METALLO ROMANO 2.0.6

Nonostante la lunga attesa, il panorama metal della capitale ha ripreso a respirare. Il riscontro è stato evidente a livello di pubblico, il quale da molto tempo si sentiva mancare il terreno da sotto i piedi! Gli eventi più rilevanti, a mio avviso,  sono stati:

13/02/2015: MOMBU + ADDATEEE + DEFLORE @ INIT CLUB
20/02/2015: LA NOCHE DEL DIABLO: FINGERNAILS + COCKROACHES + THE CLAMPS + LADY REAPER @ CLOSER  

LIVE REPORT

06/02/2015:BOMB RIDE OVER ROME – SPEED METAL EARTHQUAKE : GEHENNAH + BAPHOMET’S BLOOD + NECROMANCE + VESPER @ CLOSER

Già teatro di alcuni tra gli eventi di musica estrema qualitativamente maggiori della capitale, il Closer replica ospitando i pluri acclamati Gehennah. Dopo Convulse, Disma e Mystifier , la Iron Dogs Promotion non ci concede tregua e ci invita a prendere parte ad un grande olocausto alcolico-musicale! Cosa possiamo aspettarci da una serata che vede cimentarsi sul palco, oltre ai sovra citati, i marchigiani Baphomet’s Blood? Per non dimenticare i romani Necromancer e Vesper

Insomma, il bill sembra far paura e tutto fa presupporre che i nostri fegati non possano uscire indenni da una serata del genere! Già dal pomeriggio il gruppo svedese, sul social network Facebook, affianca ad una propria foto di fronte al Colosseo questa didascalia:

“Touring Italy. First Venue already in ruins”

gehennah_coliseum1

Lo stile del quartetto Thrash/Black è inequivocabile: chiodo, birre a fiumi e satana! L’età effettiva non ha alcun valore, bisogna vedere come ci si sente dentro!

Appena arrivato nei pressi dell’ingresso del locale vengo a sapere immediatamente che purtroppo non assisterò allo show dei romani Vesper, l’orario di inizio è risultato essere molto lineare e rigido. Intorno a me vedo una gran fetta di pubblico estranea alla scena metal romana, infatti noto che ci sono molti ragazzi che hanno organizzato macchinate soprattutto dal nord Italia. Tra qualche birra e qualche scambio di parola decido istantaneamente di entrare per assistere allo show dei Necromancer. Rimasto stupefatto dalla grande fila presente alla biglietteria, riesco a scendere al piano terra dove il gruppo romano sta per mettere mano ai propri strumenti infernali e farci calare in maligni abissi infernali. Non sono affatto estraneo ad una loro prova live, noto istantaneamente come siano nettamente migliorati rispetto ai live precedenti. Il marchio di fabbrica comunque non cambio affatto: lo stile sembra ricalcare inequivocabilmente i primi Sepultura. Il sostegno ottenuto dal sottopalco fa intuire come la band abbia una grande seguito nella scena romana, non dimenticando il trasporto con cui coinvolge il pubblico. I pezzi sono tiratissimi e una lacrimuccia di nostalgia ci scorre sulla guancia ricordandoci del glorioso passato del Thrash/Death/Black brasiliano. Il live scorre velocissimo e ci da la giusta carica per affrontare la seconda metà del concerto. Intanto le prime vittime della serata sono già presenti: sia sul divanetto situato presso l’ingresso che fuori al locale vedo almeno due persone in stato di completa ubriachezza sdraiate nelle posizioni più autodistruttive, l’alcool sta cominciando a far sentire i suoi effetti allucinogeni! Il tempo scorre velocemente e lo speed metal dei Baphoment’s Blood non si fa attendere. “Italian Steel”, “Metal Damnation” e “Baphomet’s Blood” sembrano essere le tracce più incisive del live. La band di Ascoli Piceno sembra essere in formissima e ce lo dimostra soprattutto nel momento che decide di regalarci un inatteso momento di adrenalina con la cover di “Overkill”dei Motorhead. Quest’ultimo ci viene presentato da Necrovomiterror (leader della band) come il più grande gruppo di sempre.

Il pubblico sembra gradire in maniera esaustiva l’organizazzione della serata e le band che si alternano sul palco. Vedo bottiglie vuote situate nei posti più imponderabili possibili e soprattutto noto l’inusuale affluenza di persone all’interno del locale di Via Vacuna.

Nonostante la stanchezza dovuta all’orario e al caldo torrido nessuno sembra mollare, ogni spettatore sembra impaziente di assistere al culmine dell’attacco nucleare che sembra coinvolgere la capitale! I Gehennah entrano sul palco e non ci lasciano neanche il tempo di rifiatare. Nonostante il sottoscritto si aspettasse un concerto sicuramente più incisivo, gli svedesi non tradiscono le attese. Nulla lascia trasparire che negli ultimi sedici anni di “attività” abbiano licenziato solamente un Ep (e solamente nel 2015 “Metal Police” sulla prestigiosa etichetta discografica Metal Blade). La band sembra riassumere tutta la sua carriera musicale, infatti vengono proposti i pezzi più rappresentativi dei loro album migliori come: “King of the sidewalk” (1996, Osmose Productions) e “Decibel Rebel” (1997, Osmose Productions). Non dimentichiamoci inoltre che nella formazione non vengono presentate grandi modifiche rispetto a quella originale, l’unica novità è rappresentata dal bassista Charley Knuckleduster. Anche gli Headliner si concedono i loro divertimenti, infatti verso la fine (per la felicità di molti) assistiamo alla clamorosa cover di GG Allin “Drink, Fight and Fuck”. Raramente ho visto una tale affluenza di fan in pieno delirio alcoolico!

Un 666 a tutto coloro che hanno permesso tutto questo!

Lorenzo Landriscina

 

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