Sei Tutto L’Indie Fest vol.III | Più di una community

foto di Eliana Giaccheri.

Tre anni di Sei Tutto L’Indie Fest. Un altro sold out, come i TheGiornalisti, che ora sono pop, ma una volta erano tutto l’indie di cui avevamo bisogno.
Giuseppe Piccoli e Gian Marco Perrotta, organizzatori del Fest e fondatori della community di Sei Tutto, rimangono, però, fedeli alla linea, presentando per il terzo anno consecutivo, sul palco del MONK, una line-up capace di riflettere la grande varietà di proposte musicali offerte dalla scena indipendente italiana.

Dai Mòn a Generic Animal, da Roma a Milano, le serate di Sei Tutto L’Indie sono sempre state un momento di piacevole scoperta, l’occasione per ascoltare cosa avesse da offrire l’underground italiano. Quest’anno è stato rappresentato anche il Sud, grazie alla partecipazione de La MUNICIPàL, band di origine pugliese, e Scarda, cantautore calabrese.

Quello de La MUNICIPàL è stato per me il live più coinvolgente, e forse anche quello più “convincente”. Dopo i concerti romani del Primo Maggio e Auditorium, il gruppo di Galatina continua a dimostrare di meritare palchi importanti. Durante l’esibizione, il cantato di Carmine e Isabella Tundo riporta alla mente i Baustelle, mentre il sound delle tre chitarre e batteria è di stampo più internazionale.

Per quanto riguarda Domenico Scardamaglio, in arte Scarda, la sua è probabilmente la storia più bella. Di origine calabrese, adottato dalla Capitale e figlio di una gavetta lunghissima, ora il pubblico conosce le sue canzoni a memoria (vuoi per merito di Spotify, o semplicemente grazie al suo talento) ed aspetta tre ore per vederlo esibirsi una quarantina di minuti. Un pubblico comunque ricompensato, perchè da “Palazzina Gialla” a “Mai”, incluso l’inedito “Rumore”, in scaletta non è mancato quasi nulla.

Direttamente da Milano, da lui non tanto amata, Auroro Borealo: lui si definisce il miglior cantante stonato d’Italia, e forse è vero, ma aggiungerei anche uno dei migliori entertainer in circolazione. Ricorda la follia dei Pop-X e, come loro, è uno di quegli artisti che divide, tra chi lo considera nonsense o un poeta del nuovo millennio. Per fortuna durante un live tutto questo non ha importanza, conta solo quello che riesci a trasmettere al pubblico. E quando completi un giro di crowd-surfing dopo un tuffo dal palco, stai sicuramente trasmettendo le sensazioni giuste.

A compleatre il quadro, Adelasia e Ukulele, due proposte molto interessanti provenienti rispettivamente dal roster di Sbaglio Dischi e TooMuchFresco, etichette indipendenti romane tra le più interessanti ed assolutamente da tenere d’occhio.

Dalla prima edizione, il Sei Tutto l’Indie Fest rappresenta più di una semplice serie di concerti. La community fondata da Giuseppe Piccoli e Gian Marco Perrotta non è solo una pagina social, ma il punto di incontro tra pubblico e tutti quei musicisti, disegnatori, artisti di vario genere ed altri addetti ai lavori che cercano di farsi strada nella realtà della scena indipendente italiana.

Foto realizzate da Eliana Giaccheri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.