Le anteprime di Cheap Sound | Dog’s teeth dei Mojis

Un british rock tutto campano… Sono infatti di Sorrento i componenti dei The Mojis, e oggi in anteprima, Cheap Sound vi presenta il videoclip del primo singolo estratto dal loro album, Dog’s Teeth.

Partiamo dalle basi, da dove deriva il nome della vostra band?

Il nome del gruppo ha qualche piccolo segreto che prima o poi sveleremo! Intanto un indizio può essere che una delle parole racchiuse nel nome si avvicina al significato di magia, nel senso che la musica è un qualcosa di magico che si viene a creare un po’ “dal nulla”.

Sappiamo che siete di Sorrento, ma almeno nella vostra musica, dei limoni e di “Torna a Surriento” ho sentito ben poco… Qual è il vostro background, musicale e non?

Si, effettivamente merita qualche spiegazione.. Io (Marco, autore, chitarrista e cantante) sono nato a Vico Equense ma cresciuto prevalentemente in Inghilterra (Cornovaglia, dove tuttora vive la mia famiglia). Da lì ho preso gran parte delle mie influenze ed iniziato il percorso discografico personale. Poi qualche anno fa sono tornato in patria e mi sono ristabilito a Sorrento, dove è nato questo progetto. Ivan (batterista) è  “born and bred” a Sorrento, poi ci sono i Romano Brothers (Francesco e Stefano) che sono di Arco Felice (vicino Pozzuoli). Diciamo che però gran parte della storia del gruppo si è evoluta in penisola sorrentina.

Quali sono invece le vostre principali influenze?

Questa è una domanda che troviamo sempre tutti difficile! La ragione è che ascoltiamo tutti di tutto, sempre! Detto ciò per non fare i tipi vaghi ti posso dare qualche indizio: io sono principalmente amante del rock moderno e metal (pensa che il primo contratto discografico l’ho firmato con  un gruppo di prog metal quando avevo 19 anni!), ma adoro ugualmente il white soul e big band jazz. Due gruppi nella mia top ten: Biffy Clyro e Nina Simone. Ivan adora i Red Hot Chilli Peppers, ma ama anche musica più elettronica; Francesco passa da Larry Carlton ai Nirvana a Pino Daniele, mentre Stefano va da George Benson a Jamiroquai. Insomma diciamo che c’è dentro un po’ di tutto, ma è proprio questo che ci piace fare, mettere tutto insieme!

Ho sentito e risentito Dog’s Teeth, e sapete che ho veramente avuto difficoltà ad inquadrarla in un genere definito… E questo è sicuramente un bene. Voi come rispondereste alla domanda più banale del mondo “Che genere fate”?

Questo è sempre stato soprattutto un mio problema, anche in progetti discografici passati mi dicevano che gli album avevano un po’ di tutto dentro. Dog’s Teeth magari la potremmo definire un modern rock? Ma davvero mi sto buttando! Se ascolti l’album (in uscita il 24 Aprile su tutti i portali digitali) ci sentirai influenze di rock, metal, funk, reggae, pop… Ma diciamo che in generale è Rock. In questo mondo cerchiamo sempre di etichettare tutto e tutti, e io non mi ci sono mai sentito dentro. Diciamo che una cosa è certa, abbiamo registrato della musica che amiamo suonare, il giudizio finale lo lasciamo agli ascoltatori!

Due parole sul video di Dog’s Teeth, magari anche per chi non dovesse coglierne a primo impatto i testi, ed è curioso di sapere di cosa parla la canzone… A proposito, come mai questa scelta di cantare in inglese?

Dunque, andiamo con ordine:

Video: è stato ispirato al regista di Twin Peaks (David Lynch), un po’ perché Pasquale Giordano (il regista del video) è un suo fan e un po’ perché gli sembrava molto adatto come stile per la canzone. Abbiamo lasciato carta bianca a Pasquale e siamo davvero contenti di quello che ne è uscito (nonostante le risorse quasi inesistenti e tutti gli imprevisti vissuti per produrre il video! Si potrebbe fare una serie televisiva solo per raccontare tutto quello che abbiamo passato e combinato…).

Testi: il video in realtà segue abbastanza i concetti dei testi. La canzone (i cui testi trovate tradotti concettualmente in italiano su mojismusic.com) essenzialmente parla di come l’essere umano spesso crede che le proprie paure siano al di fuori di se, quando in realtà è tutto dentro di noi. La vera battaglia la combattiamo contro noi stessi, e spesso accettando questa realtà riusciamo a diventare persone migliori. I testi invitano quindi ad affrontare se stessi, vincendo le proprie paure e smettendola di puntare il dito agli altri per situazioni che in realtà dipendono principalmente da noi.. La vita, in fondo, è una partita a scacchi contro se stessi..

Lingua: avendo passato gran parte della mia vita in Inghilterra mi viene più naturale scrivere in inglese. Fino ad oggi ho avuto timore a scrivere in italiano perché non me ne sento all’altezza. L’inglese è la mia lingua primaria e quindi lo trovo più semplice. Detto ciò, chissà che il prossimo disco non avrà anche qualcosa in italiano!

Quando potremo vedervi dal vivo?

Abbiamo una data di show case allo Star Pub  – Sorrento Venerdì 28 Aprile. Poi se ci seguite sulla nostra pagina facebook vi aggiorneremo sulle prossime date. Siamo in procinto di organizzare un piccolo tour che dovrebbe avere date sparse per la Campania e resto dell’Italia.

Devo anche ammettere che sto scoprendo delle cose al quanto tristi sui locali campani, le modalità ed il processo per arrivare a fare un live è inutilmente arduo se “non conosci quello” o se “non sei nel giro di tizio” o se “non ti conoscono in zona”… E’ una cosa che mi intristisce un po’, perché ero abituato ad uno stile inglese, dove il locale o promoter ascolta la tua musica e se gli piace ti chiama, dove la meritocrazia regna, dove la gente ha voglia di sentire cosa c’è di nuovo al posto di scegliere gruppi di cover band o il DJ locale che suona le hit estive dell’anno scorso (niente levando ad entrambi ovviamente). Detto questo, non demordiamo! seguiteci su FB e sicuramente annunceremo a breve le date estive!

 

In attesa dell’uscita del loro album Migrations, questi sono i Mojis e questa la loro Dog’s Teeth.

 

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