Nessuno tocchi Piotta!

Qualche settimana fa il nostro sito ha voluto scrivere di una serata al Circolo degli illuminati con protagonisti Beer Brodaz e Piotta. Cliccando qui trovate l’articolo.
Da quell’articolo in poi sono successe un po’ di cose che hanno coinvolto anche il nostro sito e noi vorremmo semplicemente raccontare cosa è successo.
Poco dopo la pubblicazione Tommaso Di Roma, così si chiama Piotta su Facebook, ha commentato così il link all’articolo: “Mi sa che non hai capito che non era un LIVE ma un semplice showcase extra tour. I soliti pezzi? Ma quando mai? A TESTA ALTA, SUONO DIVERSO, SABOTAGGIO…ma sei sicuro che c’eri? Se vuoi fare il giornalista informati”; poche ore dopo, presso l’e-mail della nostra redazione, l’ufficio stampa di Piotta ci manda alcuni suggerimenti sull’articolo, per esempio correggendo un errore sul nome del cantante (avevamo scritto Zanelli invece di Zanello), una specifica sul fatto che “er” non fa parte del nome d’arte e, ancora, delle specifiche sulla serata agli Illuminati. Specifiche che l’autore ha corretto laddove ha potuto e scritte in una nota in fondo all’articolo. 
L’ultimo avvenimento risale a oggi quando Youtube ha cancellato al canale di Cheap Sound il video che il nostro sito ha girato e caricato riguardante la serata in questione. Richiesta lecita da parte di Zanello, che però lascia un po’ l’amaro in bocca visti i tanti video “non ufficiali” che girano su Youtube che invece ha lasciato in pace. 
Ci dispiace denotare una sorta di accanimento da parte di Piotta nei nostri confronti per una recensione innocua e comunque fatta da un blog che, in effetti, non è una vetrina importantissima come potrebbe essere Rolling Stone o qualche altra rivista sulla musica. Per di più dopo che lo stesso cantante romano, durante lo showcase, ha detto e ribadito di come ogni persona dovrebbe cercare di fare qualcosa di nuovo e mettercela tutta. Cheap Sound è, ad oggi, un blog ideato e gestito da quattro ventenni e, oltre a essere qualcosa di nuovo, è anche una sfida su più piani, nonché un impegno non indifferente per noi che lavoriamo con l’intenzione di parlare di una musica del sottosuolo romano che troppo spesso viene dimenticata. Ci fa riflettere anche il fatto che molti altri gruppi – Beer Brodaz in primis – abbiano accettato le critiche molto più sportivamente.
Tutto quello che Piotta ha voluto fare reagendo alla nostra recensione è più che lecito, ma ci lascia stupiti ed un po’ amareggiati.
Ci scusiamo, comunque, se ha ritenuto offensivo il nostro articolo.
La Redazione

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