Girless | See You When Fascism Is Whipped

girless See You When Fascism Is Whipped

See You When Fascism Is Whipped è il secondo album di Girless, a due anni di distanza dall’esordio I Have A Call.

Un viaggio nell’America della seconda guerra mondiale, attraverso l’antifascismo di un americano patriottico, che nonostante il suo amore per la patria desiderava viaggiare. Il racconto di quest’uomo in una canzone.

Il titolo è il saluto finale di una cartolina inviata da Woody Guthrie al padre mentre era arruolato nella marina statunitense durante la seconda guerra mondiale.
E proprio di Woody Guthrie, vero padre del folk americano, trattano i testi del disco. Personaggio enorme e unico nella sua epoca: americano, patriottico, cattolico, socialista, quasi marxista, tacciato di comunismo, sicuramente antifascista fino alla sua morte. Un uomo che amava il luogo in cui era nato (Okemah, OK) ma che allo stesso tempo nutriva un innato bisogno di muoversi, di viaggiare, per vedere e assaporare gli Stati Uniti nella sua interezza.
Un autentico okie (termine usato per definire i migranti che dagli stati centrali si dirigevano in massa verso gli stati dell’ovest, magistralmente narrati in Furore da John Steinbeck) che cantava per gli ultimi e solo tra di loro si sentiva veramente a casa. Gli emarginati, i migranti di allora, di poco diversi dai migranti di oggi. Intere famiglie che abbandonavano la propria terra per cercare fortuna verso altri lidi, con la speranza di un lavoro e di un futuro.

Lavoratori sfruttati per pochi dollari e costretti a vivere in vere e proprie baraccopoli, mantenendo peró sempre uno spirito di mutua fratellanza. Le “Union“, i primi sindacati, non si chiamavano cosí per caso e Woody credeva davvero che una unione di tutti i lavoratori proletari avrebbe potuto combattere i mostri rappresentati dal possesso e dalla ricchezza.
Censurato, perseguitato dal maccartismo, rivalutato solo in seguito, come ogni rivoluzionario. Ma la vita di Woody è stata scandita anche da tragedie familiari, a partire dalla malattia della madre fino ad arrivare alle morti della sorella e di una figlia, entrambe per incendi casalinghi. Per concludersi poi con la malattia, ereditata dalla madre, che lo portó a una morte prematura.

Una vita impossibile da riassumere in una dozzina di libri, figuriamoci in un disco. Girless ci ha umilmente provato.

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