LIVE REPORT | My Awesome Mixtape, l’ultimo live a Roma

Caldo. Molto caldo.

Era tempo che avevo deciso di riprendere da dove avevo finito qualche anno fa sentendomi per caso alcuni pezzi dei My Awesome Mixtape sul tubo e nemmeno a farlo a posta giunge come fulmine a ciel sereno la notizia della reunion del gruppo dei giovani bolognesi.

Partecipo. Vado.

Però non era giusto, e questo lo sapevo ancora prima di andare al concerto, che dovessi andarci da solo. Perciò faccio in modo di far conoscere ai miei amici in tre giorni quei pezzi che questi giovani qui, in chissà quale momento straordinario, hanno tirato fuori anni fa. La risposta è stata “è la solita menata indie”.

Cercando di convincerli del contrario alla fine ho messo in dubbio anche io la forza dei bolognesi e stavo quasi per dargli ragione, quasi.

Arriviamo a Le Mura in perfetto orario, sono sobrio perché mi devo godere il concerto, c’è tanta tanta gente in un mesto lunedì a San Lorenzo.
Si respirava un po’ di aria strana e tanta voglia di iniziare ma io non li avevo mai visti dal vivo, avevo ascoltato alcuni loro pezzi senza troppo ardire e mi ricordavano una musica che sapeva di naturale e di sperimentale. In sintesi: speravo che i miei amici rimanessero sorpresi e speravo tanto di rimanerci anche io.

Il concerto è iniziato in ritardo, a me non piacciono molto i ritardi però sapevo già cosa sarebbe successo, perciò non ci ho prestato molta attenzione. Il live è stata una di quelle cose che non ti scordi più.

Salgono sul palco i cinque dei MAM e dopo la prima nota penso: “O Mio Dio. Che cosa stanno tirando fuori”.
Ogni tanto mi giravo e vedevo le facce della gente a bocca aperta, qualcuno cantava, quelli in prima fila ballavano e lanciavano occhiate ai componenti del gruppo.
Faceva molto caldo. Neanche il tempo di capire che cosa stesse succedendo e hanno tirato giù Le Mura.

Mi ha stupito la composizione ardita: synth, violino, tastiere, tromba e batteria, eclettici direi eppure sorprendenti. Non amo partire prevenuto e so già che se durante un live io non esco mai dalla sala qualcosa significa.
Maolo, il cantante, saltella come se non ci fosse un domani, tutti lo seguono e la band lascia tutti senza fiato. Non mancano di rispolverare pezzi come Me and the washing machine, Brotherhood, ma mescolati in quel tripudio di suoni, di rumore e sound che lascia davvero sognare.
Equalizzazione perfetta, il fonico è stato davvero eccezionale e se dovessi trovare una pecca a questa splendida serata non ci riuscirei.
Mancio in perfetta forma, Scaglia che tira giù il palco, Suri e Fede scatenati e si sente che c’è qualcosa tra loro che li lega nella musica, nel ritmo e nella passione. Qualcosa che purtroppo non tornerà più.

Eh si, perché, come ha detto una mia amica dopo il live: “oh, nemmeno il tempo di apprezzarli che già si sciolgono”.
Questa è una delle cose che fa più male, sapere che tutto quel sentimento, quella verità, quella simpatia non si potrà più apprezzarle dal vivo. Questa reunion, organizzata in fretta e furia, ha portato i MAM a Roma in un lunedì sera di settembre e ce li ha portati via per sempre.

L’avevo sentita questa malinconia, si percepiva, era visibile e i MAM hanno saputo nasconderla dietro i bassi e dentro al suono delle parole che fluiva verso i microfoni.
E’ un bel modo di dimostrare a tutti ciò in cui si crede, qualcosa che va al di là della sem
plice magia della musica, qualcosa che lega i singoli in un gruppo e il gruppo al pubblico che li osserva
.
Noi eravamo lì, sudati, vicini e così anche loro, sudati, sudatissimi su un palco caldo che rimbombava delle loro emozioni e sembrava che non ci dovesse essere un domani – anche perché un domani non c’era.

Roma ha accolto per l’ultima volta i My Awesome Mixtape ma il ricordo dei tempi in cui questa band aveva solcato questo stesso suolo, ormai circa tre anni fa, era ancora caldo.
Questi giovani ragazzi hanno dato tutto sul palco, lo si è visto fin dal primo pezzo, hanno continuato senza mai fare una pausa, senza mai bere, con la voce e la musica che uscivano fuori come poche volte avevo ascoltato.

I My Awesome Mixtape erano un bel gruppo e so che lo ricorderò così, con un sorriso sul volto e tanta malinconia. Non avevano niente da perdere ma di sicuro l’unica cosa che hanno perso sono stati i fan che avevano guadagnato in questo lunedì di settembre.

Simone Conti

 

 

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