Bud Spencer Blues Explosion | Live a Villa Ada. Noi c’eravamo, e tu?

© Bruno Pecchioli
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Giovedì 12 Luglio, il palco di Villa Ada ha ospitato quel lato della scena romana underground di cui dovremmo esserne fieri e orgogliosi.
Una chitarra così potente da far aumentare la pressione sanguigna, insieme ad una batteria che, oltre a scandire riff, smuoveva ogni cosa.

Abbiamo già parlato di questa band e ne abbiamo approfondito ogni aspetto, attraverso la bellissima intervista fatta con gli amici di Sound Meeter , ma questa volta è diverso. Questa volta siamo andati sul campo a capire quanto potenziale hanno effettivamente.

Permettete almeno due parole sul gruppo che ha aperto questa data del tour: The Minis.
A prima vista, sembrano proprio Mike, Dustin e Will, i protagonisti di Stranger Things, sul palco. Tre musicisti veramente giovani con una carica e una grinta da far paura a molti grandi. Ci offrono cover ben eseguite e interpretate molto bene che vanno a toccare i classici del rock e del punk, alternando anche dei loro inediti molto ben costruiti. La scelta  di averli come band d’apertura è molto coerente con lo spirito guida dei BSBE: sudore, fatica e studio.

Sono proprio queste, le tre parole in grado di descrivere il live. La formazione, in quest’ultimo album,Vivi Muori Blues Ripeti, vede entrare il basso, la tastiera e le percussioni, rispettivamente Francesco Piacenza e Tiziano Russo che con grande personalità e gusto, sono riusciti a dare quel tocco in più al progetto. Stessa necessità che hanno avuto anche i Black Keys, dai quali hanno ripreso molto fin dagli esordi.

La scaletta ha permesso a tutti di sfoggiare le loro abilità in quanto musicisti veri e un approccio al palco, molto simile ad una grande sala prove dove poter sudare, scatenarsi e divertirsi. La voce di Adriano Viterbini non è per niente passata inosservata: metallica e calda allo stesso tempo. Brani come “Allacci e sleghi”, “E tu?”, “Dove” hanno messo in luce la crescita della band sia in scrittura che in composizione. Una maturità, la loro, acquisita col tempo e con la voglia di acquisirla veramente.
Nonostante i loro progetti esterni, sono comunque riusciti a mantenere salda la loro fortezza musicale, e queste collaborazioni esterne non hanno fatto altro che incrementare il loro bagaglio musicale arricchendolo in positivo.

Bellissimo il momento in cui, sul palco, tornano nella formazione con cui sono nati: il duo.

Chitarra e Batteria. Distorsioni e colpi netti. Slide e rullate veloci. Molte sono state le jam session che andavano a spezzare la scaletta e molti erano lì a gustarsi quei momenti unici. Cesare Petulicchio ha dato grande prova di destrezza e  agilità nell’ammaestrare controtempi, fuoritempi e pause. L’improvvisazione è il momento in cui un musicista si confronta con il suo strumento e con gli altri. Si possono aprire dialoghi infiniti, discorsi complessi e riff da annotare per dei futuri pezzi. Improvvisare su un palco permette non solo di mettersi alla prova creando atmosfere nuove, ma anche di continuare, anche in quel momento, a conoscersi.

In ogni pezzo, non smettevano mai di guardarsi per riuscire ad accompagnarsi in questi viaggi spazio-temporali, dove il blues incontra l’alternative che a sua volta incontra il rock. Una sinergia così tanto vincente da renderli esemplari.

“Noi in due siamo come uno, e tu?
Noi in due suoniamo come in dieci, e tu?
Noi in due facciamo un casino di dio, e tu?”

Una cosa molto importante è la loro netta differenza dalle registrazioni in studio. Dal vivo sono completamente diversi e molto più belli musicalmente. Il disco è molto più contenuto rispetto a quello che viene creato sul palco e questo, per una band, è un vanto. Se il disco vi piace, dal vivo li amerete.
I Bud Spencer Blues Explosion sono la classica band che meriterebbe molto di più. Non mi farebbe strano vederli in America ad aprire concerti ai big della scena o avere un tour tutto loro. Non mi farebbe strano vedere tanta gente ad una data estiva come questa. Mi ha fatto strano, però, vederne poca.

Poca gente per tanto casino e suoni da paura. Perché?
Semplice. In Italia, non c’è l’educazione giusta per uno strumento e alla musica. Questa mancanza va a remare contro chi, oltre a sfornare dischi sa suonare veramente, e gioca a favore di quelli che mettono la musica in secondo piano, utilizzandola semplicemente per accompagnare testi congeniali ai giovani. Ci sta come cosa, sarebbe stupido negarlo, ma uno squilibrio così evidente risulta imbarazzante.

“Dove il sole non illumina mai
Dove il mare non conosce le onde
Dove l’ombra non nasconde la luce
A chi fa bene a chi dispiace”

Queste, sono esattamente le coordinate da seguire per sentire i Bud Spencer Blues Explosion, ancora più vicini. Noi stiamo andando da loro, E tu?

Scaletta:
Enduro
Dove
E tu?
Allacci e sleghi
Duel
Di fronte a te, di fronte a me
Miracoli
Io e il demonio ft. Davide Toffolo
La donna è blu
Coca
Mi sento come se
jam session
Giocattoli
jam session
Hey Boy Hey Girl
jam session
Calipso

Vivi Muori Blues Ripeti è uscito il 23 marzo 2018 per La Tempesta Dischi

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