Mish Mash in a Flash | Intervista a Galeffi

galeffi

In collaborazione con il Mish Mash Festival, le nostre interviste lampo con i protagonisti della manifestazione – che avrà luogo nella splendida cornice del Castello di Milazzo dal 2 al 4 agosto. Questa settimana apriamo le danze con Galeffi, decisamente il numero 10 della formazione di Maciste Dischi.

Il tuo primo video condiviso da Cheap Sound è “Camilla (live nei vicoli di Roma)”. Dopo l’uscita di Scudetto, hai girato i “vicoli” di tutta Italia, passando per il palco del Primo Maggio: com’è cambiato/cresciuto Galeffi, uomo e musicista, durante questo tragitto?

Sicuramente più consapevole adesso rispetto a prima, anche più orgoglioso, ma ancora sognatore. L’uomo e musicista ha solo un po’ più di ansia, ma ci sta.

In un’epoca in cui molti ragazzi volgono lo sguardo all’estero per occasioni ed opportunità, tu mostri un incredibile senso di “attaccamento alla maglia” azzurra: dal titolo e la copertina dell’album, passando per alcuni testi, fino alle grafiche e nome del tour estivo (“Un’estate italiana” con lancio di peperoncini). Come la vedi la situazione per ragazzi della tua età, o più giovani, che vorrebbero lavorare qui in Italia, e non solo nell’industria musicale (visto anche il tuo percorso personale)?

Ognuno fa quello che vuole nella propria vita, non sono nessuno per consigliare qualcosa a qualcuno. Poi all’estero si sta bene, quindi chi va fuori fa bene. Comunque a me piacciono molto l’Italia e un certo tipo di tradizioni italiane, quindi le ho infilate nel mio progetto molto volentieri.

In altre occasioni/interviste hai detto di farti prendere da un’ansia incredibile prima di salire sul palco. E’ ancora così? Senti una pressione diversa uqando suoni davanti a 100, 1000, o 10000 persone?

Il Primo Maggio è stata una emozione fortissima, non ci ho dormito la notte. Ma non sempre suoni davanti a 60mila persone. Adesso che sto quasi alla cinquantesima data riesco a gestire meglio il tutto, ma un po’ di adrenalina resta sempre. Da una parte menomale.

L’estate è la stagione dei festival, e quindi anche di tour a ritmi serratisimi per alcuni musicisti. Fino a settembre in media farai un concerto ogni 3 giorni: l’entusiasmo è più forte della stanchezza? Riesci a goderti il momento?

In tour entri in un vortice strano, quasi di assuefazione alla stanchezza. Uno stordimento che ti tiene sveglio. C’è un po’ di vuotino giusto quando torni a casa.

I festival in giro per l’Italia sono tanti, ma il castello di Milazzo è uno solo (uno dei posti più belli in Sicilia), e tu ti esibirai sul main stage del Mish Mash: due cose che ti aspetti dalla data del 3 agosto..

Sarà bellissimo, non vedo l’ora. Poi amo la Sicilia e le granite alla mandorla… quindi daje!

C’è un musicista della line-up del Mish Mash 2018 (Coma_Cose, Miss Keta, Populous, de Leo, Selton, Frah Quintale, Indian Wells) con il quale ti piacerebbe collaborare? Se si, perchè?

Coi Coma_Cose sto in fissa, li ho anche conosciuti al MI AMI e mi sembrano dei tipi super ok. Non sono troppo fan della scena rap, ma loro sono un’altra cosa, hanno qualcosa in più che me li fa ascoltare e cantare con piacere e ammirazione.

Tutti questi festival e concerti riusciranno a farci dimenticare l’Italia fuori dal Mondiale?

A me non piaceva per niente l’Italia di Ventura, forse ci serviva toccare il fondo per ripartire davvero.

Galeffi si esibirà sul palco del Mish Mash Festival il 3 agosto.

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