Generazione XL – Intervista ai Med in Itali

Generazione XL – giovedì 23 maggio

Tra i tanti che abbiamo incontrato in quel di Generazione XL 2013 c’erano anche i Med in Itali, una band piemontese con cui sono entrato in fissa immediatamente.

Un live fresco e divertente con testi che scivolano sempre bene e saltellano tra una nota e un’altra, uno stop azzeccato, il basso che va storto e i fiati che fanno il loro fottuto splendido lavoro.
Ci siamo imboscati nel loro camerino e ci siamo fatti una bella chiacchierata con questi ragazzi. Qua sotto riportati solo alcuni momenti, giusto per avere una scusa e per parlarvi di loro.

 

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Cheap Sound: Vabbe’ la prima e’ facile. Come spieghereste il vostro gruppo a un ascoltare vergine e, piú in generale, al popolo di Roma vergine dei Med in Itali. Con ‘spiegare’ intendo prorprio esporre, non convincermi che siete fighi…

Niccolò Maffei: Il nostro e’ una sorta di genere a parte…noi lo chiamamo frog. Coniando questo termine abbiamo cercato di evocare un misto di rock con influenze funk, rock progressive e anche un po’ folk. insomma le mettiamo tutte dentro. Un misto di generi in cui appunto la struttura predominante è quella del pop rock ma con tanti richiami funk e jazz. Questa è una spiegazione molto teorica…

Dario Scopesi: Beh detto cosí fa un po’ schifo, poi se si ascolta…

Niccolò Maffei: …non è niente di che  penseranno! (ridono tutti ndr)

CS: Perchè dovrei rivolgermi ad un ascoltatore vergine dicendogli di ascoltare i Med in Itali?

DS: Perche siamo fichi!

CS:  Che è l’unica risposta vera a questa domanda!

NM: Fichi e modesti! No cioè, non ci fanno andare in televisione ma probabilmente togliendo l’audio e guardando l’immagine…

Elena Frezet: Migliora tutto!

NM:  No boh, scherzi a parte, perchè siamo originali, mettiamola cosí! Possiamo mettere originali come prima motivazione e fichi come seconda.

CS: Per quello che mi avete detto avete un disco all’attivo.

NM: Si abbiamo un disco ‘Coltivare piante grasse

CS: Perfetto, consigliate il disco!

NM: (imposta voce da reclame d’altri tempi ndr) Comprate ‘Coltivare piante grasse’ nei migliori negozi di musica! Oppure visto che siamo sul web, cercateci su iTunes, Spotify, etc… (ridono tutti ndr)

CS: Come lo consiglereste? Per esempio, perchè dovrei regalare a un amico i Med in Itali?

EF: Perchè sono Med in Itali inanzitutto…per far l’amore sulle canzoni lente…si può anche ballare su quelle veloci  ma non è commercialissimo!

CS: Ma se si puo far l’amore sulle lente e si puo ballare sulle veloci è una scaletta studiata apposta, è il disco dell’acchiappone!

EF: E dell’acchiappona, anche per parcondicio!

CS: Ci è capitato pochissime volte di vedere una donna alla batteria…

NM: Anche a noi: Elena è interinale, è un co.co.pro, contratto protetto nel senso che il batterista ufficiale sarebbe Matteo, che salutiamo! Una delle nostre canzoni si chiama ‘Musicista Precario’, per il fatto che fare il musicista non ti da i soldi per vivere, di conseguenza di devi guadagnare la pagnotta altrimenti  e cosí Matteo cerca di portarla  lavorando nei weekend!

EF: E io beneficio di questa grande opportunità di suonare con loro ma sono una panchinara, vengo chiamata quando non c’è il titolare!

CS: E com’è come riserva, buona?
NM e DS: Sì sì, più che ottima!

CS: E della scena italiana invece cosa ne pensate in generale? Questa è una domanda che sto facendo a tutti in questi mesi perche ho proprio il pallino…

NM: Ma guarda, non siamo dei grandi fan…io di alcuni artisti indipendenti sí, di questi artisti che hanno suonato queste sere a generazione XL…piu o meno tutti gruppi che ascolto dell’ambito italiano da Brunori a Paletti…Med in Itali (ridono tutti ndr), gli Underdog che conosciamo da poco pero ci sono piaciuti, alcune cose in particolare che abbiamo ascoltato. Poi i Marta sui Tubi ovviamente che sono anche un po’ un punto di riferimento del modo in cui scriviamo…non dico che ci ispiriamo, però io li ho ascoltati tanto, loro ascoltano molto funky (riferendosi ai colleghi ndr).

CS: Tipo..?

DS e Edoardo Accornero: Ma tanti per esempio James Brown, se non ascolti James Brown non sei un musicista!

NM: Però se dovessi fare un’analisi generale, io trovo deludente la scena italiana, un po’ triste.

CS: Triste per quanto riguarda le personalità o per come si muovono le cose?

NM: Nei contenuti: sono tutte canzoni tristi. Però alcune cose sono molto  belle, quelle che ho citato mi piacciono molto.

CS: Questa e’ la prima volta che suonate a Roma vero?

NM: Sì a suonare sí…

CS: A viverla?

NM: Noi abbiamo avuto un’esperienza di macchine rotte a Roma, ci siamo stati quattro giorni fermi. Una macchina piuttosto vecchia che ha tirato le cuoia sotto il Colosseo praticamente. Abbiamo dovuto lasciare la macchina con gli strumenti che poi però abbiamo portato a casa, l’abbiamo dovuta abbandonare tutto il weekend in disuso e poi alla fine si è risolta. Dopo un cambio di mille meccanici e tanti euri. Alla fine abbiamo lasciato la macchina in mano ad uno con un biglietto da visita che ha detto “lasciacela qui domani vediamo se c’è posto, mando un ragazzo a vedere quattro cinque sfascia carrozze…

DS: Colgo l’occasione per ingraziare l’elettrauto che ci salvò nel settembre del 2012.

CS: Quindi da fruitori musicali romani l’avete vissuta la città…cioè avete girato locali, avete ascoltato qualcosa?

NM: Io qualcosa si ho fatto l’Angelo Mai, il Contestaccio, il Circolo degli Artisti. Tra l’altro noi siamo molto amici di Angelini, abbiamo condiviso il palco una volta, insomma ci sarebbe dovuta pure essere un’apparizione nel disco, poi per un problema di distanza non ci siamo riusciti, però ci conosciamo. Magari molto amici no, ma ci conosciamo! Ecco non vorrei creare fraintendimenti, magari si confonde con Made in Itali con la y (ridono tutti…e io non so perchè ndr)!

CS: Ah tra l’altro ho trovato una band con lo stesso nome ma con la y alla fine…

NM: Ma ce ne sono un po’ di varianti, che però stanno morendo!

CS: Ultima domanda, la differenza tra Roma e altrove?

NM: Noi siamo di Torino, io quello che ho sentito su Roma che c’è un bel giro musicale che pero è difficile entrarci, perchè fanno molto cupola tra di loro. Mi piacerebbe fare qualche collaborazione con qualche artista romano. Non abbiamo mai approfondito, quindi ancora non c’è stata occasione, magari dopo questa intervista chi lo sa! (ridono tutti ndr)
A me piace molto la scena romana da Nicolò Fabi ad Angelini stesso, mi piace molto. Comunque in generale i cantautori romani mi piacciono.

CS: E qualcun altro? Qualcuno di più indipendente? Qualcuno tra tutti quelli che suonano stasera o che hanno suonato ieri?

NM: James Brown! (ridono tutti ndr) Brunori, se rimane indipendente..!

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La chiacchierata, poi, al solito, è continuata in deliri totali, ma forse è meglio chiuderla qua!
Il loro ultimo disco, comunque, Coltivare piante grasse, è un gioiello. Dovreste averlo. O ascoltarlo tanto e sempre.
Facciamo una cosa che non faccio mai: ve lo piazzo qua sotto, così avete un’idea di che cosa bella sono i Med in Itali.
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R’n’R

GF

 

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