BetterCallBelli #18 | Podcast: una nuova narrazione

podcast

Podcasting: indica una risorsa audio/video fruibile in qualsiasi momento, scaricata automaticamente in formato mp3 (o altro) dal sito dell’emittente e salvata nella memoria di un dispositivo per la riproduzione. È quindi: asincrona, off-line e nomadica.

Podcast: sostantivo. Trasmissione radio diffusa via Internet, scaricabile e archiviabile in un lettore Mp3. Da (i) Pod  e (broad) cast (trasmissione radio).

Storia: La parola “storia” proviene dal greco ἱστορία (istoría), che significa “ricerca”. Il termine “storia”, in italiano così come in altre lingue, ha anche il significato di “racconto letterario” o comunque di narrazione, orale o scritta, di vicende immaginarie.

Sapete, nel mio caso ruota tutto attorno al concetto di storia. Se dovessi spiegare cosa ha legato così profondamente la mia vita alla letteratura, la poesia, al giornalismo, i fumetti, il cinema, l’arte, la radio e la musica potrei darvi questa risposta: il bisogno e il piacere di ascoltare storie. Poi magari anche raccontarle, ma il principio è questo. Che siano le istantanee di mio nonno sull’Italia degli Anni ’50, i 49 Racconti di Hemingway, le opere di Werner Herzog, gli aggiornamenti su Via della Povertà da parte di Bob Dylan: parliamo sempre di storie, narrazioni, racconti, testimonianze, confessioni e vicende che passano da un punto ad un altro lasciando le più svariate tracce. E’ bello constatare quale situazione nasce quando si accoglie una storia:  il silenzio e la quiete della propria camera con il libro sulle ginocchia, occhi chiusi e cuffie ben calcate in testa, antenne ben tese davanti l’oracolo della notte. Nel 2017 c’è stata un’importante new entry, arrivata in concomitanza con gli studi di lingua inglese: i podcast. Una precisazione: per podcast non mi riferisco alla versione scaricabile della puntata andata in diretta de La Zanzara il giorno prima: parlo di produzioni originali prive di diffusione radiofonica, sempre fruibili solo tramite streaming e\o download. Così, quello che inizialmente doveva essere un aiutino extra, un accompagno alle lezioni e gli studi, ha preso corpo poco a poco fino ad assumere un’identità – e una priorità – a parte. A costo di non capirci nulla – cosa avvenuta puntualmente per i primi mesi – sono andato a cercare non tanto le produzione create per principianti dell’apprendimento di una lingua straniera, quanto le produzioni più famose e celebrate di questo mondo. “Si, ma quale mondo?” domanderete giustamente voi, visto che basta un giro sull’apposita sezione di Spotify per rendersi conto di che maremangum stiamo trattando. Presto detto. Ho cercato soprattutto le produzioni di giornalismo investigativo e genere horror, più qualche hit. Non posso illuminarvi sui Podcast perfetti per sfogare la vostra rabbia, come smettere di fumare o con quali fiori arredare il vostro giardino: ma se cercate una forma di narrazione moderna e appassionata, posso condividere con voi meravigliose scoperte.

Serial

Un’eccellenza assoluta, a prescindere dai generi. E’ il primo titolo che viene fuori quando si inizia una ricerca su quest’universo e i motivi sono lampanti. Con Serial tu non segui la vicenda, tu rivivi la vicenda. Alla base della prima stagione un delicato e tragico fatto di cronaca nera:

“It’s Baltimore, 1999. Hae Min Lee, a popular high-school senior, disappears after school one day. Six weeks later detectives arrest her classmate and ex-boyfriend, Adnan Syed, for her murder. He says he’s innocent – though he can’t exactly remember what he was doing on that January afternoon. But someone can. A classmate at Woodlawn High School says she knows where Adnan was. The trouble is, she’s nowhere to be found.” 

La voce dei testimoni, gli sviluppi dell’inchiesta si fondono con la narrazione di Sarah Koenig, una giornalista americana che dagli anni novanta intrattiene miglioni di americani con il suo programma radio This American Life.  A prescindere dai plausi unanimi, dal successo, dai paragoni con le serie tv e qualche polemica, ho scelto di iniziare con Serial perché mi ha trasmesso fin da subito (nonostante l’impatto con una lingua diversa) la sensazione inedita di essere parte della storia, completamente calato nella vicenda, come se fosse successa di fronte casa mia. Anche perché la vicenda è ancora lontana dal vedere la parola FINE…

Veleno

 

Conoscerete sicuramente Pablo Trincia. Era il motivo per cui aveva ancora un senso vedere Le Iene (almeno per me) e non mi sono mai perso nulla della sua attività. Tra un premio Ilaria Alpi e altri riconoscimenti ha continuato a produrre inchieste e reportage di altissimo livello. Non pago di tutto ciò, si è messo in gioco dando nuova forma alla sua attività giornalistica investigativa producendo insieme a Alessia Rafanelli il podcast di La Repubblica Veleno. La vicenda sembra tratta da un film horror ma purtroppo non è che la tragica realtà:

“Vent’anni fa, in provincia di Modena, sedici bambini tra i comuni di Massa Finalese e Mirandola furono allontanati per sempre dalle loro famiglie, accusate di far parte di una setta di satanisti pedofili. Ma questa storia, proprio come le vecchie audiocassette, ha due lati. In quale dei due si nasconde la verità?”

Cari lettori, pochi giri di parole: brividi veri. Ascoltare gli interrogatori dei bambini protagonisti è stata davvero un’esperienza sconvolgente, ma come l’apprendere gli sviluppi della vicenda. Sette puntate, un viaggio oscuro, giornalismo ad altissimi livelli. Il Serial italiano. Forse anche qualcosa di più.

Lore

 

“Sometims the truth is more frightening than the fiction”

Se state attorno ad un fuoco acceso, di notte, in un posto sperduto e Aaron Mahnke inizia a raccontare, amici miei, alzatevi e andate via! Lore (da poco diventata una serie televisiva Amazon, eccellente anche questa) ha un pregio: non si limita solo a raccontare storie e vicende terrificanti tratte dal folklore, per l’appunto: bensì – e questo credo sia l’aspetto che lo fa apprezzare fin da subito agli amanti dell’horror e del giornalismo – aggiunge al tutto un profondo lavoro di ricerca e documentazione. Così, se la puntata inizia con leggende e miti (terrificanti) riguardo piccoli mostri nascosti nei bosci, il buon Narratore vi racconterà tutte le fonti storiche, giornalistiche e letterarie accertate in cui si tratta quest’argomento, fornendo un grande intrattenimento (o spavento) ed interessantissima divulgazione. Qualcosa caso? Ho apprezzato molto la puntata sui vampiri – la prima – poichè finalmente si tratta in maniera approfondita e scientifica di un grande topos dell’orrore; l’incredibile struttura di pietra nelle Vancouver Island  e la vicenda dell’uomo che l’ha creata (episodio 4); la leggenda drammatica e sconcertante legata al “changeling” (episodio 11);  il popolo dei boschi, con il finale più terrificante mai sentito (episodio 7); gli avvistamenti del Jersey Devil (episodio 9). Ma davvero: sono tutti meritevoli e come avrete notato dalla numerazione, sono solo ai primi episodi: la settimana scorsa è uscito il 78. ..

Bret Easton Ellis Podcast

 

Se dovessi incontrare il Genio della Lampada userei uno dei tre desideri così: “Vorrei scrivere i libri che ha scritto Bret Easton Ellis.” Puro e semplice: li amo e venero tutti e Lunar Park rimane molto probabilmente una delle esperienze letterarie più toccanti della mia vita. Famoso per non essere particolarmente prolifico, Ellis forse preferisce passare il suo tempo a chiacchiere con i personaggi più illustri dell’attuale panorama culturale riguardo il concetto di creazione artistica e tematiche annesse.  Qualche nome? Moby, Peter Bogdanovich, Paul Schrader. Così, pourparler

Archivio 81

 

Rimanendo sempre nel genere horror, se Lore è clamoroso nel suo essere avvincente pur rimanendo in una forma narrativa classica e storica, Archive 81 è da segnalare per la struttura narrativa complessa e a matrioska. Mi spiego meglio e per farlo partirò dal messaggio finale del podcast: alla fine della puntata sentirete una voce concitata annunciarvi che il protagonista della vicenda  – Daniel Powell –  è misteriosamente scomparso: se avete sue notizie siete pregati di farvi vivi! Tre mesi fa era stato assunto per gestire un enorme archivio di nastri da un Boss abbastanza inquietante e criptico.  Registrazione dopo registrazione inizia a conoscere le inchieste di Melody Pendras, accorgendosi che qualcosa non torna: il vortice è iniziato e non resta altro che affondare in questa storia nella storia nella storia. Intricato, forse troppo in alcuni passaggi, ma è un azzardo che può intrigare.

Stuff You Sould Know

Credo che la puntata Satanic Panic sia una delle cose più interessanti e sconcertanti mai sentite in vita mia. Davvero, in assoluto. Per dire che Stuff You Sould Know propone davvero Cose che dovresti sapere, tutte meritevoli. Condotto da Josh Clark e Charles W. “Chuck” Bryant scrittori del sito che pubblica il tutto, HowStuffWorks, Stuff You Sould Know è una produzione dalle crtiche osannanti e la scia della sua fama non sembra assistere a flessioni. Tutto meritatissimo: approfondito ma non pedante, interessante ed encomiabile nella scelta degli argomenti. Come passare il tempo ed imparare: non male, vero?

 

The Loser’s Club

Per il sottoscritto, IT di  Stephen King è uno dei più grandi romanzi del ‘900 e senza dubbio il grande romanzo mai scritto sull’Orrore. Eppure, il libro – ed è questo il motivo della sua grandezza – non è solo il concentrato supremo sul Male Assoluto, ma è anche – e soprattutto – una storia d’Amore e Amicizia. Oltre ad essere uno sfoggio immenso della doti compositive dell’autore del Maine  è un’opera piena di scene, riflessioni e momenti indimenticabili: uno tra tanti è Il Club dei Perdenti, il gruppo di ragazzi che unirà le proprie esistenze per sconfiggere Pennywise e le sue annesse forme. Pensate un po’: quel sito di riferimento assoluto per noi giornalisti musicali chiamato Consequence of Sound ha un altro motivo in più per essere fonte di devozione. Al suo interno ha infatti dedicato al Club dei Perdenti questo podcast lunghissimo in cui si affrontano argomenti e dibattiti tutti inerenti al mondo del Re dell’Horror. Ora vi starete chiedendo: ma quanto ci sarà da dire su Stephen King ogni volta per tutto questo tempo? La risposta è: parecchio! Tra nuove uscite, remake, adattamenti cinematografi e televisivi, miti e leggende, lo scrittore americano è una miniera inesauribile anche da questo punto di vista. Le voci poi sono coinvolgenti e colloquiali, sembra di essere insieme a loro in un locale o su una panchina mentre si discute tra amici di un argomento che lega tutti. Per i fan del Maestro è il Paradiso, ma credo che possa intrigare molti.

Per qualsiasi segnalazione, correzione, critica ma soprattutto spassionati elogi potete scrivere ad alessiobelli1986@gmail.com

Al prossimo mese!

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