PrimoMaggio 2013: il backstage e tutte le interviste

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SOUNDCHECKQuello che gli altri non potevano vedere!

Fin dall’infanzia ti insegnano che  il 1° Maggio è la festa dei lavoratori: le scuole chiudono i battenti, gli uffici sono vuoti, i parchi e le spiagge pullulano di variopinte tovaglie, vivande varie, vino e palloni vaganti.
Per te però quella data rossa sul calendario, molto probabilmente la più rossa che ci sia, ha da sempre un’unica meta: il concertone. Piazza San Giovanni ti ha visto crescere, ti ha soffiato tra i capelli ideali e canzoni, ha dato colore ai tuoi ricordi e nomi alle tue battaglie.
Non ne hai mancato uno di concertone, neanche l’anno in cui il giorno dopo avevi la versione di greco alla prima ora, eppure nel 2013 questa tradizione è stata interrotta. Per la prima volta, invece che come spettatore vedrai il concerto dall’interno.
“CheapSound entra con accredito stampa.” dice svogliatamente un addetto alla sicurezza. Queste sono le parole che danno inizio ad una delle esperienze più belle ed intense che un giornalista possa collezionare nella propria carriera: 12 ore no-stop di musica, interviste, canzoni, vere e proprie “caccie all’artista”, inseguimenti, foto rubate e neanche troppo, album, microfoni, pettegolezzi e scalette.
ENZO AVITABILEIl concertone inizia, ma noi quasi non ce ne accorgiamo intenti a conquistare una postazione all’ombra e a calcolare al millimetro la sedia più vicina ad una presa di corrente. La squillante voce di Geppi Cucciari annuncia i Crifiu (vedi intervista) la prima delle sei band dell’innovativo e meraviglioso contest 1M Festival in promozione della musica emergente in tutta l’Italia attraverso il connubio del voto del pubblico da casa e della giuria tecnica. Seguono i potentini Aeguana Way e si resta al sud con i sardi Almamediterranea (vedi intervista). Le Metamorfosi (vedi intervista) danno il proprio contributo rock alla prima ora di concerto e seguono poi Honeybird & the Birdies (vedi intervista) che portano brio ed allegria urlando un “Daje forte!” che sentiamo persino nel backstage, e per ultimi ma non meno bravi si fanno largo i salentini Toromeccanica (vedi intervista) chiudendo “la parte emergente“ del concerto.

Nel “retro-bottega” del primo maggio, mentre Enzo Avitabile scalda la platea, inizia una vera e propria carneficina di microfoni e registratori. Ogni testata cerca di scovare dove possano essere tutti gli artisti del concerto, e per una battuta di caccia del genere non c’è regola che tenga.  E mentre alcuni artisti come Elio di Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri e Max Gazzè si nascondono ai più, I MINISTRIlasciandosi intravedere solo per qualche minuto dopo la propria esibizione, altri come i componenti invece dei Ministri e i Marta sui Tubi (vedi intervista) dimostrano d’essere oltre che incredibili animali da palcoscenico, anche persone simpaticissime e alla mano, onnipresenti nelle quinte del grande concerto. Lasciandosi andare a battute, scherzi con giornalisti di ogni sorta e qualche birra lontano dai riflettori e dai microfoni, ci mostrano quello che è il lato più umano della musica, che a volte si dimentica.

Infatti quello che assistiamo dall’interno è un primo maggio diverso, dove oltre alle canzoni, alla calca, al vino bevuto in compagnia e agli applausi scroscianti della platea si fanno largo le parole, gli ideali, i volti e le battaglie degli artisti. E mentre Marco Notari (vedi intervista) che con il suo nuovo taglio di capelli stentava a farsi riconoscere si presta ad una lunga intervista, quasi rimaniamo all’ oscuro di ciò che succede sul palco con il Management del Dolore Post-Operatorio essendo andata via la corrente proprio in quel momento. Cullati dalle melodie dell’Orchestra dei 100 violoncelli di Giovanni Sollima passano le ore e comincia a cadere fitta la pioggia, ma il lavoro non si ferma e al suono dei Nirvana riproposti dalla colossale Orchestra del Rock sul palco, tutti i giornalisti naturalmente sprovvisti di ombrello, cercano Vinicio Capossela e Cristiano De Andrè dati ormai per dispersi. Vinicio sarà visto per la prima volta solo dopo il suo live tornare come un re in camerino protetto da un ombrello e da uno stuolo di collaboratori, mentre Cristiano De Andrè, quando ormai si era sparsa già la voce che non sarebbe comparso nella diretta Rai, e molte delle testate ormai avevo abbandonato il backstage, entra nell’aria stampa con Alba Parietti, suscitando non poche facce sgomente.

CheapSound abbandona il campo tra gli ultimi, quando ormai la maggior parte dei giornalisti non c’è più. E quando i cancelli dell’area stampa si aprono, piazza San Giovanni, che parecchie ore prima era illuminata dal sole accecante e dai fervidi preparativi, è ora uggiosa e segnata dal passaggio di oltre settecentomila persone.
Tra bandiere ancora sventolanti, striscioni che fanno da tappeto, casse da smontare e ore di interviste da sbobinare si ritorna a casa canticchiando Bella Ciao com’è giusto che sia, perché anche se è stato un PrimoMaggio diverso dagli altri, alcune tradizioni non possono essere messe da parte.

Luisiana Levi 

TUTTE LE INTERVISTE!

CRIFIU (Vincitori 1M Festival)
ALMAMEDITERRANEA
TOROMECCANICA
HONEYBIRD & THE BIRDIES
LE METAMORFOSI
MARTA SUI TUBI
MARCO NOTARI

TUTTE LE FOTO DI CHEAPSOUND!

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