Lubomyr Melnyk @Quirinetta 08/11/2016

Un uomo di una certa età, un pianoforte e una barba. Un’ottantina di persone sedute sulle poltroncine rosse del salotto di Via Minghetti lo scorso martedì.

Lubomyr Melnyk è, in tutto e per tutto, un autentico personaggio, innovatore nel panorama modern classical contemporaneo.

Nonostante gli ormai quasi quarant’anni di carriera, si è guadagnato tardivamente l’attenzione del pubblico internazionale sviluppando un linguaggio pianistico unico e personale definito “continuous piano music”. Onde di note velocissime che danno vita ad un flusso perpetuo e magico, ai confini tra percezione melodica e viaggio immaginativo, frenetico e poi tutt’a un tratto delicato; pezzi di piano alternati a monologhi su aneddoti della sua vita, con grande apprezzamento da parte del pubblico che non gli leva un secondo lo sguardo di dosso.

Un artista eccezionale che mantiene anche da protagonista umiltà e pacatezza, difficilmente ritrovabili al giorno d’oggi su un palco.

Dopo una frenetica giornata, questo il miglior modo per concluderla in bellezza.

 

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