METALLO ROMANO #2.0.4

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Roma, questo mese, è stata visitata da numerosi nomi fondamentali nella storia del metal. Infatti possiamo vantare la grandiosa presenza di una delle quattro band più  importanti del Thrash metal teutonico, ovvero dei Destruction. Sempre dello stesso genere la fondamentale band statunitense Hirax. Ma oltre a questi, ed altri gruppi, che hanno fatto la storia vera e propria del genere, notiamo la presenza sempre più insistente dell’Underground musicale. Quest’ultimo  sempre vitale a Roma (in tutti i generi e sottogeneri musicali), questo mese i locali e i centri sociali hanno concesso lo spazio a numerose band romane e non: dai Carlos Dunga (Thrashcore) da Firenze ai romani Night Gaunt (Doom Metal).

2.05: Destruction + Guests @ INIT

3.05: Bud Tribe + La Menade + Runover + Dying Muses @ Closer

5.05: Hirax + Bonded By Blood + Nuclear + Methedras + Enforces @ Traffic

8.05: One Burning Match (Francia) + No Confidence + SHRED + Cloaca Maxima @ Closer

16.05: Rosae Crucis + Battle Ram + Physical Noise + Forgotten Dust @ Dissesto Musicale

17.05: Aeternum + Alkol + Biding The Reprisal  @ Nuovo Spazio Ebbro

19.05: Toner Low (NL) + The Winsdoom +  Otus @ Sinister Noise

19 .05 : Crippled Fox + xKatexMoshx + Injury Broadcast + Galera @ Kollatino Underground

23.05: Nader Sadek + Tsubo + Neid + Hyaena Rabid + Onryō @ Traffic

23 .05: Carlos Dunga + The Majors + Romanez (Ramones tribute) + Raise Your Pitch @ Strike S.P.A.

24.05: Christian Death (Performing “Catastrophe Ballet”)@ Traffic

25.05: Enforces + Asphaltator + Night Gaunt @ Closer

29 .05: Slaughter In The Vatican + Peggioklasse @ Dalverme

 

Live Report:

SLOW THRASHING AGGRESSION –  ENFORCES + ASPHALTATOR + NIGHT GAUNT @ CLOSER

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Al contrario degli altri appuntamenti con Metallo Romano, in cui ho cercato di illustrarvi le serate in cui hanno partecipato ospiti illustri,in questo mi proporrò di informarvi su alcune realtà nostrane da non sottovalutare. Insomma, per una volta vorrei mettere in risalto alcune realtà della scena underground capitolina.

La Domenica è sempre dura da affrontare. L’abitudine più diffusa in questa giornata è affondare nella poltrona e pensare ai doveri che ci aspettano il giorno dopo, riprendendo le nostre attività lavorative. Però ci sono altre domeniche dove è preferibile supportare della buona musica e non arrendersi all’incapacità motoria. Il 25 maggio è stata una di queste.  Tra numerosi concerti di band di respiro internazionale troviamo anche serate del genere, dedite alla passione vera e propria di tale genere musicale. Un ringraziamento in particolare va alla collaborazione tra Badfeeling Rec. e Wizard Of Noise per l’organizzazione della serata.

Arrivo al Closer per le undici meno un quarto di sera sicuro che il concerto non fosse ancora iniziato, infatti poco dopo noto sul palco la prima band della serata: gli Asphaltator! Composto da personaggi noti nell’ambiente romano, la band propone un Thrash Metal di stile statunitense  molto vicino agli Exodus della vecchia scuola, senza mancare di un proprio stile personale. Attivi dal 2012, non hanno ancora alcun Lp o uscita all’attivo. La band propone dal vivo propri pezzi come “Erase Em All” o “Army Of Darkness”, caratterizzati da lunghi riff iniziali. Nonostante ciò, per chi fosse interessato, i loro pezzi possono essere ascoltati su Youtube o su Reverbnation. Lo show dura intorno ai quaranta minuti e , nonostante la band fosse molto carica, non mi ha convinto molto a causa dell’impianto acustico. Purtroppo tutta l’adrenalina dimostrata dalla band dal vivo la performance è stata penalizzata dall’equalizzazione del suono. Comunque i precedenti live sono stati ad un’altezza qualitativa più elevata di quest’ultima.

Tra una birra e due chiacchiere, passa poco più di venti minuti e si presentano sul palco uno dei gruppi che si sta facendo largo nella scena metal romana: i Night Gaunt. Si presentano in quattro e propongono un Doom metal con palesi influenze di Black Sabbath e Celtic Frost.  Negli ultimi tempi possiamo tranquillamente dire che stiano prendendo larghi consensi da tutti i frequentatori abituali per le buone live performance. Ed in effetti non tradiscono le attese. I pezzi sono abbastanza lunghi e sono tutti presenti nel full lenght prossimo all’uscita. Tra tutte spicca imponentemente “The Church”. Verso la fine della performance ci deliziano anche con un’eccezionale cover della seminale band Celtic FrostDethroned Emperor” che ha fatto esultare i più fanatici del genere. Davvero molto bravi, consiglio di seguire le news sulla loro omonima pagina su Facebook.

La serata procede verso il termine e gli ultimi in scaletta previsti sono gli Enforces da Viterbo. Il loro show è stato molto corto (circa una ventina di minuti), ma ha colpito prettamente per il loro stile molto vicino al Thrash Metal di matrice Slayeriana, anche se non manca affatto un accenno al primo Thrash Teutonico. Hanno un Ep all’attivo e vantano una formidabile cantante femminile, Martina L. Mclean. Decisamente incisivi nella parte prettamente “Thrash” dove le repentine velocizzazioni sono di casa. Insomma, hanno permesso di chiudere la serata in bellezza e mandandoci a casa contenti e fiduciosi nella situazione  della scena romana, che al momento non vacilla e speriamo non lo faccia neanche in futuro.

Frequentatori abitudinari e non, aspettiamo il vostro supporto!

NEWS DISCOGRAFICHE

ALBUM  DEL MESE: DEAD CONGREGATION –  PROMULGATION OF THE FALL

Molto spesso si parla, nel mondo della musica, della differenza tra la vera e sincera passione e tra la voglia solo di duplicare il volume del proprio portafoglio. Mi sento decisamente in obbligo di aprire queste poche righe con questa (banale) considerazione. Sentire in anni di crisi per la musica metal un album come “Graves Of The Archangels” (primo lavoro della band, uscito per Nuclear War Now! Porductions nel 2008) è decisamente un miracolo. La passione ed il cuore messo in questo lavoro dai ragazzi provenienti da Atene è spiazzante. Un album del genere, al momento della sua uscita, ha fatto gridare al miracolo ed a una (meritatissima) riflessione sulla rinascita di un genere, del Death Metal che fu.  Dunque la band, dopo il primo album, ha avuto il compito obbligatorio di non tradire le attese e di restare ad altissimi livelli professionali. Ed in effetti i numerosi ascolti che hanno preceduto questo scritto mi hanno confermato che la band si sente decisamente in forma e vuole mostrare a tutti di non mollare l’osso. Certo, è molto difficile valutare il secondo album di una band che ha esordito con un capolavoro, ma è innegabile che questo secondo “Promulgation Of The Fall” sia da piena promozione. Ci troviamo davanti ad un’opera decisamente imponente, dove l’oscurità più bieca “viene alla luce”. Tutti i topos presenti nel primo album sono presenti, le più evidenti evoluzioni stilistiche sono da rintracciarsi nell’inizio e nella fine di quasi ogni canzone: arpeggi lenti e malinconici, una sorta di intervallo tra ogni “girone dantesco” formato dal caos più profondo. Di preciso non riuscirei a dire quale sia il brano che brilla di più, la grande maturità della  band è evidente in ogni piccola particolarità. I riff inoltre sono incalcolabili, ne possiamo trovare numerosi per ogni canzone. Quindi la considerazione più evidente da appurare è che non ci sia stata una grandissima ricerca a livello di evoluzione stilistica, ma ci sia stata una sorta di tentata ripetizione di un album definitivo. Comunque questa la possiamo considerare come critica pretenziosa, proprio perché è sempre più difficile trovare delle band di tale livello. Quante volte vorremmo sentire al giorno d’oggi delle band che producono tali macigni?

L’invito all’ascolto è per i fan più oltranzisti del Death Metal.

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  Autore: Dead Congregation    


Titolo:  
Promulgation Of The Fall


Etichetta: 
Nuclear War Now! Productions

Tracklist:

1 Only Ashes Remain

2. Promulgation Of The Fall

3. Serpentskin

4. Quintessence Maligned

5.  Immaculate Poison

6. Nigredo

7.  Schisma

8. From A Wretched Womb

LORENZO LANDRISCINA

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