Rancore @ iFEST | Musica per bambini?

© Luisa Ricci
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Quest’anno, la V edizione dell’iFEST chiude in bellezza con la presentazione dell’ultimo album di Rancore: Musica per Bambini

L’iFEST di Parco Nomentano è stato per cinque giorni una bellissima cornice per una serata da passare tra amici, in compagnia di buona musica e un’atmosfera rilassante.
Per la serata di chiusura, la scelta di Rancore come headliner ha fatto sì che il palco venisse letteralmente invaso da fiumi di flow, rime e croccantezza lessicale.

In apertura Diana Suppressa, in arte Huntress D.
Classe 1990 e attiva musicalmente dal 2013, arriva fresca con il suo nuovo singolo “Belligerante Pt. 3”. Rime che non le mandano a dire e che si impongono, facendosi spazio in una scena romana piena di maschietti.

Subito dopo, arriva il professore di filosofia Alessio Mariani in arte Murubutu. Membro e fondatore della Kattiveria Posse (successivamente diventata solo Kattiveria), ha regalato al pubblico brani del suo suggestivo album L’uomo che viaggiava nel vento e altri racconti di brezze e correnti. Il suo flow vecchia scuola, e il suo political hip hop mischiato ad uno storytelling ben ammaestrato, hanno permesso alle braccia dei presenti di andare a tempo con i pezzi, dimenandosi verso il cielo.

Appena il tempo per allestire il palco, ed ecco che arriva Rancore, accompagnato dalla sua Orquestra in una scenografia semplice ma d’impatto.
L’ultimo disco Musica per Bambini è uscito quando Tarek Iurcich ha esattamente il doppio dell’età in cui ha cominciato a fare rap. Il cambiamento si sente, e nonostante la scrittura partisse già da una buona base, l’asticella si è alzata ancora di più.
La band è composta da basso, pianoforte e dj: tre personaggi incappucciati con maschere che ricordano proprio giocattoli di pezza. L’aspetto teatrale non è mai mancato e mai mancherà nei live del rapper romano.

La scaletta è ricca e permette all’ascoltatore di viaggiare tra i pezzi nuovi e vecchi, che non smettono mai di uscire prepotenti dalle casse.

Il pezzo di apertura è “Underman”, singolo che ha anticipato la sua ultima fatica e prepara il pubblico ad una serata ricca di sorprese.

«Sono proprio felice di aver scritto un album che non c’entra nulla con il titolo»

Tufello”, brano storico del rapper, non può di certo mancare in questo viaggio di ricordi e di riflessioni.

Si passa poi a “Scirocco”, brano di Murubutu che vede una collaborazione vincente con Rancore, accompagnato dall’ovazione della folla.

Le temperature si alzano, ma la voglia di andare avanti mette da parte il fastidio dato dal sudore e dalla mancanza di aria.

Beep Beep” mette in mostra una bellissima scena in cui Tarek viene assistito da due dei suoi musicisti giocattolo che lo aiutano, con una maschera dell’ossigeno, a riprendere fiato tra una strofa e l’altra. I bpm sono veramente alti e stargli dietro è pressoché impossibile.

«Qual è il miglior modo per uscire da un labirinto, secondo voi?
Mio padre diceva: “Bisogna poggiare la mano sinistra sul muro e poi vai sempre dritto. Sempre dritto. Prima o poi ti fai tutte le pareti, e con pazienza troverai l’uscita”
Ora mio padre è andato su un altro pianeta e io ho trovato il rap come protezione, come labirinto.
Un labirinto di carta, di un foglio bianco, da cui si può uscire solo scrivendo parole… sempre con la mano sinistra»

In scaletta viene inserita anche la traccia “Capolinea”, prodotta insieme a Dj Mike che, insieme a Rancore, ha scritto album come Elettrico e Silenzio.

Subito appresso, l’ingresso a sorpresa di Jedi Master Danno fa scattare le trappole per topi, facendo saltare sul posto tutti i partecipanti, con tanto di urla e applausi.

«Ammazza quanti siete! Sembra di stare a San Pietro di domenica mattina… ma voi dite meno cazzate!»

Ed ecco che parte “Poeti estinti”, per poi proseguire con “Sangue di drago”.

Il live si chiude con “Questo pianeta”, non a caso la traccia finale del disco.

Rancore ci regala un live potente che, nonostante un impianto che non ha reso giustizia alle capacità di “cantastorie” del rapper, è stato comunque un concerto forte, introspettivo, riflessivo e pieno di domande. I molti volti che si incrociavano uscendo dal parco erano volti compiaciuti, soddisfatti e appagati nell’aver passato la serata in compagnia del loro rapper preferito.

Rancore è un artista molto sottovalutato nella scena, che ha sicuramente il rispetto che merita, ma di certo non lo spazio che merita. Uno dei pochi, nella scena rap, che riesce realmente a raccontare attraverso le rime. Otto euro per partecipare ad un live coinvolgente, e ricco di spunti con i quali tornare a casa e interrogarsi.

Scaletta:
Underman
Arlecchino
Quando piove
Il Meglio di Me 
Tufello
Scirocco ft. Murubutu
Beep Beep
Giocattoli
Depressissimo
La Morte di RINquore
Centro Asociale
S.U.N.S.H.I.N.E.
D.A.R.K.N.E.S.S.
Capolinea
Poeti Estinti ft. Danno
Skatepark
Giovani Artisti
Questo pianeta

Musica per bambini è uscito il 1 giugno 2018 per Hermetic

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