Early Years, un esordio stupefacente di Federico Procopio

Early Years, i primi anni, è il primo album solista di Federico Procopio, già chitarrista nei F.R.A.M.E e nei Karmamoi. La prima cosa che si nota è che l’album è totalmente strumentale, fatta eccezione per il penultimo brano – Touching Souls – cantato dalla fantastica Gloria Miele.
Registrare un intero album, d’esordio peraltro, suonando un genere di nicchia e per certi versi sperimentale, totalmente strumentale, ci fa capire quanto coraggio debba aver avuto questo artista; l’ascolto del disco, ben giustifica il suo coraggio, vista la quantità di idee che questi undici brani presentano.
Procopio è l’unico musicista presente in tutti i pezzi, per il resto si è avvalso di collaborazioni varie (tre basisti: Pippo Matino, Roberto Lo Monaco, Evan Marien; due batteristi: Alessandro Pizzonia e Cristiano Micalizzi; due sassofonisti: Maurizio Giammarco e David Binney; al pianoforte Martino Onorato, elettronica ed effetti curati da Giovanni Paolo Liotta e alle percussioni Federico Di Maio; infine l’unica cantante è Gloria Miele, nel pezzo sopra citato).
Una grande varietà di musicisti (molti già con Procopio nei F.R.A.M.E.) che conferma la varietà di stili ed influenze dell’album. Il leader, Procopio, è l’unico chitarrista in tutto l’album, ma il suo non è un disco incentrato sulle sue doti tecniche – che comunque appaiono evidenti – ma, piuttosto, sulle sue idee nel comporre e, soprattutto, nell’arrangiare.
Early Years è un album indefinibile nel genere. All’apparenza un lavoro jazzistico, si rivela a tratti rock, ricordando moltissimo i Weather Report, senza escludere, però, velleità elettroniche e – sorpresissima – influenze del rock progressivo, senza però dimenticare il pop. Insomma, un po’ di tutto.
Da ricordare senz’altro Voyager, Equinox (di John Coltrane, unico pezzo non firmato da Procopio) e Develope or Envelope, sicuramente fra i pezzi più particolari dell’album.
Veramente interessante la prima prova di Federico Procopio, artista molto promettente e poliedrico, anche se la sua musica può sembrare a tratti esageratamente ricercata, cosa che impedisce all’ascoltatore di apprezzare il suo album in tutto e per tutto già dal primo ascolto. Da sottolineare anche l’importante contributo che ha dato Pippo Matino, forse, il musicista che dopo il leader ha dato di più ad Early Years. Unico dubbio: con un album strumentale, perchè intitolare comunque i pezzi in inglese?
Comunque, tanti complimenti a questo esordiente ardito, sfrontato e – davvero – musicista eccezionale. Se questo disco rappresenta i “primi anni”, aspettiamo con ansia di sentire cosa porterà la maturità nella mente di questo artista.
F.B.

Autore: Federico Procopio
Titolo:
Early Years
Etichetta:
Crisalide Records

TRACKLIST
1 – Opening
2 – Voyager
3 – Consciousness
4 – When I am with You
5 – Equinox
6 – Perfection of Life
7 – Inner Balance
8 – Develope or Envelope Intro
9 – Develope or Envelope
10 – Touching Souls
11 – Ending – Endless Path

 

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