Sei tutto l’indie … Fest @Monk

Sei tutto l’indie di cui ho bisogno, in collaborazione con Cheap Sound e diverse altre realtà che nell’indie ci sguazzano, hanno dato vita ad una favolosa serata di musica e arte al Monk di Roma

Buona la prima!! Anzi, ottima direi! La prima edizione del Sei tutto l’Indie Fest, tenutasi al Monk, che ha visto la luce grazie all’appassionata organizzazione di Giuseppe Piccoli e Gian Marco Perrotta si è rivelata un autentico successo. Il noto locale romano nella serata dello scorso 13 maggio si è trasformato in una vera e propria vetrina dove artisti delle arti figurative e musicisti hanno potuto dare il loro libero sfogo e nutrirci con la loro arte.

Infatti per la rubrica ‘Indie segni’ sono stati allestiti dei banchetti con esposti i lavori di artisti davvero notevoli: Alfio Martire, Andy Ventura, Antonio Pronostico, Bad Moon Rising Production, Cassandra, Dianthus e Tutti i miei disegni inutili.

Per quanto riguarda invece la mia arte preferita, ovvero la musica (avevate dubbi?), come è facilmente intuibile, il tema centrale su cui si è innalzato questo evento è stato quello di dare spazio alle migliori realtà emergenti del panorama romano e non.

I primi ad avvolgere il pubblico con le loro note sono stati, nel Salotto del Monk, Chiara Monaldi e Giuseppe Catanzaro, gioiellini di Noia Dischi.

Il tempo delle loro canzoni, di godere delle varie illustrazioni che hanno contornato il Monk per una sera, che subito si avvicina l’inizio dei vari live nella sala concerto. A scaldare la voce e il palco, facendo da aprifila, è stato Portobello (qui l’intervista video che gli abbiamo fatto), aka Damiano Morlupi, accompagnato per l’occasione da validissimi musicisti. Ha brillantemente presentato il suo recentissimo EP 1980, in cui fanno capolino melodie contemporanee e testi profondi, con una glassa di leggera e piacevole malinconia. A seguire siamo stati intrattenuti goliardicamente dal live streaming di Cambogia che è riuscito a far avvertire la sua presenza seppure non di persona.

Il tempo di sistemare gli strumenti, di preparare il palco, di bere una birra che subito prendono posto quelli che, a mio parere, si sono rivelati come la sorpresa della serata: i Mòn. Il quintetto romano (qui l’intervista che gli abbiamo dedicato) ha deciso di prendere la palla al balzo e approfittare dell’evento per presentare ufficialmente il loro freschissimo album (rilasciato solo qualche giorno fa) Zama.
È sempre strabiliante e magico avere l’onore di conoscere e sentire dal vivo dei veri e propri talenti, e vi garantisco che loro lo sono per davvero! Tanto giovani quanto capaci dietro ai loro strumenti e con una naturale propensione a stare sul palco… beh, si vede che è il loro ambiente naturale. Il loro rock con matrici di folk psichedelico, ammaliano, rapiscono e conquistano, un po’ come un incantatore di serpenti riesce a fare con i cobra. La cosa che più di tutte ha sorpreso è che nonostante fosse a tutti gli effetti un release party, il pubblico si è unito e ha inaspettatamente cantato accompagnando le voci delicate e decise allo stesso tempo dei cantanti Carlotta Deiana e Rocco Zilli, il quale si dedica anche ai synth. Infatti da che si erano presentati in maniera umile e composta, verso la fine del concerto i cinque musicisti, trascinati da tanto clamore e calore, hanno cominciato a sciogliersi, ballando e scatenandosi sul palco. Da tenere d’occhio questi ragazzi, senza ombra di dubbio!

La serata scivola via che è un piacere, quasi neanche me ne accorgo che è la volta dei Mary in june.

Un nome, una garanzia. Non credo ci sia da dire qualcosa che ancora non sia stato detto o scritto su questi ragazzi: non deludono le aspettative e il fuoco acceso precedentemente dai Mòn, con loro si è trasformato in un vero e proprio incendio. Roboanti rullate, chitarre che sferzano e testi fendenti hanno fatto scatenare completamente il pubblico che sfocia in un energico pogo.

Chiudono quella che si è rivelata una strabiliante serata i Pinguini Tattici Nucleari, una band che ho amato fin da subito dal primo ascolto in solitaria, in camera mia. Già un nome così non poteva che destare in me una grande curiosità, ma questo non rappresenta che il 10% della loro incommensurabile bravura: le loro canzoni spontanee e a tratti spiritose, celano in realtà una grande profondità e sensibilità, raccontando in maniera digeribile situazioni che invece si presentano dense di emozioni. Anche grazie ai loro stacchetti comici, hanno magistralmente tenuto banco e regalato minuti di ottima musica.

Non posso che complimentarmi sinceramente con gli organizzatori dell’evento e dire loro che aspetto impazientemente la seconda edizione.

Setlist Portobello

Fuori di qua
L’universo
Anima libera
Quelli di sempre

Setlist Mòn
Lungs
Alma
Forest of cigarettes
Indigo
Fluorescence
Fragments
That melts into spring
Mutter nacht
The flock
To Marianne

Setlist Mary in June
Fango
Confini
Qualcuno con cui correre
Combustibile
Coloranti
Nuova fine
Un giorno come tanti

Setlist Pinguini tattici nucleari
Sciare
Le gentil
La strategia della tenzone
Cancelleria
Me want marò back
Gioventù brucata
79
Bagatelle
Test di ingresso di medicina

Foto di Bruno PecchioliElisa Scapicchio  

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