Micah P. Hinson | Monk 02/04/2017

I dieci anni di “Micah P.Hinson and The Opera Circuit” riportano il folksinger texano sul palco del Monk

Possiamo dire che Micah P. Hinson, al Monk, sia ormai di casa.

Il folksinger texano è tornato a Roma la scorsa domenica (per la terza volta in poco più di un anno), per festeggiare i 10 anni del suo “Micah P. Hinson and the Opera Circuit”, secondo album della sua intensa carriera.

Il suo nome è ormai una garanzia, come dimostrato dalla fila al botteghino piuttosto consistente nonostante si trattasse di una domenica piovosa, una di quelle sere da passare in pigiama e pantofole in preparazione all’uragano del Lunedì.

Ma Micah P. Hinson, oltre ad essere uno degli artisti statunitensi più interessanti degli ultimi anni, è un vero e proprio personaggio, un artista per cui vale la pena accorrere anche per la decima volta consecutiva, ed ormai questo si sa.

Sigaretta con bocchino, occhialoni, orologio di gomma, ed un timbro vocale unico ed inconfondibile in una performance dall’intensità sublime per grandezza compositiva e capacità di stare sul palco come fosse nel salotto di casa (e forse ormai ci si sente!). Battute, risate, brevi aneddoti rendono ogni sua esibizione dal vivo un’esperienza che difficilmente si dimentica, dove le tematiche esistenziali si fondono in perfetto equilibrio ai suoni di archi, fiati e chitarra country.

Micah P. Hinson è un musicista che, disco dopo disco, è riuscito a mantenere elevato il proprio carattere distintivo, trasformando in musica tensione drammatica e sofferenza di una vita vissuta  tra passione, droga, sfortuna e depressione, ma dalla quale è riuscito sempre a creare dei piccoli capolavori.

Qualche foto per raccontare per immagini l’incantevole live.

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