Il Trip Hop è morto? No! Intervista a Moth Equals…

L’intervista di oggi riguarda di nuovo un gruppo inglese: i Moth Equals.
Più che un gruppo, potremmo definirlo un progetto particolare, nato a Gloucestershire, non a caso, vicino Bristol, composto in pratica da un One Man Band.
Come ho scovato questo gruppo? Semplicissimo. Un giorno come tanti ho scritto “trip hop” su Youtube e dopo i Portishead, dopo i Massive Attack, dopo Tricky e i pochi stranoti di questo genere vedo finalmente qualcosa di nuovo, datato 2011, con quasi 20000 visualizzazioni.
Per chi non fosse familiare il concetto di trip hop, lo spiego in un attimo: è una corrente musicale nata, appunto, a Bristol negli anni ’90 e durata pochissimo. Musicalmente è costituito da loop elettronici, armonie semplici ma con influenze da i più disparati generi musicali, voci che se la giocano sui toni alti e melodie oniriche.
Ancora niente? Allora, diciamo, che basta pensare ai Portishead, ai Massive Attack, Tricky, Bjork, Archive, Air, e perché no anche Fatboy Slim e i Goldfrapp.
Questo genere misteriosamente scomparso, identificato forse come “era di passaggio”, ha interrotto un silenzio che durava da poco proprio grazie a Moth Equals, che noi abbiamo voluto intervistare…

CHEAPSOUNDI Moth Equals sono un progetto davvero interessante. Suonate un genere che sembrava essere morto. Negli anni novanta ha vissuto un momento di grande popolarità, ora nessuno sembra volere averci a che fare. Cosa pensi della “crisi del Trip Hop”?
MOTH EQUALS – Io credo che il Trip Hop abbia avuto un picco quando era nuovo e fresco, qualcosa che nessuno aveva sentito prima. Dopo la novità iniziale, si è mischiato con lo sfondo. C’è sempre qualcosa di nuovo per superare le cose vecchie, la Dubstep per esempio. Spesso il nuovo è un’amalgama di vari vecchi generi, così anche se il Trip Hop nella sua forma tradizionale non è più una corrente principale, la sua influenza comunque altri generi di musica elettronica e contemporanea  è ancora notevole.

CSPerché hai scelto questo genere in particolare?
ME – Ho sperimentato vari generi, ma il Trip Hop torna sempre perché è il tipo di suono che mi viene più naturale. E’ come il mio primo linguaggio, anche se questo non mi ferma nel cercare di impararne altri.

CSQualcuno pensa che la musica elettronica sia una corrente secondaria della musica perché sembra essere più facile da produrre. Che ne pensi? 
ME – Penso che la tecnologia ha fatto in modo che molte persone che non avrebbero mai avuto tempo, soldi o la conoscenza richiesta per comporre musica, siano diventate musicisti. Più facile, in questo caso, è una buona cosa!

CSCome funziona il processo creativo di una canzone per te? Che strumentazione usi?
ME – Di solito pasticcio un po’ finchè non trovo qualcosa che mi piace. Dopo di che mi preoccupo di come farlo durare più di dieci secondi. Per produrla uso più che altro Ableton Live 8, un microfono, un MacBook Pro e un paio di chitarre.

CSUn’altra parte interessante del progetto Moth Equals è che vive totalmente di internet: la tua musica non è in commercio, non fai esibizioni dal vivo, il tuo album e i tuoi singoli sono disponibili su Youtube e Bandcamp in free download. Quali sono i pro e i contro di questa cosa?
ME – Internet significa che ho un pubblico che può ascoltare, scaricare e parlare della mia musica ogni volta che vogliono. Io mi sento imbarazzato per quelle persone che scelgono di pagare per scaricare il mio lavoro, è sempre una sorpresa, ma se volessi chiedere soldi per ogni canzone sarebbe troppo. E’ gratis, facile da condividere. Condivisione significa un pubblico più grande. Per suonare dal vivo, non sono ancora nella posizione, ma vorrei fare qualcosa in futuro…ci vediamo a Roma!

CSIn questo periodo le più grandi industrie discografiche stanno chiudendo. Come possono i giovani musicisti provare a portare avanti i loro progetti e diffondere la loro musica? Hai qualche consiglio?
ME – La più bella cosa di questo periodo è che non è più necessaria l’approvazione di una casa discografica per raggiungere il grande pubblico. Non avere un intermediario significa che hai il pieno controllo dei tuoi programmi, del tuo suono, il tuo taglio di capelli e i vestiti che indossi… Non ho abbastanza esperienza per dare consigli, sono ancora un giovane musicista e sto ancora imparando, ma penso che se ti diverti facendo musica, farai sicuramente qualcosa di buono!

A questo punto, con la promessa di venire a suonare in Italia, e l’annuncio del nuovo album per marzo 2012, finisce la nostra intervista. Per cercare la musica dei Moth Equals date un’occhiata ai link qui sotto!
F.B. 

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