Marlene Kuntz @Spazio900 09/02/2016

Che siano onorati quei vili Marlene Kuntz – a quasi vent’anni dall’uscita  Il Vile, storico album della band, torna a suonare live in combo con i brani dal recente  Lunga Attesa

Ogni volta che ho il piacere e l’onore di assistere ad un live di una di quelle band che sono riuscite a diventare iconiche nella scena alternativa italiana, che sono riuscite a ritagliarsi e a mantenere un proprio spazio, ispirando un’intera generazione di musicisti, capisco il perché ce l’abbiano fatta.

Sì perché il concerto del 9 febbraio scorso, tenutosi presso lo Spazio Novecento, di Cristiano Godano, Riccardo Tesio, Luca Bergia e Luca Saporiti, meglio conosciuti come Marlene Kuntz, mi ha mostrato e fatto sentire l’indubbia bravura, professionalità e passione del quartetto.

Con l’intento di omaggiare il loro secondo e noto album Il Vile, uscito poco più di venti anni fa, a gennaio hanno dato il via all’ “Onorate il Vile tour”, dove i brani che vengono eseguiti sono stati scelti dagli stessi fan mediante un sondaggio su internet: il risultato è un mix di canzoni tratte dal loro ultimo lavoro musicale Lunga Attesa e Il Vile, per l’appunto.

Per due ore ininterrotte i Marene Kuntz ci hanno regalato un viaggio (così Cristiano ha definito il live che di lì a poco sarebbe iniziato) intensissimo, con un impeto pazzesco e una ritmica lenta ma potente, in grado di farti vibrare ogni singola cellula del corpo.

L’energia del concerto è stata ascendente e altalenante, con le canzoni “La città dormitorio”, “3 di 3”, “L’agguato” e “Formidabile”, l’intero Spazio Novecento è stato pervaso da pungenti e sferzanti distorsioni, accompagnate da una ritmica torpida.

Da “Fecondità” in poi, invece, hanno cambiato direzione e suonato un rock molto più veloce e immediato, decisamente da pogo.

Venti anni di concerti e album, sembrano non essere mai trascorsi per i Marlene Kuntz che hanno ancora tanto voglia di calcare i palchi e di regalare emozionanti viaggi ai propri fan.

Per una persona come me, che ha avuto una genesi musicale tutta a base di puro e sano rock’n’roll, assistere al loro concerto è stato un po’ come tornare a casa, come tornare quell’adolescente che traeva tutta la sua linfa vitale da musicisti vili e non, un po’ come loro.

Per rivivere vent’anni di emozioni in un paio d’ore ecco la setlist:

La città dormitorio

3 di 3

L’agguato

Formidabile

Fecondità

Overflash

Cenere

Niente di nuovo

Leda

Ape regina

L’esangue Deborah

Come stavamo ieri

Sulla strada dei ricordi

Retrattile

Ti giro intorno

E non cessa di girare la mia testa in mezzo al mare

Il vile

 

Encore:

La mia promessa

Lunga attesa

Ineluttabile

 

Encore 2:

 Nuotando nell’aria

Foto di Luisa Ricci

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