Moblon @LeMura 16/06/2017

Ghiaccioli rosa, alieni, colori primari, rock’ n roll: ecco il release party dei Moblon

Roma – Le Mura il giorno 16 giugno 2017 – malgrado l’estate non sia ufficialmente iniziata, noi capitolini stiamo vivendo uno dei caldi più torridi di cui abbia memoria (oddio, sto forse cadendo in uno di quei clichè da persone più o meno attempate che affermano costantemente che l’estate presente è sempre più calda di quella passata?), non saprei, meglio evitare di cercare una risposta a questa domanda. Ok, sto divagando troppo! Il punto è che nonostante il clima ai limiti del tropicale, il noto locale romano era davvero gremito per un evento ironicamente alienante, ma allo stesso tempo coinvolgente: la release party di t.i.n.a. album di debutto dei Moblon, figliocci della Bravo Dischi.

Calma calma, ora risolvo subito i vostri quesiti: dunque t.i.n.a. è un acronimo che significa Tutti I Nostri Alieni, inteso non come le figure extraterrestri alla ET, bensì tutte quelle persone che si sentono alienate, che per le più disparate ragioni non si sentono totalmente integrate con il Mondo o la società in cui viviamo. “Moblon” invece è un nome che indica un oggetto che non ha uno specifico utilizzo ma che è tuttavia molto in voga e che viene infine utilizzato come uno strumento da lanciare, per difendersi o per attaccare.

Giulia Laurenzi (voce, chitarra e pianoforte), Stefano Veloci (basso e cori , lo conosciamo anche nei Mòn) e Flavio Gamboni (batteria e cori), ecco chi si cela dietro ai Moblon. Tutti e tre sono saliti sul palco nella loro “tenuta” monocromatica che li caratterizza, indossando rispettivamente una maglietta di colore rosso, giallo e blu, che sarebbero poi i colori primari (la mia professoressa di educazione artistica sarebbe fiera di me).

Giulia è davvero un’artista poliedrica, si destreggia magnificamente sia arpeggiando la chitarra sia tuffandosi tra i tasti della tastiera, la linea di basso di Stefano è invece perfetta e corposa esaltata dalla ritmica decisa e roboante di Flavio.

Il loro repertorio è composto da un rock fuso con molti elementi beat e acid, risaltati dalla voce graffiante di Giulia e dal suo pianoforte che incalza cupo sulle strofe delle loro canzoni, come ad esempio avviene nel brano “Sul muro”.

Nonostante all’interno del locale l’aria fosse densa, il pubblico sembrava non curarsene, ballando ed esaltando il trio come non mai.

L’ album t.i.n.a. è stato interamente presentato e i ragazzi ci hanno dilettato non solo con il bis, ma anche con la loro rivisitazione italiana del brano “Bike” di Syd Barrett, ma soprattutto tributando i Propaganda Ministern band abruzzese loro amica che ha recentemente visto la scomparsa di uno dei suoi membri fondatori, suonando la canzone “Teenage caveman against the mammouth”.

A fine concerto, avviandomi verso la macchina mentre sorseggiavo una fresca birra, sono stata grata per quel live, sono stata grata per aver assaporato la musica di così tanti bravi musicisti che abbiamo qui, a pochi chilometri da noi.

Setlist:

 

  • Niente
  • Fuori del giorno
  • Era spaziale
  • Sul muro
  • Dietro il bosco
  • La steppa
  • Sedia
  • Non toccare
  • Sole
  • Giro a largo
  • Arrivo
  • Tutti i nostri alieni
  • Teenage caveman against the mammouth (tributo ai Propaganda Ministern) 
  • Bici (traduzione italiana della canzone “Bike”di Syd Barrett)
  • La steppa
  • Domani

Foto di Luisa Ricci

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