23/01/2013, arriva il Lunch Beat a Roma

Lunch-beat-correttoNel giungo del 2010, a Stoccolma, quattordici persone si riuniscono con un pranzo take away in un garage per mangiare – ok, location insolita per un pic-nic, ma nel Nord Europa stanno fuori, quindi, perchè no? – e ballare. Già.
Un’ora sola, la pausa pranzo dell’ufficio, sessanta minuti per mangiare e ballare.
L’organizzatrice,
Molly Ränge, lo chiamò Lunch Beat.

Inutile dirlo, l’evento crebbe in modo esponenziale: nell’autunno dello stesso anno l’evento divenne pubblico, il primo Lunch Beat fuori Stoccolma giunse nella primavera dell’anno successivo e in seguito molte altre città e club cominciarono a interessarsi alla realtà che divenne tanto grande da permettere a Molly Ränge di posizionarsi al secondo posto per il premio di Shortcut come Imprenditore più creativo del 2011.
All’inizio dell’anno scorso i Lunch Beat mensili a Stoccolma contavano oltre seicento presenti e la realtà aveva preso piede in oltre venticinque paesi, compresi gli Stati Uniti.

Come mai non ne avete mai sentito parlare, voi esterofili amanti della cultura elettronica e danzereccia nord-europea? Perchè in Italia non c’è mai stato! O meglio, ne abbiamo avuti un paio ma non a Roma, non nella Capitale.

A offrirvi questa splendida occasione c’è Giuliano Martini, ideatore e realizzatore del primo Lunch Beat capitolino, che si terrà il prossimo mercoledì 23 gennaio dalle 13.00 alle 14.00 nella splendida cornice dell’Art Core Gallery (San Lorenzo).

Curiosi da morire lo abbiamo incontrato per una breve ma interessante chiacchierata.

 

Qual’è la filosofia alla base del Lunch Beat?

La filosofia alla base di del Lunch Beat è quella usare la pausa pranzo per unirti a persone che ballano con te. Dj set, un pasto take away ed un’ora per ballare. Ballare per lasciasi andare, ballare perchè in fondo ci piace, ballare per apprezzare di nuovo ciò che ci circonda, ballare per dimenticare ciò che non va in ufficio e all’ università. Un vero e proprio momento di positività nel bel mezzo della giornata. Questo è il Lunch Beat.

Come è nata l’idea di fare un Lunch Beat a Roma?

L’idea è nata nel 2012 quando mi sono accorto che Roma era una delle poche capitali europee a non avere un proprio Lunch Beat. Una settimana dopo quasi per caso sono stato invitato all’inaugurazione dell’Art Core Gallery e mi è sembrato subito il posto ideale per il debutto di Roma. La proprietà del locale ha immediatamente apprezzato il format e ci siamo messi subito al lavoro. Tutto è andato al meglio, nessun incidente di percorso e così ci ritroviamo al 23 gennaio.

Non pensi che la cultura nord-europea e quella mediterranea siano troppo diverse per portare un evento del genere nel nostro Bel Paese?

Faccio spesso una riflessione quando mi viene posta questa domanda. Nei primi anni del 2000 si pensava che il format chiamato “Festival”, sia esso di musica elettronica o rock, non potesse mai prendere piede in Italia. Ci si preoccupava degli spazi, della musica, dei permessi, della ricezione da parte del pubblico, si pensava troppo spesso che solo i grandi “marchi” potessero “permetterselo”. Con il tempo poi si è giunti alla conclusione che non era poi così difficile “importare” quel format e che, anzi, in ogni grande città ce ne sarebbero stati a decine. E così ho imparato che molte cose, qui, si fa prima a farle. La “masturbazione mentale” non conviene a nessuno. A volte un po’ di sana incoscienza giova a coloro che fanno certe scelte.

Progetti un evento a cadenza fissa?

Attualmente abbiamo programmato solo la data del 23 gennaio all’Art Core Gallery e mi piacerebbe poterlo organizzare in differenti giorni lavorativi in diversi locali di Roma. Il tutto dipende ovviamente dal riuscire a trovare i locali in linea con il mio gusto. Roma è un’importante città d’arte, è quello che ci contraddistingue e che ci rende orgogliosi della nostra città. Per le edizioni di Roma mi piacerebbe poter collaborare con locali dove l’Arte venga promossa, come nel caso dell’Art Core Gallery.

Cosa dobbiamo aspettarci il 23?

Poichè sarà un’esperienza nuova per coloro che prenderanno parte al Lunch Beat , il mio consiglio è quello di lasciarsi alle spalle per sessanta minuti tutta la negatività con cui spesso ci confrontiamo nello studio e nel lavoro. E’ il metodo migliore per godersi un pausa pranzo diversa dal solito e vivere appieno l’esperienza del Lunch Beat di Roma.

Uno splendido progetto, insomma, con idee chiare alla base e che tutti, almeno da queste parti, attendiamo con impazienza.

Tenderei a sottolineare, io personalmente, che l’Art Core Gallery, oltre a essere uno splendido ambiente e decisamente più che azzeccato per un evento del genere, ha anche due chef eccezionali!
Direi che per 6€, comprensivi di consumazione, buffet no stop e lo splendido dj set offerto da Gabriel Gush e Polymore (due tizi che dell’internazionalità della musica ne hanno fatto una ragione di vita), sareste dei folli a non fare un salto!

Noi ci saremo, magari ci scappa qualche video…

 

R’n’R

GF

 

 

Se non riesci a visualizzare correttamente il video clicca QUI

 

 

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