L’Orchestre D’Hommes-Orchestre @Monk 28/10/2016

Abbandoniamo la logica per una sera, ed entriamo in un mondo di creativa irrazionalità. Lo spettacolo realizzato da L’Orchestre D’Hommes-Orchestre di Venerdì 28 Ottobre e replicato il 29 è stato magia pura.

L’Orchestre D’Hommes-Orchestre ha voluto riproporre alcuni dei brani più famosi di Tom Waits in chiave ironica e goliardica. L’idea di utilizzare oggetti di uso comune come strumenti musicali o di creare suoni con movimenti quotidiani, come girare lo zucchero in una tazzina da tè o stappare una bottiglia, certamente non è nuova. Ciò che ci ha affascinato e rapito è la teatralità della performance, un vero e proprio spettacolo studiato nei minimi dettagli. La scenografia ricchissima di elementi, i movimenti, le coreografie, tutto sembra estremamente spontaneo, a volte improvvisato, ma come ogni spettacolo ben studiato in realtà nulla è lasciato al caso. Abbiamo davanti degli Uomini-Orchestra che sono al contempo musicisti, attori e clown. Ogni brano eseguito diventa così una scena di teatro, dove i membri giocano tra di loro, si danno fastidio, si spintonano, si tirano oggetti.

Questo aspetto ludico insieme con i costumi e le scenografie scelte ci portano indietro nel tempo, agli anni ’40 e ’50, al Teatro dell’Assurdo e ancora più in particolare ai meravigliosi spettacoli musicali di Spike Jones, musicista attore e comico americano conosciuto per le particolari esibizioni dove dominavano l’uso di attrezzi di ogni genere trasformati in strumenti musicali e un modo di cantare che prendeva in giro i neo melodici mischiando tonalità classiche a versi strani, infantili.

La risposta del pubblico è stata entusiasta, se ad inizio spettacolo tutti erano compostamente accomodati sulle sedie, nella seconda parte chi ha potuto ha occupato i cuscini sottopalco, capendo che le formalità potevano essere accantonate. Cinque minuti di meritati applausi per il grande finale dove volano coriandoli, stelle filanti, mazzi di fiori e altri oggetti di cui non ricordo i titoli.

 

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