Disillusione esistenziale nell’epoca post-moderna: i Management del dolore post operatorio ci presentano il loro “McMao”!

#ManagementdelDolorePostOperatorio: #McMao @MArteLabel

 

“I film americani sono tutti uguali

I film americani hanno gli effetti speciali

[…]

Ed anche il cinema dittatoriale cinese

Si ritroverà a fare i conti con le spese

Ed anche il cinema dittatoriale cinese

Stessi colpi di scena

Sai le stesse spese […]”

“Il Cinematografo”

La copertina del nuovo lavoro dei Management del dolore post-operatorio non può non colpire ad un primo sguardo. L’iconografia maoista incontra uno dei simboli dell’imperialismo statunitense: Mcdonald’s, il fast food. Inequivocabilmente la fusione traspare anche dal titolo dell’opera: McMao, per l’appunto. In un mondo costellato di simboli, apparentemente contrapposti ma fondamentalmente uguali, il “dolore post-operatorio” è inevitabile. Numerosi i concerti a cui hanno partecipato, compreso L’Arezzo Wave, hanno di fatto spezzato la critica in due, tra consensi e dissensi. Già il combo proveniente da Lanciano aveva stupito con “Auff!”, lanciandosi nel panorama indie nostrano e dimostrando la validità della loro “dissonante” proposta , accompagnando però quest’impressione anche ad una immediatezza fine a se stessa di fondo. Con questo disco però possiamo tranquillamente affermare il contrario, segno di una maggiore maturità stilistica. Le canzoni sembrano avere (ed hanno) uno schema rigoroso, decisamente incentrati sulle liriche del frontman Luca Romagnoli. Sono prop\\rio quest’ultime a giocare la partita più importante nelle undici tracce che formano McMao. Quest’affermazione è motivata dal fatto che, a mio avviso,  con testi differenti non avremmo lo stesso impatto intellettuale nè sonoro. Comunque la proposta a livello musicale è decisamente ottima, le influenze sono delle più disparate possibili, addirittura riscontrando nella terza traccia Coccodè uno stacco che ci fa ricordare del grande periodo del Prog Italiano degli anni 70. Ma fanno anche buon gioco le repentine ritmiche del batterista e soprattutto la fusione tra cantautorato e  basi che vertono su lidi elettronici.  Insomma non possiamo fare a meno di pensare anche ad una fusione tra il cantautorato classico all’italiana con alcune derive New Wave anni ‘80 acide, il che gli reca molto onore. Dalle sonorità, nonostante quest’ultima affermazione, traspare freschezza  accompagnata ad una profonda disillusione esistenziale. Infatti è molto positivo trovare gruppi che possono rivelarsi estremamente longevi nel panorama del nostro paese proponendo comunque dei testi abbastanza cupi.

La maggiore accessibilità dimostrata con questo lavoro procurerà al combo di Lanciano molta fortuna nel nostro panorama alternativo, sperando di sentire in futuro parlare positivamente di loro.

Lorenzo Landriscina

 

 

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Autore: Management del Dolore Post-Operatorio

Titolo: McMao

Etichetta: MArteLabel

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Tracklist:

mc1. La scuola cimiteriale

2.Hanno ucciso un drogato

3. Coccodè (con Lorenzo Kruger)

4. Oggi chi sono

5. Il cantico delle fotografie

6. La pasticca blu

7. James Douglas Morrison

8. Requiem per una madre

9. Il cinematografo

10. Fragole buone buone

11. La rapina collettiva

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