To Lose La Track Party | 13 anni e non sentirli!

© Chiara Mei
© Chiara Mei
Gazebo Penguins | Monk
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
© Chiara Mei
Gazebo Penguins | Monk

Tra mille sorrisi e potenti riff di chitarra, il MONK celebra il tredicesimo compleanno di To Lose La Track!

Fondata da Luca Benni nel 2005 sul gioco di parole con il pittore francese Henri de Toulouse-Lautrec, nel corso degli anni To Lose La Track è diventata un punto di riferimento non solo per la scena punk italiana ma per l’intero panorama indipendente.

Per quanto mi riguarda, una delle caratteristiche che più apprezzo di questa etichetta è la politica alla base delle sue produzioni: nonostante il periodo d’oro che sta vivendo la musica “indie” italiana in questi ultimi anni, To Lose La Track ha sempre deciso di promuovere solo artisti che in qualche modo rispecchiassero il proprio ideale musicale, senza mai scendere a compromessi con nessu-no. Anche per questo motivo, quando ho saputo dell’evento organizzato al MONK lo scorso venerdì per i 13 anni della sua attività non ho esitato un minuto ad andare, curioso di vedere come avrebbero festeggiato un traguardo così importante.

La prima cosa che mi ha colpito appena arrivato è stata l’esposizione al banchetto del merchandi-sing: oltre alle nuove uscite discografiche e alle pubblicazioni più famose infatti, la serata è stata anche un’ottima occasione per presentare in anteprima assoluta la nuova musicassetta curata dal progetto This is not a love song e dedicata ai Verme, super gruppo emo attivo nei primi anni del 2010 che poteva vantare nella sua formazione, fra gli altri, anche il nome di Jacopo Lietti, cantante dei Fine Before You Came e paroliere del nuovo progetto Generic Animal recentemente uscito sotto La Tempesta. Conoscendo lo stretto legame fra Lietti e Luca Benni non sono rimasto stupito da questo omaggio, basti pensare che la prima pubblicazione ufficiale dell’etichetta umbra risulta essere proprio lo split tra i Fine Before You Came e gli As A Commodore nel lontano maggio del 2005. L’evento di venerdì però non si è limitato ad una semplice esposizione del lavoro svolto in questi anni al contrario, proprio per festeggiare nel migliore dei modi questo tredicesimo compleanno so-no saliti sul palco tre fra gli artisti più importanti della scuderia: Lags, Cosmetic e Gazebo Penguins, per un concerto coinvolgente dall’inizio alla fine.

I primi ad esibirsi sono stati proprio i Lags che con una prestazione energica e molto convincente hanno infiammato la serata riproponendo alcuni dei brani del loro album di debutto Pilot insieme a diverse tracce del nuovo disco (ormai prossimo all’uscita) tra cui alcune scritte insieme all’amico e collega Suvari, altro artista di To Lose La Track. E così i nuovi riff e i nuovi pattern di batteria si sono uniti ai potenti ritornelli dei brani più famosi, come quello di War Was Over: “The weight of those words, can change us, change us”.

Subito dopo sono saliti sul palco i romagnoli Cosmetic, tornati sulle scene proprio lo scorso anno con il nuovo album Core, primo nella loro discografia ad uscire per To Lose La Track. Grande energia ed esplosività, a tratti ho risentito il sound alternative-rock tipico delle band ameri-cane degli anni ‘90 come i Sonic Youth. Molto interessante il brano “Fine di un’epoca” che non a caso è stato scelto come singolo per anti-cipare il nuovo disco.

Ultimi ad esibirsi i Gazebo Penguins, forse la band più famosa di To Lose La Track che dallo scorso anno sta suonando in tutta Italia per promuovere il nuovo album Nebbia.

Avendo già realizzato un live report sul concerto che fecero lo scorso aprile sempre al MONK (e che potete leggere qui) eviterò di ripetermi in lunghe descrizioni dei brani o di scendere troppo nei det-tagli. Mi basterà dire che anche questa volta, proprio come un anno fa, la band di Correggio non ha deluso le aspettative ma ha saputo regalare forse la miglior conclusione possibile ad un evento del genere.

Il momento più bello ed emozionante è stato sicuramente quando Gabriele ha ricordato di come Luca Benni li abbia sempre supportati sin dal primo momento, sin da quando all’inizio del 2011 gli inviarono una demo “sporca” e confusionaria di quello che sarebbe poi divenuto Legna. E proprio in quelle registrazioni probabilmente c’era già un pezzo che negli anni successivi non avrebbe solo fatto la storia dell’etichetta o della band, ma sarebbe diventato parte di ognuno di noi: “Senza di te”, ultimo brano della scaletta e dell’intera serata, cantato a squarciagola da tutto il pubblico dall’inzio alla fine.

Chissà quali nuove canzoni entreranno a far parte della nostra vita nei prossimi anni grazie alla grande cura di To Lose La Track, per il momento non possiamo far altro che complimentarci con Luca per il lavoro svolto fin qui e augurare alla sua etichetta cento di questi giorni!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.