Marat @Le Mura 01/02/2017

“Le Facce” rilis parti di Marat: un release party che più party non si può

C’è un’atmosfera familiare e allegra a Le Mura, in occasione del release party di Marta Lucchesini, alias Marat, che il primo di febbraio ha presentato il suo EP d’esordio Le Facce (lo trovate in anteprima streaming solo qui e solo per Cheap Sound)!!!

Appena entrata ho subito notato un clima di attesa e di naturale ansia, palesemente incarnato dalla figura bassina e minuta della giovane cantautrice romana, che come una scheggia impazzita si destreggiava tra autografi del disco e saluti agli amici e conoscenti accorsi in massa ad ascoltarla. E dopo aver smantellato la postazione di telecronaca della partita di calcio di quella sera, ecco che in fretta e furia comincia il concerto.

Il brevissimo opening act è affidato a Drugo e il complesso di Napoleone e ad Elisa ‘Elasi’ Massara che, con due canzoni a testa di un pop cantautoriale leggero e fresco, sono riusciti a fare da “antipasto” perfetto alla serata appena iniziata.
Ora tocca a Marat che, un po’ agitata, tenta di intrattenere il pubblico con la sua parlantina, in attesa che i musicisti che l’accompagnano si sistemino alle loro postazioni. Comincia finalmente il concerto.

L’inizio è affidato a “Solitudinè”, seconda traccia dell’EP della cantante romana, che per l’occasione usa una loop station e mette in campo la sua voce acerba e a tratti “acida”. Si prosegue, poi, con due pezzi che, a detta di Marat, “non erano all’altezza di essere inseriti nel disco”, nonostante fossero incredibilmente validi, soprattutto a livello di arrangiamenti. A questo punto si è passati a “Urgenza Particolare”, allegra e quasi spensierata traccia che parla della burrascosa fine di un rapporto d’amore. Subito dopo, Marta esegue un brano molto particolare da lei proposto in un contest. Adesso, invece, come una sorta di pausa, Marat interpreta “Replay” di Samuele Bersani in un’intima versione piano e voce, sfortunatamente costellata da problemi tecnici del microfono.

Da quest’ultima ci si avvia alla conclusione del concerto, anche a causa delle sollecitazioni dei proprietari del locale, costretti a chiudere entro mezzanotte e mezza. Ora tocca a “Quintessenza”, prima traccia dell’EP, di cui è degna di nota soprattutto la parte di free jazz del pianista Ludovico Lentini. Successivamente si passa a due tracce sfortunatamente escluse da Le Facce: “Lo spione”, che a partire da un’intro dalle tinte quasi noir passa ad un ritmo talmente movimentato da sembrare quasi una danza tzigana, e “Giuro inequivocabilmente”, che Marat esegue accompagnandosi al pianoforte. Siamo alle battute finali: salgono sul palco con lei, per eseguire un ultimo pezzo, Drugo e Elasi. La conclusione vera e propria è affidata a “Fiamma”, “Infedè” e “L’uomo delle api”, che costituiscono la seconda metà del disco e che vengono eseguiti in fretta e furia, ma non con negligenza, dalla cantautrice e dalla band, prima che la direzione de Le Mura li costringa a chiudere tutto.

Sono arrivata carica di aspettative per questo release party e, grazie all’atmosfera giocosa e familiare, alla personalità dolce e punk di Marta, alla qualità del suo live e della sua band, tutto ciò che avevo immaginato è diventato realtà.

di Carolina Scimiterna

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