Brivido Pop! M+A, Things.Yes

Things.yes_

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M+A La tua fottutaM+A
. Mentalità + Attitudine. Michele Ducci + Alessandro Degli Angioli: ovvero avere vent’anni a Forlì, ma sognare (e suonare) come due ventenni di Bergen. Dieci sinfoniette per mansarda e pc, traiettorie parallele che s’incrociano in scintille ovattate: ecco Things. Yes, il loro debutto con Monotreme Records, pregevole etichetta indipendente londinese che si divide fra post-rock, indie-pop e cantautorato-alt.

“Yes, we do make pop, but with the unpretentious intention to thrill”: questo il credo dei due romagnoli, come recita il loro sito ufficiale. Pop sì, ma con il brivido di sorprendere chi ascolta, portarlo sottobraccio su strade secondarie e più calme, per poi spingerlo sul corso principale mentre passa la fanfara dei giorni di festa. Come in Liko, Lene, Lisa, il brano dell’album che più si avvicina a un… “brano” inteso come tale, grazie a delicatezze e borbottii di marca Notwist abbinate a fiati che ricordano quelli del classicone anni ’90 The Last Good Day of the Year dei Coasteau.
Notevole anche Yes.pop, tenerezze electro-pop da soundtrack di sfilata di moda, inframmezzate da bisbigli alla Thom Yorke e vocine femminili. Fra una Sommer, puro ambient da spiaggia impreziosito da un ritornello carezzevole e una Bam che sfiora i Sigur Ròs per
proseguire in una marcetta elettronica che piacerebbe a Patrick Wolf, s’impongono i cinque minuti di Adidas. È una sorta di summa M+Adegli stilemi del disco, dall’inizio sussurrato alle eteree aperture di synth, dalle pause atmosferiche alle imprevedibili variazioni ritmiche, oltre all’immancabile cantilena delle due voci, ora all’unisono, ora in eco, fino alla coda in odore di Kings of Convenience, al piccolo trotto, illuminata da contrappunti di piano elettrico.
Non hanno bisogno di parole gli M+A, bastano i loro “testi senza volto” (così li definiscono) a scheggiare e/o accarezzare gli scenari sonori che i due costruiscono con la disinvoltura di consumati artigiani.
Nel frattempo, il viaggio prosegue e spazia dall’orientaleggiante Yeloww a Blå, a metà fra Behind the Wheel dei Depeche Mode e certi episodi firmati Royksopp, numi tutelari anche di (we), quasi un outtake di The Understanding, secondo lavoro del duo norvegese. Sempre alla Norvegia rimanda, fin dal titolo, Bergen, cartolina strumentale a tinte electro-acustiche dall’omonima località. Chiude il disco Ly, a cui fa difetto forse solo un certo ripetersi degli espedienti espressivi già utilizzati in altri luoghi dell’album.
Tanti i riferimenti, dunque, alcuni esibiti, altri da rintracciare nelle pieghe delle singole canzoni, ma più che il dettaglio qui conta il tutto, il fare un passo indietro e riconoscere dai frammenti l’insieme di uno stile già maturo. In attesa del nuovo disco, a cui il duo si sta dedicando da fine 2012, per ora ci bastano ancora queste due lettere: M+A.
G.M. 

Autore: M+A
Titolo: Things. Yes
Etichetta: Monotreme Records

Things.yesTRACKLIST

1 – Yelloww
2 – Yes.pop
3 – Liko, Lene, Lisa
4 – sommer
5 – Bam
6 – Bla
7 – (we)
8 – Bergen
9 – Adidas
10 – Ly

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