ipnotiche, solo tutto più rock!

Una signora all’ingresso

Mi scusi, sa dirmi se questi Liima suonano un rock duro oppure se sono più simili ai Sigur Rós?

Un fan dei Liima

Il concerto è durato un’ora ma poteva tranquillamente durarne dieci! Sono dei musicisti così in gamba che riescono a portarti dove vogliono, con i loro saliscendi ritmici e le trovate armoniche che già su disco suonavano incredibili!

Un detrattore dei Liima

C’era poca gente al loro concerto romano, questo cosa ti fa capire? Che se non avessero cambiato nome in Liima, presentandosi semplicemente come Efterklang + Tatu Rönkkö, avrebbero fatto il pienone!

Un fan degli Efterklang

E’ stato un buon concerto, anche se si è perso un po’ del colore tipico degli Efterklang, quella fantasia giocosa che, pur cambiando veste di album in album, riusciva sempre a scaldare il cuore.

Un Consiglio Del Narciso

I Liima sono come un cucchiaio che, dal passato ad oggi, recupera – a strascico – tutto ciò che mi piace in musica: il colore del rock, il battito dell’elettronica, il rigore e la follia del kraut-rock, l’ironia della psichedelia, tutti elementi ben a fuoco in un disco, “ii”, che riesce ad essere citazionista ma anche personale. L’esibizione dal vivo ne esalta la mise en place.

La fotografa

Concerto riuscito, che avrebbe meritato un Quirinetta stracolmo. Quattro musicisti in sintonia totale sul palco, si divertono e quindi anche il pubblico con loro! Suoni inusuali e grande sperimentazione, strumenti elettronici ed analogici ben amalgamati che hanno fatto muovere il piede anche al tizio più ingessato della pista.

Il Fonico

Un suono naturale e vigoroso, un’altra serata ben riuscita!

***

Nota: alla fine la signora non ha partecipato al concerto, nonostante le fosse stato risposto che il suono era più simile ai Sigur Rós.

Foto di: Elisa Scapicchio

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