Nada @ Villa Ada Roma Incontra il Mondo 03/08/2017

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Cuore ed energia all’aria aperta: l’atteso ritorno del pulcino di Gabbro a Villa Ada, nella suggestiva cornice di “Roma Incontra il Mondo – Villaggi possibili”.

«Benvenuti a Villa Nada!» Così la cantante livornese, di nero vestita, saluta il pubblico di Villa Ada, a un anno esatto dall’ultimo concerto nella venue capitolina.
Ad accompagnarla sul palco, anche in quest’occasione, ci sono gli A Toys Orchestra, band agropolese capitanata da Enrico Moretto, in un sodalizio artistico consolidato e davvero ben riuscito.

L’apertura è delicata e dal sapore dolceamaro: Nada è in ottima forma (vocale, s’intende) e “Piangere o no”, uno dei pezzi più riusciti di Tutto l’amore che mi manca, riscuote un lungo applauso.

L’atmosfera intimista lascia presto spazio all’irriverenza e la cantante si lancia in una danza scomposta sulle note di “La bestia”, dal suo ultimo lavoro discografico licenziato lo scorso gennaio. Movenze ferine che ben s’intonano al timbro graffiato e rendono l’interpretazione particolarmente sentita e scevra da forzature.

È un concerto di componenti e di anime che si mescolano tra loro, quello di Nada. È l’eterna ragazza che scherza e strappa sorrisi al pubblico: «Non avrei mai immaginato che un Papa un giorno avrebbe ascoltato una mia canzone», prima di intonare “Senza un perché”, ma anche la donna dalla tempra fortissima che non si tira indietro quando si tratta di parlare di violenza domestica, di diversità e di integrazione razziale (“Ballata triste”, “La terrorista”). Che fa del suo corpo potente strumento di comunicazione e che non sembra per niente stanca di sperimentare e sorprendere.

Il tris di assi calato sul finale con, nell’ ordine: “Ma che freddo fa”, “Amore disperato” e “Luna in piena” manda tutti in estasi, dai più giovani ai più attempati, e gli arrangiamenti electro-rock degli A Toys Orchestra restituiscono all’ ascolto leggerezza emotiva e freschezza.

Ma il vero colpo al cuore lo riserva l’encore: «Quando l’ho scritta ho pensato che l’avrei cantata così….e così ve la voglio cantare! », poi Nada esegue a cappella “All’aria aperta” e non c’è niente da aggiungere, basta il battito delle mani a scandire il ritmo.

Il concerto finisce e mi porto a casa la rinnovata consapevolezza che Nada occupa poco spazio (ma davvero troppo poco!) nello spietato panorama musicale italiano.

SETLIST

Piangere o no
La bestia
L’amore è fortissimo
Ti stringerò
Ballata triste
Senza un perché
All’aria aperta
Guardami negli occhi
Tutto l’amore che mi manca
Occupo poco spazio
La terrorista
Ma che freddo fa
Amore disperato
Luna in piena

All’aria aperta
Inganno

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