Minor Victories @Santeria 24/10/2016

minor victories

La piogerellina leggera  che accompagna la città di Milano  la sera del 24 ottobre è l’atmosfera perfetta per accogliere al Santeria i Minor Victories, il “supergruppo” inglese che con l’omonimo album uscito il 3 giugno 2016 hanno infiammato le classifiche musicali.

I Minor Victories si sono formati nel 2015 e definirlo “supergruppo” è il minimo che si possa fare: Rachel Gosweel, cantante degli Slowdive, è la protagonista assoluta con la sua voce riverberata e profonda; Stuart Braithwaite, chitarrista dei Mogwai e Justin Lockey, chitarritsta e sintetizzatore degli Editors che danno al gruppo quella potenza, cupezza e profondità che li rende inimitabili; purtroppo il chitarrista degli Editors non segue il gruppo in questa tournè perchè è in tour proprio con la band di Stafford; al suo posto c’è Calum Howard, al basso James Lockey e alla batteria Nicholas Willes.

Il locale è bello gremito, dietro il palco la scritta minimal con il nome del gruppo che si illumine di grigio e di blu e alle 22.00 precise entrano in scena. Rompono il silenzio con “Give Up The Ghost”, con la batteria e la voce di Rachel che trascinano subito il pubblico in quell’immagine  decadente e allo stesso tempo visionario. Il live non lascia fiato ed eseguono “”The Thief” e “A Hundred Ropes” in maniera impeccabile, sintetizzatori e le distorsioni post punk rieccheggiano nel locale. Spezzano quest’atmosfera con la seducente e adrenalinica “Cogs”, con il riff di chitarra potente di Stuart che mette i brividi.

L’accoppiata “Breaking My Light” e “Folk Arp” fa riprendere fiato al pubblico e ci fa rientrare in un mondo onirico che solo la voce di Rachel e e le sonorità del synth possono riuscire a creare. Un climax ascendente di suoni e  che porta alla canzone più attesa, “Scattered Ashes”. Il live finisce con “Higher Hopes” e “Out To Sea”, purtroppo con una malinconia addosso solo per il semplice motivo perchè avrei voluto che quest’esibizione non finesse mai. Il gruppo abbandona il palco lasciando gli strumenti in un feedback sonoro che non vuole finire mai anche con le luci accese.

Le sensazioni finali che mi lascia questo gruppo e soprattutto il live è che anche se hanno questa etichetta di “supergruppo” riescono con la loro passione e bravura a farmi dimenticare tutto questo e che anche se è un progetto nato da appena un anno, hanno un alchimia di gruppo e coesione nei suoni che sembra che suonano da decenni insieme

Tracklist

Give Up The Ghost

The Thief

A Hundred Ropes

Cogs

Breaking My Light

Folk Arp

Scattered Ashes

Higher Hopes

Out To Sea

Di Domenico Caliandro

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