Soluzioni Semplici Festival: Il Pan Del Diavolo

La Casa del Jazz sta ospitando in questi giorni il Soluzioni Semplici Festival: tanti gruppi indipendenti, tutti con la possibilità di suonare – e non poco – in un bellissimo palco. La nostra partecipazione al festival è stata piuttosto limitata però: perso il live dei Cani per trovare parcheggio ci siamo consolati con qualche acquisto di album indipendenti (arriveranno le recensioni, arriveranno) e dell’esibizione de Il Pan Del Diavolo.
Palermo Underground
Fino alle undici di ieri non avevo idea di chi fosse questo gruppo, mi sono rapidamente informato ed ho scoperto che si trattava di un duo siciliano. Sul palco questo duo è un trio, almeno all’inizio e in qualche pezzo del concerto. Due chitarre – acustiche – e batteria.
Particolarità – e già ne ha tante un duo siciliano che suona a Roma in trio – il cantante e “leader” della band non è al centro del palco: a sinistra un chitarrista, a destra l’altro e in mezzo la batteria. C’è la musica al centro della scena. Pietro Alessandro Alosi, il cantante, oltre alla chitarra acustica, suona anche la grancassa e Gianluca Bartolo, invece, suona una dodici corde e supporta il cantante quando è necessario. Il batterista non sono proprio riuscito a scoprire come si chiama.
La nota positiva è la capacità che hanno di reggere il palco – sia dal punto di vista puramente scenico, sia per la pienezza del suono – nonostante la “scarsità” degli elementi; hanno un pubblico vastissimo, molti conoscono le loro canzoni a memoria, e questo li aiuta; con il loro pubblico si fermeranno una volta scesi dal palco per qualche altro pezzo “rubato” (sotto il link ai video della serata).
Ora la musica vera e propria: Il Pan Del Diavolo fa in un certo senso musica popolare, mista in un certo senso a rock e blues. Popolare italiana con influenze country-rock, insomma due siciliani partiti per l’America negli anni ’60-’70 forse farebbero questa musica. Per spiegarmi meglio, potrebbero essere l’unione perfetta fra Eugenio ed Edoardo Bennato. Il primo, quello della Taranta Power, che con sè porta tutto il sud, il secondo che invece sogna gli Stati Uniti del blues e del Rock’n’Roll ma che si accontenta di chitarra acustica, cassa al piede (guarda un po’ che analogia) e armonica a bocca per le strade di Napoli. Il Pan Del Diavolo è questo, ma l’idea non basta. Un concerto più lungo di 15 minuti non può costituirsi unicamente di questi ingredienti, soprattutto se a suonare sono solo due chitarristi. Le canzoni sono tutte troppo simili: sia le strutture, sia gli arrangiamenti sia i testi (inutilmente nonsense, veramente troppo, troppo, troppo “caricaturati”). Insomma, alla lunga sono noiosi, però l’idea c’è, e il pubblico pure: contano più di 6000 fan su Facebook e possono vantare collaborazioni importanti (ad esempio quella con Stefano Bollani). Forse se riuscissero ad ampliare un po’ il progetto potrebbero diventare qualcosa di più interessante, per adesso sembrano essere una buona idea, bellissimi se suonano venti minuti all’apertura di un concerto, un po’ assurdo sentirli suonare per più tempo.
F.B.

SOLUZIONI SEMPLICI FESTIVAL

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I VIDEO DELLA SERATA:
Coltiverò L’Ortica
Siparietto a fine serata

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