M¥SS KETA | POPULOUS | Monk 04/11/2017

© Francesca Romana Abbonato
Myss Keta live al Monk
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Myss Keta live al Monk

Un sabato sera al Monk che subito diventa un momento di rivoluzione, musicale e sessuale, come d’altronde ha sempre predicato il buonissimo Davide Toffolo con i suoi Tre Allegri Ragazzi Morti, e fondatore de La Tempesta Dischi, etichetta che accomuna gli artisti della serata.

Ad aprire le danze c’è infatti “El Tofo”, che porta sul palco del Monk il suo Istituto Italiano di Cumbia, “All Stars”, una rosa di talenti riuniti sotto il segno dell’amore per la musica ancestrale, che secondo l’Istituto è qualcosa di mistico che appartiene a tutti noi. Uno show dove si passano la palla uno dopo l’altro Cacao Mental, Ucronic, Malagiunta, Los3saltos, Mr.Island, Sonora Maddalena, per citare i protagonisti del Volume 1 della compagnia, uscito quest’anno. Tutti fortissimi, un gruppo che si autocita nei testi e nelle urla di Davide, che il pubblico vede sempre come padre di tanta musica italiana da vent’anni a oggi.

Poi è successo che le luci del varietà si sono accese su M¥SS KETA, una ragazza tanto coraggiosa quanto controversa, che è riuscita a costruire un impero facendo ironia sulla realtà, vivendo le figate di un mondo di VIP più brutti e più tristi di lei, la diva del rap underground di Milano, una donna forte che sputa su tutto quello che viene prima, incarnando il cliché di gnocca femminista milanese.

Canzoni come “#FIGHECOMEILPANICO”, “IN GABBIA (NON CI VADO)”, “MILANO SUSHI E COCA”, “COL CUORE IN GOLA”, “LE RAGAZZE DI PORTA VENEZIA”, “COURMAYEUR”, danno vita ad un immaginario kitsch e discotecaro, che dà alla testa per la sua verità, dietro le risate che ti fai al concerto di M¥SS KETA. Perché pensi che un progetto così lo fai anche tu se vuoi, ma poi non avrai mai il coraggio, la voglia, il tempo, i soldi e le amicizie per portare in giro un circo così bello.

M¥SS KETA è un’artista che pensa a tutto quello che vedi e non vedi di lei, perché è soprattutto il fascino per quel burqa e quegli occhiali da sole che ne celano i tratti ma ne rafforzano la carica sensuale della voce a far funzionare questo progetto, e per farlo funzionare serviva una regina come lei, che regala ai fans anche un inedito – “Botox” – dai bassi che fanno esplodere la sala, e chiama sul palco Populous per ballare la loro creatura insieme, “Xananas”, inno alla perdizione per tutti i gusti sessuali.

Sto pensando se ho detto tutto.

E’ stata una festa che non doveva finire. : la diva in questione ce l’ha messa tutta a concedersi prima e dopo il live. E una volta finito il suo stage è tornata a prendersi gli urli d’amore per quello che fa. La nostra Lady Gaga. Con Populous il Monk era pieno e il live set di Azulejos ha alzato ancora di più, se possibile, il livello della serata.

Sono dell’idea che autorità della musica come queste vadano tutelate e spinte a diventare sempre di più, nell’ottica del progresso e di quello che l’Italia non ha poi così tanto da invidiare fuori.

MYSS KETA si gode ROMA:

 

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