Quando l’estero chiama, l’underground italiano risponde

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In quest’ultimo periodo sono successe delle piccole grandi cose: la musica italiana non è invisibile, e qui abbiamo deciso di trattare qualche esempio concreto.

Partiamo raccontando una storia chiamata Le avventure di Giorgio e la Fenice Gigante, tratta da una storia vera.

Giorgio Poi, militante dello squadrone da battaglia di Bomba Dischi, è stato corteggiato dai Phoenix, nota band francese alternative rock, inizialmente, per l’apertura del concerto al Fabrique di Milano, il 20 Marzo.
Per chi non li conoscesse, i Phoenix sono una band che milita da circa 26 anni nello scenario musicale parigino, parallelamente agli amici Daft Punk.
Laurent Brancowitz, chitarrista della band, manda un messaggio al nostro Giorgio, facendogli la “proposta”.

Non male.
Ciò fa pensare che il prodotto musicale offerto dall’ex membro dei Vadoinmessico (mutati poi in Cairobi) è risultato più che congeniale alla band francese, tanto da contattarlo e chiedergli questo “favore”.
Ma non finisce qui.
Circa tre mesi dopo i Phoenix bussano nuovamente alla porta di “Re Giorgio”, con una proposta ancora più frizzante.

Sempre per non rimanere banali la band francese, oltre a volerlo nuovamente per le cinque date newyorkesi e per quelle di Los Angeles, hanno voluto che il cantautore di Novara traducesse la nota “Lovelife” in italiano.
Un chiasmo vincente, che ha suscitato in molti una grande emozione.

Si può essere fan o meno, ma sapere che su un palco di New York e Los Angeles si è esibito un’artista a noi geograficamente molto vicino fa effetto, e non poco.

Altra storia, altra emozione: i Bud Spencer Blues Explosion hanno aperto la data londinese del Get Re-Born Tour dei Jet.
Già Nic Cester (frontman della band australiana), per la sua avventura da solista, ha scelto di essere accompagnato da una band d’eccezione (The Milano Elettrica) della quale fanno parte anche Sergio Carnevale (Bluvertigo), Daniel Plentz (Selton) e Adriano Viterbini.
Sicuramente questa collaborazione con il Viterbini è rimasta impressa al cantante dei Jet, al punto da voler approfondire la loro amicizia e il loro rapporto musicale, invitando il suo progetto ad aprire la loro data all’O2 Forum di Kentish Town.

I Jet sono stati un gruppo fondamentale nel panorama hard rock e garage, e la loro voglia di avere il progetto di Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio va oltre l’amicizia: stiamo parlando di una connessione intellettuale così alta da voler condividere una data insieme.
Per i Bud Spencer Blues Explosion è stata sicuramente una grande opportunità per farsi conoscere da un pubblico diverso.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone che suonano strumenti musicali, persone sul palco e testo

Infine, la line-up del South by Southwest (SXSW), noto festival culturale di Austin (TX), per molti può riservare molte sorprese: spulciando, si trovano una decina di progetti musicali provenienti dalla nostra cara Penisola.
Artisti che qui non hanno molto riscontro e visibilità, e che giustamente decidono di intraprendere avventure estere attraverso tour europei e anche americani.
Nomi come quelli di Wrongonyou e di Joan Thiele sono molto più familiari rispetto a progetti come Altre di B, Damien McFly Christaux, che meritano senz’altro di essere approfonditi.

Il mondo musicale è, per l’appunto, un mondo, dove la provenienza è solo un pretesto per presentarsi e, se proprio vogliamo metterla sul piano patriottico, possiamo dire di difenderci molto bene e che non abbiamo nulla da invidiare agli altri.

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