John Canoe live@Rock’n Roll 12/05/17

Il trio surf garage (che per l’occasione si arricchisce di un quarto elemento) sbarca sui Navigli con la sua Wave Traps

Venerdì 12 maggio sono andato al Rock’n Roll di Milano (che sembra essere l’unico locale dove fanno musica live indie di un certo livello) per la serata Linoleum (che sembra essere l’unico concept focalizzato sui live indie di un certo livello). Il locale, come avevo già detto qualche mesetto fa, è veramente una bomba: piccolo, sotterraneo (per lo meno dove si fa musica), fumoso, ottimo impianto, bell’atmosfera. Tutte caratteristiche che, personalmente, mi fanno apprezzare moltissimo la musica live.

Quel venerdì, tra gli altri, suonavano i John Canoe da Roma, scuderia (indovinate?!) Bomba Dischi. Il gruppo nasce dalle ceneri dei Sasquatch -che, già all’epoca, erano tra quelle band che andavo sempre a sentire con tantissimo piacere- e dopo un bel EP, ActorBoy, uscito nell’autunno del 2015, sono tornati alla ribalta quest’anno con il primo disco, Wave Traps . Li ho sentiti a Roma per la release dello stesso al  Bomba Dischi Festival, evento organizzato dall’etichetta dell’ormai imperatore della musica italiana Davide Caucci.

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E’ stato, assieme a quello dei Bamboo, il miglior live in assoluto della serata. E, forse, uno dei migliori a cui abbia assistito negli ultimi tempi. E così sono tornato a sentirli a Milano, nella più “intima” cornice del Rock’n Roll.

Un altro concerto bomba. I John Canoe suonano benissimo dei pezzi bellissimi, grezzissimi, potentissimi ed allo stesso tempo melodicissimi. Suonando tutto Wave Traps, il quartetto di Roma ha dimostrato che si può ancora fare musica con le chitarre ed una batteria che pesta come una forsennata. Oggi, senza synth anni 80 sembra non si possa fare musica, ed invece i John Canoe mi hanno fatto piacere tanto un live di musica suonata dopo un sacco di tempo. Un garage-psych-pop-rock che riporta agli anni 60, con linee melodiche perfette e timbro da fare invidia a Ty Segall. Tutto davvero bellissimo, ed io mi sono divertito come non mi succedeva da una vita. Non so neanche un titolo delle tracce contenute in Wave Traps, e non ho ancora ascoltato il disco, ma va bene così. E’ quello che ti lascia suonando live la cosa importante di una band. Quindi solo tanti complimenti ai John Canoe.

Evviva il rock ‘n roll, evviva le chitarre, evviva i John Canoe che si ricordano come suonarle e come farcele piacere. Quindi non perdeteli in tour, tutte le info le trovate qui!

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