Finalmente qualcosa di nuovo: ProgettoPane

Il gruppo che voglio recensire oggi l’ho scoperto, devo ammettere, da XL di qualche tempo fa. Vedo un disco recensito e sotto “se ti piace ascolta anche DarwinBanco Del Mutuo Soccorso. Beh, che fare? Darwin è il mio disco preferito, diamo un’occhiata.
Ed è così che scopro Orsa Maggiore, il terzo disco dei Pane, un progetto romano che propone una particolarissima miscela musicale che potremmo quasi definire rock acustico, se questa definizione può avere un senso!
La formazione dei Pane è Maurizio Polsinelli al pianoforte, Vito Andrea Arcomano alla chitarra, Ivan Macera alla batteria, Claudio Orlandi alla voce e Claudio Madaudo al flauto. Una formazione molto particolare per un album da nove tracce a metà fra canzone d’autore e musica classica, fra il teatro-canzone alla Gaber e il rock progressivo, con rimandi alla musica contemporanea – soprattutto per quanto riguarda il pianoforte – e al jazz.
Beh, innanzitutto, vorrei dire che il paragone con Darwin è esagerato, anche se effettivamente la voce di Claudio Orlandi, per potenza, caratteristiche, e utilizzo, ricorda molto quella di Francesco Di Giacomo e, perché no, può essere tranquillamente accostata anche a quella di Demetrio Stratos, i Pane non hanno alcune delle caratteristiche fondamentali del rock progressivo, come per esempio, l’uso di strumenti elettrici ed elettronici, ma del prog mantengono una musica complessa con arrangiamenti che la rendono epica ma non pomposa, proprio perché acustica.
Quando ho ascoltato Orsa Maggiore per la prima volta ho capito che era uno di quei dischi che vanno ascoltati più volte per poterli capire, e mi sono reso conto allo stesso modo che, forse per la prima volta dall’inizio della mia avventura con Cheap Sound, mi trovavo di fronte a qualcosa di veramente diverso, nuovo e maturo.
Ecco, benché Orsa Maggiore sia un album molto difficile (musica colta intrecciata a testi particolari, spesso recitati), si riesce ad apprezzarlo sin da subito per la passione con cui è suonato: i testi sono storie che vengono raccontate da un susseguirsi di emozioni molto forti, a volte violente, e questo da all’album completamente privo di potenza elettrica, un carattere totalmente rock. Sono gli strumenti, primo fra tutti la voce, ad accompagnare le emozioni, crescendo o tacendo insieme con l’intensità del testo. E’ un album questo che restituisce grande importanza all’interpretazione, non come “tecnicismi” o “virtuosismi”, ma come capacità, oltre che nelle composizioni e nell’arrangiamento, di rendere emozioni reali le note sullo spartito. Da questo modo di suonare dovrebbero imparare la maggior parte dei musicisti romani.
Ma, come è sbagliato tentare di etichettare la musica dei Pane, è molto difficile parlarne, perché è realmente qualcosa di nuovo, e l’unico consiglio che posso dare a tutti i lettori, è ascoltarlo e, se non vi piace al primo ascolto, dategli un’altra possibilità!
F.B. 

Autore: Pane
Titolo: Orsa Maggiore
Etichetta: Dischi dell’Orsa/ControfaseStudio

TRACKLIST
1 – L’umore
2 – Gocce
3 – Orsa Maggiore
4 – La Pazzia
5 – Samaria
6 – Tutto l’amore del Mondo
7 – Fiore di Pesco
8 – Cavallo
9 – Alla Luna

PANE
Sito Ufficiale
Facebook
MySpace
Youtube

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *