Lucio Corsi | Bestiario Musicale

bestiario

Torna in gran stile, a due anni dal suo disco d’esordio che riuniva gli EP Altalena Boy e Vetulonia/Dakar, il cantautore toscano Lucio Corsi con Bestiario musicale, uscito per Picicca dischi il 27 gennaio: un originalissimo e caleidoscopico mix di suoni e racconti che ha per protagonisti otto animali della sua terra natia.

Per conoscere le creature straordinarie contenute nel particolare tipo di bestiario ideato da Lucio Corsi – accompagnato da un bestiario online (www.luciocorsi.it) con audio racconti e illustrazioni realizzate dalle madre del cantautore, ideatrice anche della copertina dell’album – non è necessario aprire un libro, basta premere play e, improvvisamente, veniamo catapultati in un bosco della Maremma, popolato da figure consuete e, allo stesso tempo, misteriose, con storie tutte da scoprire.

Con il sottofondo del «movimento punk della foresta» ci guardiamo intorno un po’ spaesati, un po’ sorpresi e incontriamo, in ordine di apparizione, “La civetta” dagli occhi risplendenti, emblema della sfortuna; “La lepre” che con un rapido balzo ha anticipato l’uomo raggiungendo per prima la luna (una stretta parente de “La lepre nella luna” di Angelo Branduardi); “La volpe”, che ci narra in prima persona una criptica vicenda di metamorfosi; “L’upupa”, che canta allegra non dando importanza a chi la vede come «un ponte tra il mondo dei vivi e quello delle ombre»; “Il lupo”, a cui auguriamo così spesso di crepare senza capire che la sua bocca ci salva tutti; “L’istrice” dai lunghi aculei che diventano spine, frecce, penne e matite; “Il cinghiale” dalle grandi zanne e “La lucertola” con le sue origini di drago («E poi voi mi direte: ma che delusione i draghi noi li volevamo più grandi, più cattivi, più brutti, volanti ma vedrai che si sono dovuti adeguare, prima c’era più spazio sia in cielo che in terra, ma via, ora è tutto un negozio, è tutta una pizzeria»).

Incontriamo, infine, un curioso ragazzo magrolino dalla grande immaginazione che, aggirandosi con la sua macchina nell’oscurità della notte, si imbatte in tutti questi animali e li trasfigura, mescolando credenze popolari, folkloriche e mitologiche con sfrenate fantasie. Poi torna nella sua amata casa di campagna e costruisce con abilità melodie suggestive, successivamente arrangiate con semplicità ed essenzialità, utilizzando un numero ristretto di strumenti ed effetti.

Bestiario musicale di Lucio Corsi non è solo un concept album ma un universo fiabesco, anzi sarebbe più corretto dire favolistico, un regalo per tutti noi e un invito a non dimenticare la dimensione magica che circonda la realtà.

A cura di Elisa Frioni

 

 

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