La Prospettiva | In anteprima il nuovo singolo di Galil3o

Vi abbiamo già presentato Francesco Galioto, in arte Galil3o, in occasione della presentazione del video di “Parte di me” sul palco del Marmo a Spaghetti Unplugged. La sua musica è influenzata principalmente dalla scuola cantautoriale italiana classica (vedi Dalla), caratterizzata, però, da testi più immediati e calati nella contemporaneità.

E’ stato facile accettare la proposta di presentare in anteprima il nuovo singolo, “La Prospettiva”, accompagnato da una brevissima intervista per aiutare a contestualizzare il brano e conoscere meglio l’artista stesso.

“La Prospettiva”: quella di Galil3o qual è?

Di solito è sempre la seconda domanda la più complicata, invece… si comincia subito alla grande! La mia Prospettiva nasce qualche anno fa, durante una visita alla mostra di Giorgio De Chirico, a Ferrara. Amo tanto quest’artista, il significato che racchiude nei suoi dipinti, o, almeno, quello che ne traggo io, ciò che mi comunica, che mi lascia ogni volta che m’imbatto in una sua opera. La pittura che deriva dalla corrente metafisica mi ha sempre intrigato moltissimo, ma la sua più di ogni altra… Rimango affascinato, rapito. Così, mentre ero in fila, tra un quadro e l’altro, mi assentavo mentalmente e “tornavo” con l’idea di questa canzone, una canzone che parla di un altro amore difficile, quello per una persona; un amore che arriva diretto come a me arriva un’opera di De Chirico, ma che, proprio come una di quelle, non ho saputo capire… Così, tornato a Roma, sono andato in studio di registrazione.

Questa è una canzone d’amore. Quello vero dovrebbe stravolgerle (le prospettive)… Mai provato? Che ne pensi?

Per come la vedo io, l’amore o stravolge o non è amore! Ci illudiamo finisca e, spesso, invece, non finisce mai. È un argomento potente e delicato al contempo. Se ne potrebbe parlare per ore… Le maggiori menti del mondo ne dibattono da secoli. Per me l’amore è un sentimento che muove gli uomini a creare, a ricercare, ad avere fame. Ecco! L’amore è desiderio! È desiderio e speranza. In “La Prospettiva”, appunto, la visione è molto astratta: lei c’è ancora. C’è ancora un ‘noi’, ma è tutto lasciato alle sensazioni. I due si cercano ancora, ma è finita la storia… o non è mai iniziata? Questo, ad oggi, ​ancora lo ignoro.

la prospettiva

Mi sembra una riflessione su diversi punti di vista all’interno di una relazione… Come si scende a compromessi pur rimanendo se stessi?

Sperando di non generalizzare troppo, questo pezzo tocca argomenti a cui sono molto legato, come il mio amore per l’arte e l’architettura, i sentimenti di trasporto verso una donna, il concetto di Tempo, che – (mi) cito testualmente – “ci ruba tutto, ma ci dà la vita, in fondo…”, l’ansia e le paranoie, che fanno parte di ciascun individuo e che, certamente, c’è chi sa mascherare meglio, ma tanto non è il mio caso!
Legato a/e da questi argomenti, volevo spendere due parole sull’art-work utilizzato per il lancio del singolo, realizzato da Luigi Urbani con un disegno d​i​ C​arlo Acreman – col quale porto avanti, spalla a spalla, il progetto Galil3o. Questa rappresentazione sta a raffigurare la possibilità di uscire dalla propria “zona confort”, delimitata, appunto, dalle paranoie e dalle abitudini su cui ci adagiamo nella vita, in generale, per riuscire a raggiungere nuovi obiettivi tutt’oggi sconosciuti, ma che ci sono e che potrebbero, addirittura, renderci più felici di quanto già non siamo. Perché questa è già la felicità… vero?

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