Live report: Lilies on Mars @ Angelo Mai

lilies-@angelo-mai-poster-lightLive report che potrebbe benissimo intitolarsi “Cronaca di una serata mediocre”, per i motivi meno sospettabili. Ma andiamo con ordine: Lilies on Mars, duo dreampop sardo dalle comprovate qualità. Show all’estero, full-length pubblicati, apprezzamento generale di critica e addetti ai lavori (tra cui un certo Battiato Franco, bolso come un cavallo all’ultima corsa ma dall’orecchio ancora fino). E la location non è una di quelle che mettono alla prova i musicisti: l’Angelo Mai si presta ad una serata tranquilla, anche intima, senza particolari pressioni.

lilies on mars grandeBasta una nota (suonata con il ritardo che compete ad un live a Roma) per capire che sarà una serata faticosissima. Semplicemente, il sound è sballato. Non è che pecchi di questo o quel dettaglio: proprio totalmente sballato. A chi, pensando di fare la gran furbata, si siede sui gradoni immediatamente sotto al mixer arriva un blob indistinto di bassi e riverberi, con le due voci relegate a volumi irrisori e le frequenze alte lasciate chissà dove. La cosa più assurda è che è il mix opposto a quello che il genere richiederebbe – nitidezza e quindi toni alti privilegiati sui bassi, presenti per dare al massimo un senso di avvolgimento, voci molto in evidenza.

Poi succede quello che rientra nella categoria dell’impronosticabile-fino-ad-un-certo-punto: Pro Tools fa quello che sa far meglio, dunque crasha. E via di pausa (breve, va detto) per riavviare il MacBook. La Legge di Murphy però la conosciamo tutti, e quanta più tecnologia si usa tanto più ci si dovrebbe liliesparare il fondoschiena per evitare situazioni di questo tipo. Alla ripresa del concerto i suoni sono vagamente più nitidi, oppure è l’orecchio che si è istupidito. Le voci emergono dal mix, i synth rimangono affogati, appena chitarra e basso suonano insieme scompare ogni nozione di armonia e di equilibrio. Non per niente il pubblico diserta interamente il sottopalco, concentrandosi sui gradoni e ai lati della sala, con qualche chiacchiericcio di troppo.

La cosa più sorprendente (o non-così-sorprendente, con il senno di poi e visto il valore del gruppo) è che anche in questa versione i pezzi delle Lilies on Mars non dispiacciano affatto, mostrando la loro gradevolezza a chi ha voglia di rifarsi l’equalizzazione in testa. Operazione piuttosto stressante e che non gratifica a sufficienza – ma che non si sparga la voce che le Lilies on Mars sono brave solo in studio, per carità! Non c’è dubbio che suonino bene, è che quello che suonano non suona bene, e non per colpa loro. Le aspettiamo in una serata meno sfortunata, magari in un contesto più raccolto.

F.F.

LILIES ON MARS
Sito Ufficiale
Facebook
Twitter
YouTube
MySpace
Soundcloud

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *