Phonic Culture Club: Day By Day!

Phonic Culture Club col

I Phonic Culture Club sono un gruppo relativamente giovane nella scena romana: nascono nel 2010 in due (Tommaso Marcone alla voce ed Eugenio Nobile alla chitarra) e arrivano al 2012 in cinque (aggiungendo Nadia Grasso alla chitarra, Riccardo Fabrizi al basso e Daniele D’Ermo alla batteria).
È di quest’anno quello che loro chiamano primo “EP”, Day By Day, che con i suoi otto brani può essere considerato senza dubbio un album.
Nell’ascolto di questo disco, disponibile in free download sul sito ufficiale della band, è lampante il riferimento, che anche loro stessi indicano come prima influenza, dei Radiohead. Parliamo del tipo di canzoni dei Radiohead di quelle che la memoria collettiva ricorda, non delle nuove strade percorse dal gruppo inglese.
Insomma i Phonic Culture Club suonano un “alt rock” vero e proprio: i canoni del genere sono tutti rispettati: lingua madre inglese, atmosfere malinconiche, sonorità ricercate.
Anche gli arrangiamenti sono tipici del genere: tutte le canzoni partono molto tranquille e minimali e costruiscono via via il muro di suono senza mai esplodere quando uno se lo aspetta creando una tensione destinata a non essere mai appagata nonostante alla fine dei pezzi si arrivi – gradualmente – a una massa sonora non indifferente.
Day By Day, registrato allo studio Wax di Roma, è senza dubbio un disco ben costruito, ma non aggiunge granché al panorama del genere: i pezzi si somigliano tutti sia per l’intenzione che negli arrangiamenti, e alla fine ascoltandolo tutto di fila appare noioso. I pezzi, che hanno dei bei momenti, sono ben suonati e ad un primo ascolto non dispiacciono affatto, rimangono un po’ anonimi, si nascondono a vicenda per la loro somiglianza, cosa che non ne fa spiccare nessuna.
Nell’ascoltarli li ho trovati molto simili nell’ambiente di Roma ai Kruk, di cui già abbiamo parlato, che però, forse perché insieme da più tempo, sono riusciti a personalizzare di più un genere che ha bisogno di qualche particolarità aggiunta per fare spiccare una band: i Radiohead hanno un cantante unico per esempio, mentre qui non c’è uno strumento più di un altro che caratterizza questa musica e alla fine rimane una bella prova, una pietra su cui costruire qualcosa di più.
I Phonic Culture Club hanno trovato la strada, hanno il suono giusto e i riferimenti adatti. Da qui dovranno ripartire per esplorare, con queste basi, territori sconosciuti, e provare a dare un tocco in più a un genere che altrimenti può risultare datato.
F.B.

Autore: Phonic Culture Club
Titolo: Day By Day
Etichetta: Autoprodotto

TRACKLIST
1 – Askew Road
2 – Grand Canion
3 – Oslo
4 – Pizza Hut
5 – 5:30 PM Cloudy Day
6 – Sunset
7 – Somewhere
8 – The Last One

PHONIC CULTURE CLUB
Sito Ufficiale
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